Tensione Russia-Europa, Kallas svela cosa c’è dietro l’attacco al treno al confine tra Ucraina e Polonia

L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri denuncia la strategia russa dopo il raid vicino al confine ucraino-polacco

L’attacco russo contro un treno nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia avrebbe avuto un obiettivo preciso: inviare un segnale diretto ai Paesi occidentali impegnati nel sostegno a Kiev. È questa la lettura fornita dall’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, intervenuta al Summit europeo sull’Artico in corso a Rovaniemi, in Finlandia. Secondo la dirigente europea, il raid che ha sfiorato la presenza di alcuni funzionari occidentali rappresenterebbe un atto pensato per intimidire e condizionare le decisioni degli alleati dell’Ucraina.

Kallas ha definito l’azione russa un gesto “chiaramente un messaggio per il mondo occidentale”, finalizzato a spaventare i Paesi che continuano a sostenere Kiev e a scoraggiare anche la presenza fisica di rappresentanti stranieri sul territorio ucraino.

Kallas: “la Russia vuole dissuaderci dal sostenere l’Ucraina”

Nel suo intervento, la rappresentante dell’Ue ha sottolineato come l’obiettivo di Mosca sarebbe quello di esercitare pressione politica e psicologica sull’Occidente, cercando di limitare il sostegno internazionale all’Ucraina.

“Chiaramente un messaggio per il mondo occidentale”, ha spiegato Kallas, aggiungendo che l’intento sarebbe quello di “dissuaderli dal sostenere l’Ucraina”, anche attraverso visite e iniziative direttamente nel Paese coinvolto nel conflitto.

Una strategia che, secondo la responsabile della diplomazia europea, non dovrebbe produrre l’effetto sperato dalla Russia. Al contrario, l’Europa dovrebbe rispondere mostrando maggiore determinazione.

“Dobbiamo dimostrare che siamo al fianco dell’Ucraina”

Kallas ha infatti ribadito la necessità di non arretrare di fronte alle pressioni russe, invitando i Paesi occidentali a rafforzare il proprio sostegno a Kiev. “La domanda per noi è: cosa dobbiamo trarre da questo messaggio? Penso che dovremmo fare l’opposto: dovremmo dimostrare che siamo al fianco dell’Ucraina e che non abbiamo paura, perché altrimenti la Russia otterrebbe esattamente ciò che vuole, cioè la sottomissione dell’Ucraina”, ha dichiarato.

Per l’Alta rappresentante dell’Ue, una risposta debole da parte dell’Occidente potrebbe rafforzare la pressione di Mosca e favorire il raggiungimento degli obiettivi russi nel conflitto.

“L’obiettivo della Russia è molto più ampio”

Nel suo intervento a Rovaniemi, Kallas ha poi aggiunto che la questione non riguarderebbe soltanto il futuro dell’Ucraina, ma un quadro geopolitico più ampio. Secondo la dirigente europea, la richiesta di Mosca non si limiterebbe alla sottomissione dell’Ucraina, ma rientrerebbe in una strategia più vasta nei confronti dell’ordine internazionale e della sicurezza europea. “È molto più ampio, quindi dobbiamo essere fermi su questo”, ha concluso Kallas, ribadendo la necessità di mantenere una posizione compatta da parte dell’Unione europea e degli alleati occidentali.