È iniziata a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, l’operazione di eradicazione delle piante potenzialmente colpite dalla Xylella, il batterio che rappresenta una delle principali emergenze fitosanitarie per il patrimonio olivicolo. A darne notizia è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, attraverso un video pubblicato sui propri canali social nel quale ha mostrato le prime attività sul territorio. Un intervento complesso e delicato, che prevede la rimozione degli ulivi infetti e delle altre specie vegetali considerate possibili vettori della malattia nell’area classificata come zona infetta. “Stiamo effettuando un’operazione che non avremmo mai voluto fare. Stiamo eradicando gli ulivi e le altre piante che possono essere vettore della Xylella nell’area di Taurianova che è stata individuata come area infetta”, ha dichiarato Gallo.
Xylella, perché scattano le eradicazioni nell’area di Taurianova
La decisione di procedere con l’abbattimento delle piante rientra nelle misure previste per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa, un batterio che può compromettere gravemente diverse specie vegetali, tra cui gli ulivi, attraverso il blocco dei vasi che trasportano acqua e nutrienti all’interno della pianta. L’intervento non riguarda soltanto gli esemplari nei quali è stata accertata la presenza del batterio, ma anche le piante presenti nelle immediate vicinanze, considerate potenzialmente a rischio. “Queste operazioni – afferma – sono necessarie perché dobbiamo eradicare le piante malate e le piante che si trovano nel raggio di 80 metri dall’ultima pianta infetta e dobbiamo procedere alla bruciatura del fogliame e dei tronchi stessi”. La misura punta quindi a creare una fascia di contenimento attorno ai focolai individuati, riducendo il rischio che il batterio possa propagarsi attraverso gli insetti vettori.
La Regione: “interveniamo con determinazione per evitare la diffusione dell’epidemia”
L’assessore regionale ha sottolineato come l’operazione sia il risultato di un coordinamento tra diverse istituzioni e organismi tecnici coinvolti nella gestione dell’emergenza. “Interveniamo con determinazione perché è una volontà del presidente Occhiuto, dell’assessorato all’Agricoltura e tutto è stato coordinato con il Crea e con l’Arsac”, ha spiegato Gallo. Nel territorio sono impegnati anche altri soggetti chiamati a supportare le attività operative, tra cui Calabria Verde e i Carabinieri Forestali. “Ringraziamo anche Calabria Verde e i Carabinieri Forestali che sono di ausilio e stanno effettuando queste operazioni”, ha aggiunto l’assessore. Il lavoro sul campo punta dunque a un obiettivo prioritario: contenere il focolaio e tutelare il patrimonio agricolo calabrese, in particolare quello legato alla coltivazione dell’olivo, una delle produzioni simbolo del territorio.
Il ruolo del Comune di Taurianova e il percorso verso la ripiantumazione
Gallo ha rivolto un ringraziamento anche all’amministrazione comunale di Taurianova, sottolineando la collaborazione dimostrata nella gestione della fase più delicata dell’intervento. “Ringrazio anche il Comune di Taurianova che anche in questo c’è stato vicino perché comprende che in questo momento bisogna avere la determinazione necessaria per evitare la diffusione dell’epidemia”, ha dichiarato. L’assessore ha inoltre annunciato che, una volta completata la fase di contenimento e quando le condizioni lo consentiranno, sarà avviato un percorso di ripiantumazione. “Noi procederemo con delle ripiantumazioni nei tempi necessari dopo che sarà possibile effettuarle”, ha spiegato. L’obiettivo è quindi quello di non lasciare il territorio privo della propria vocazione agricola, ma accompagnare la fase di emergenza verso una nuova ricostruzione del patrimonio olivicolo.
Olio e olive, Gallo rassicura: “la Xylella non inficia la qualità”
Uno degli aspetti che maggiormente preoccupano produttori e cittadini riguarda le possibili conseguenze sulla qualità delle olive e dell’olio prodotto. Su questo punto l’assessore regionale ha voluto fornire rassicurazioni, precisando che la presenza della Xylella non altera le caratteristiche qualitative del prodotto. “Sull’olio e sulle olive nessuno problema: la Xylella non inficia la qualità dell’olio che rimane sempre di ottima qualità”, ha affermato Gallo. La questione resta comunque centrale per il comparto agricolo calabrese, chiamato a fronteggiare una delle più importanti emergenze fitosanitarie degli ultimi anni.


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