Taormina, De Luca presenta la terza relazione annuale: “rendere conto ai cittadini è un dovere, non una scelta”

Tre tomi e circa 700 pagine per illustrare un anno di attività amministrativa: il sindaco ha presentato in Consiglio comunale il documento sul programma di governo, dai conti pubblici alle opere, dal turismo ai servizi

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“Rendere conto ai cittadini è un dovere, non una scelta!”. Con queste parole il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha annunciato la presentazione in Consiglio comunale della terza relazione annuale sull’attuazione del programma di governo, un documento che raccoglie l’attività amministrativa svolta nell’ultimo anno e che, secondo il primo cittadino, rappresenta uno strumento fondamentale di confronto con la comunità. La relazione è composta da tre tomi per circa 700 pagine, nelle quali l’amministrazione ha illustrato risultati raggiunti, criticità affrontate e obiettivi ancora da completare.

Per De Luca non si tratta di un semplice atto formale, ma di un momento centrale nel rapporto tra amministratori ed elettori, fondato sulla trasparenza e sulla verifica degli impegni assunti. “Ho presentato in Consiglio comunale la terza relazione annuale sull’attuazione del nostro programma di governo: tre tomi e circa 700 pagine nelle quali abbiamo messo nero su bianco un anno di attività amministrativa, i risultati raggiunti, le criticità affrontate e gli obiettivi ancora da conseguire”, ha dichiarato il sindaco.

La relazione annuale come strumento di trasparenza e confronto

Nel suo intervento, De Luca ha ribadito che la relazione annuale dei sindaci non deve essere interpretata come un semplice adempimento burocratico, ma come uno degli strumenti principali per garantire il rapporto diretto tra istituzioni e cittadini. “Per me la relazione annuale non è mai stata un semplice adempimento burocratico. È uno dei momenti più importanti del rapporto tra chi amministra e la comunità che gli ha affidato il mandato”, ha spiegato. Secondo il sindaco di Taormina, chi riceve il consenso dei cittadini sulla base di un programma elettorale deve poi avere il dovere di tornare periodicamente davanti alla comunità per spiegare il percorso compiuto. “Perché amministrare significa assumersi delle responsabilità. E chi chiede il voto dei cittadini sulla base di un programma deve poi avere il coraggio e il dovere, ogni anno, di tornare davanti al Consiglio comunale e alla propria comunità per spiegare cosa aveva promesso, cosa ha fatto e cosa deve ancora fare”, ha aggiunto.

La riforma della normativa sulle relazioni dei sindaci

De Luca ha inoltre ricordato il proprio impegno sulla modifica della normativa regionale relativa alla presentazione delle relazioni annuali dei sindaci, sostenuta durante il percorso all’Assemblea Regionale Siciliana. La riforma è stata introdotta con l’articolo 119 della Legge Regionale 31 gennaio 2024, n. 3, che ha modificato l’articolo 17 della Legge Regionale 7/1992. L’obiettivo della modifica, secondo quanto spiegato dal sindaco, è stato quello di rafforzare un obbligo istituzionale che in passato spesso non trovava piena applicazione. “Una riforma con la quale abbiamo voluto dare finalmente forza a un obbligo che troppo spesso rimaneva lettera morta, prevedendo sanzioni concrete in caso di mancata presentazione della relazione da parte del sindaco e strumenti per impedire che la sua discussione possa essere bloccata o rinviata dal Consiglio comunale”, ha affermato De Luca.

Taormina, settecento pagine per raccontare il lavoro dell’amministrazione

La relazione presentata in aula fotografa l’attività svolta dall’intera macchina amministrativa del Comune di Taormina, coinvolgendo non soltanto la Giunta ma anche gli uffici, le società partecipate e gli organismi comunali. All’interno del documento trovano spazio diversi ambiti strategici: dalla gestione finanziaria alla riorganizzazione della struttura amministrativa, dai servizi pubblici alle opere pubbliche, dalla pianificazione urbana alle politiche dedicate alla cultura e al turismo. “La nostra relazione fotografa il lavoro della Giunta, degli uffici, delle società partecipate e degli organismi comunali: dalla gestione finanziaria alla riorganizzazione della macchina amministrativa, dai servizi alle opere pubbliche, dalla pianificazione urbana alle politiche culturali e turistiche”, ha spiegato il sindaco. Un quadro complessivo dell’attività amministrativa che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve consentire ai cittadini di valutare concretamente il percorso compiuto.

“Settecento pagine non per celebrare ciò che abbiamo fatto”

Nel messaggio diffuso dopo la presentazione della relazione, De Luca ha sottolineato che il documento non nasce come strumento di autocelebrazione, ma come mezzo di controllo e partecipazione. “Settecento pagine non per celebrare ciò che abbiamo fatto, ma per consentire a tutti di verificarlo”, ha evidenziato. La parola chiave indicata dal sindaco è dunque quella della rendicontazione, considerata il punto di equilibrio tra il mandato ricevuto dagli elettori e la responsabilità amministrativa. “Perché la trasparenza passa soprattutto dalla rendicontazione”, ha concluso Cateno De Luca. La presentazione della terza relazione annuale apre ora la fase del confronto istituzionale sul lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Taormina e sugli obiettivi ancora da raggiungere nel prosieguo del mandato.