Dodici artisti, dodici percorsi e una serata dedicata alla storia del teatro. Il Teatro Antico di Taormina ha ospitato la Festa del Teatro organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, un appuntamento che ha celebrato i cinquant’anni dal Festival del 1976 e il legame tra la città siciliana e i grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale. Al centro della serata il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro, assegnato a dodici personalità che hanno segnato la storia dello spettacolo attraverso linguaggi e professionalità differenti: Gabriele Lavia, Mariangela D’Abbraccio, Elisabetta Pozzi, Marisa Laurito, Manuel Agnelli, Vincenzo Pirrotta, Marcello Cesena, Ester Pantano, Nicola Rubertelli, Marco Savatteri, Giampiero Solari e Giancarlo Zanetti.
La Festa del Teatro ha rappresentato un omaggio alla pluralità del palcoscenico, ricordando anche il Festival del 1976, indicato nei materiali dell’epoca come “I Festival Internazionale”, che vide tra i protagonisti il Living Theatre e contribuì a consolidare il ruolo di Taormina come luogo di riferimento per la cultura teatrale.
Una serata costruita attraverso racconti, musica e performance
L’evento, condotto dalla direttrice artistica Simona Celi insieme a Beppe Convertini, ha accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti del Premio, alternando consegne, testimonianze e momenti artistici. Non una semplice sequenza di riconoscimenti, ma un vero racconto corale costruito attraverso le voci degli stessi protagonisti. Parole, poesia, letture, musica, canto, recitazione e memorie personali hanno trasformato la premiazione in un viaggio dentro le diverse anime del teatro.
Particolarmente apprezzata anche l’esibizione degli interpreti dello spettacolo “Il Risveglio degli Dei” di Marco Savatteri, mentre la chiusura della serata è stata affidata a Manuel Agnelli, che ha interpretato la sua canzone “Milano con la peste”.
Dal teatro d’autore alla musica: premiati artisti e professionalità diverse
I riconoscimenti hanno voluto rappresentare la complessità del mondo teatrale, valorizzando non soltanto gli interpreti ma anche tutte quelle figure che contribuiscono alla costruzione di uno spettacolo. Il percorso artistico di Gabriele Lavia, legato anche alla storia di Taormina Arte, è stato celebrato insieme alla ricerca teatrale di Mariangela D’Abbraccio sul racconto delle donne e alla capacità di Elisabetta Pozzi di utilizzare il teatro come strumento per leggere la vita e la storia.
Premiata anche la trasversalità artistica di Marisa Laurito, il rapporto tra musica, parola e palcoscenico di Manuel Agnelli, il lavoro sulla lingua siciliana di Vincenzo Pirrotta, le maschere contemporanee di Marcello Cesena e il percorso teatrale di Ester Pantano. Il Premio ha inoltre riconosciuto il contributo di chi opera dietro le quinte e nella progettazione culturale: la scenografia di Nicola Rubertelli, la progettualità di Marco Savatteri, il percorso tra spettacolo, produzione e rapporto con il pubblico di Giampiero Solari e l’esperienza di Giancarlo Zanetti nella realizzazione e nel sostegno di produzioni teatrali.
Le istituzioni: “Il grande teatro torni centrale per il Teatro Antico di Taormina”
A consegnare i riconoscimenti sono stati il commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia Bernardo Campo, Gabriele Crociata, Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, il questore di Messina Salvatore La Rosa e la presidente di Taobuk Antonella Ferrara. Il commissario straordinario Bernardo Campo ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la volontà di rilanciare il ruolo del Teatro Antico come centro culturale di riferimento.
“Guardare con fiducia al futuro, partendo dalle radici di quel percorso culturale inaugurato a Taormina con il Festival del 1976, significa rinnovare l’impegno affinché il grande teatro torni a essere centrale per il Teatro Antico di Taormina – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Bernardo Campo. Un obiettivo strategico che in occasione di questo importante anniversario abbiamo voluto tradurre in un appuntamento di altissimo spessore, capace di riunire sullo stesso palcoscenico personalità artistiche di generazioni e linguaggi differenti per raccontare la forza viva dell’arte attraverso i suoi veri protagonisti, dando vita a un evento davvero irripetibile, al punto che chi non era presente si è perso qualcosa di unico e irripetibile, una serata che per ricchezza di contenuti e qualità ha avuto lo spessore e la forza di un grande format televisivo, elevandosi così ben oltre la dimensione della mera premiazione per porre le basi programmatiche e ideali di una nuova e duratura stagione di crescita culturale per l’intera comunità, auspicata da tutti i grandi artisti presenti”.
La collaborazione tra Fondazione Taormina Arte e Orchestra Sinfonica Siciliana
Anche Gabriele Crociata, Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, ha evidenziato il valore del Teatro Antico come spazio culturale strategico per la Sicilia.
“Il Teatro Antico di Taormina rappresenta uno dei luoghi più prestigiosi dello spettacolo in Sicilia e deve continuare a essere spazio di proposte – sottolinea Gabriele Crociata, Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e Commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –. In questa prospettiva è auspicabile una sempre maggiore sinergia tra la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e la Fondazione Taormina Arte Sicilia, due importanti istituzioni regionali che, insieme, possono contribuire a una programmazione di qualità e alla valorizzazione dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo in Sicilia”.
La Festa del Teatro ha così confermato il ruolo di Taormina come crocevia culturale, rinnovando il legame tra il patrimonio storico del Teatro Antico e le nuove prospettive dello spettacolo contemporaneo.


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