In vista delle elezioni suppletive di Reggio Calabria del 27 e 28 settembre, il Comitato 994 Futuro Nazionale di Reggio Calabria interviene nel dibattito politico con una nota del proprio referente, elaborata su stimolo degli iscritti e in accordo con il Coordinamento Regionale del partito. Al centro dell’intervento c’è la volontà di presentare la candidatura di Domenico Giannetta come un passaggio di svolta per l’area politica di riferimento e come l’avvio di un nuovo progetto denominato “Polo delle sovranità”. “Con l’approssimarsi delle elezioni suppletive di Reggio, l’interesse dei cittadini reggini che ritengono importanti queste elezioni, che possono segnare per la prima volta ed in maniera definitiva uno spartiacque nella destra reggina e l’apertura del cantiere per la nascita del “POLO DELLE SOVRANITÀ”, si legge nella nota del Comitato.
Nel documento Futuro Nazionale traccia una netta distinzione rispetto al centrodestra tradizionale, definito dal Comitato distante dalle posizioni sovraniste e sociali del movimento. “Spartiacque tra i conservatori del potere politico annidati nel cosiddetto centrodestra, ormai da definire moderati di centro, piegati alle logiche della agenda Draghi-Monti e quindi della Von der Leyen, pertanto, distinti e distanti dalla destra sovranista sociale di FN che pone al primo posto quei valori identitari non negoziabili come lavoro, difesa sociale, sicurezza, lealtà ed ascolto dei territori”. Secondo il Comitato 994, questi principi sarebbero rappresentati dalla candidatura di Domenico Giannetta, indicato come espressione diretta del territorio reggino.
“Giannetta non è un candidato virtuale paracadutato da Roma”
La nota concentra poi l’attenzione sulla contrapposizione tra il candidato sostenuto da Futuro Nazionale e gli altri protagonisti della competizione elettorale. “Giannetta non è certamente un ‘candidato virtuale’ paracadutato da Roma per fare passerelle tra claks plaudenti ed ossequiose. È un uomo figlio di questa terra che conosce bene le problematiche particolari di Reggio e del suo comprensorio senza aver bisogno di suggeritori”, afferma il Comitato. Futuro Nazionale respinge inoltre le critiche ricevute durante la campagna elettorale, sostenendo che gli attacchi rivolti al movimento rafforzerebbero la propria proposta politica. “Gli attacchi pretestuosi e scomposti da parte di chi ha perso certezze e appeal politico, non fanno che rafforzare la proposta politica di Futuro Nazionale e del suo candidato”.
Nella parte conclusiva della nota il Comitato 994 si rivolge agli elettori che, secondo il movimento, hanno vissuto stagioni politiche diverse della città, richiamando anche gli anni della rivolta di Reggio Calabria del 1970. “Il Comitato fa appello a quell’elettorato che ha lottato contro i nemici di Reggio, nella gloriosa stagione dei ‘Boia chi molla’ del 1970, ma anche a quell’elettorato silente e deluso dalle mancate promesse di sviluppo del territorio, mai attuate dal cosiddetto centrodestra”. Il messaggio finale ribadisce il legame tra Futuro Nazionale e la città dello Stretto. “Futuro Nazionale nasce e cresce anche e soprattutto a Reggio perché oggi come nel 1970 è vicino alla città ed ai cittadini”.


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