Suppletive Reggio Calabria, Galtieri insiste sul “grande risultato”: ma i numeri delle urne ridimensionano Vannacci

Il referente del Comitato 1112 rivendica Giannetta e parla di centrodestra in calo, ma il confronto tra consultazioni diverse richiede di considerare affluenza, sistema di voto e percentuali finali

Nonostante i fatti parlino chiaro, Tito Galtieri, referente di Futuro Nazionale e del Comitato 1112 Reggio Calabria, non arretra di un passo. Dopo la nota diffusa questa mattina, torna infatti a rivendicare quello che definisce il “grande risultato” ottenuto alle suppletive di Reggio Calabria da Futuro Nazionale e dal suo candidato Domenico Giannetta. Nella nuova ricostruzione, Galtieri snocciola ancora una volta numeri e percentuali, sovrapponendo però consultazioni diverse e piani di lettura differenti, nel tentativo di spostare il baricentro del confronto. Per usare una metafora calcistica, prova a buttare la palla in tribuna, rilanciando argomentazioni già affrontate e contestualizzate nei nostri articoli e nei video-editoriali del direttore. Ma andiamo per gradi.

Galtieri invoca la “verità dei numeri”, ma il confronto con il 2022 non c’entra nulla

“Ristabilire l’assoluta verità dei numeri contro la narrazione mistificatoria di una stampa di scuderia che, davanti all’evidenza dei fatti, tenta goffamente di inventare flop inesistenti per coprire il crollo reale dei propri blocchi di potere”. È con queste parole che il Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale, guidato dal referente cittadino Tito Galtieri, torna ad intervenire sul risultato delle suppletive con una nota ufficiale che, viene sottolineato nello stesso comunicato, sarebbe “supportata dai dati definitivi calcolati sulle medesime 196 sezioni elettorali del comune di Reggio Calabria, demolendo le letture bizzarre e faziose apparse nelle ultime ore su alcune testate locali”.

Il punto, però, è proprio questo: parlare di “assoluta verità dei numeri” significa già trasformare una lettura politica in una verità indiscutibile. I numeri sono quelli delle urne; la loro interpretazione, invece, resta per definizione discutibile, soprattutto quando si mettono a confronto elezioni diverse per partecipazione, contesto e modalità di voto. Stampa di scuderia? Semplicemente facciamo il nostro lavoro.

La ricostruzione goffa di Galtieri del dato elettorale

Galtieri prosegue in maniera goffa con accuse gratuite: “siamo abituati alle veline di palazzo stampate a comando, ma la matematica non risponde ai desideri dei signori delle tessere e dei loro megafoni mediatici – esordisce con un’allusione ridicola Galtieri. Leggiamo analisi surreali che tentano di far passare per un insuccesso il nostro straordinario 11% provinciale, parlando di equilibri consolidati e di una presunta ‘stravittoria’ di un centrodestra che avrebbe confermato la sua forza. Carte alla mano, sbugiardiamo questa narrazione speculativa mostrando ai cittadini i dati veri e incontestabili della sola città di Reggio Calabria. Nelle elezioni politiche del 2022, la coalizione di centrodestra ottenne complessivamente 30.342 voti nella sola città di Reggio Calabria (somma delle 196 sezioni del comune), pari al 45,33% dei voti validi. Nelle suppletive appena concluse, il candidato dell’apparato Fabio Roscioli si è fermato a 21.942 voti complessivi nelle stesse 196 sezioni cittadine. La realtà è che il centrodestra perde per strada 8.400 voti assoluti nella città. Esultare per una percentuale del 55% drogata dall’astensionismo, nascondendo la perdita di oltre ottomila elettori in carne e ossa in una sola città, qualifica la disperazione politica di chi vede sgretolarsi il proprio consenso”.

Ed è proprio qui che il ragionamento mostra il suo limite più evidente. Il confronto sui voti assoluti tra il 2022 e le suppletive non può essere isolato dal dato dell’affluenza, più bassa nella consultazione appena conclusa anche se, come abbiamo scritto, è stata la più altra tra le suppletive degli ultimi anni. Se alle urne si reca un numero molto inferiore di elettori, è del tutto naturale che anche i voti assoluti raccolti dalle principali aree politiche diminuiscano. Per questo, utilizzare soltanto la differenza numerica per sostenere l’esistenza di un crollo del consenso rischia di restituire una fotografia incompleta e non veritiera. Con una partecipazione più alta, sia il centrodestra sia il centrosinistra avrebbero verosimilmente raccolto più voti in termini assoluti. Questo, però, non consente di affermare automaticamente che sarebbero cambiate nella stessa misura anche le percentuali finali. Il dato certo delle suppletive resta quello espresso da chi è andato a votare: nella città di Reggio Calabria il candidato del centrodestra ha superato il 55% dei voti validi più del 2022..

Galtieri parla di “crescita esponenziale” di Giannetta, ma è lo stesso Vannacci a ridimensionare il peso del candidato

Il referente del Comitato 1112 insiste poi su quello che considera uno dei punti di forza del risultato elettorale di Futuro Nazionale, parlando addirittura di una “crescita esponenziale della figura del candidato di Futuro Nazionale, Mimmo Giannetta, proprio all’interno del perimetro urbano reggino. La stampa di fazione sostiene che il risultato sia un flop del Generale e che Giannetta abbia capitalizzato solo le sue vecchie preferenze personali. Anche qui, i numeri ufficiali li inchiodano alle loro bugie. Nelle ultime elezioni regionali, Domenico Giannetta ottenne complessivamente 1.352 voti di preferenza personale all’interno delle 196 sezioni del comune di Reggio Calabria città. In questa tornata suppletiva, sotto le insegne di Futuro Nazionale e a sostegno della linea del Generale Vannacci, Giannetta ha conquistato ben 3.022 voti nella sola città di Reggio, attestandosi al 7,62% delle preferenze cittadine complessive, un incremento del 123,52%. I fatti dicono che Mimmo Giannetta ha quasi triplicato il suo elettorato in città. Abbiamo allargato la base, abbiamo convinto cittadini che prima non votavano questa proposta e abbiamo dimostrato che in soli sei mesi esiste un popolo libero che risponde alle idee e non alle clientele”.

È stato lo stesso Roberto Vannacci, intervenendo ieri sera a Porta a Porta, a separare nettamente il peso elettorale personale di Giannetta da quello attribuito a Futuro Nazionale. Nel suo ragionamento, Vannacci ha stimato in circa 2.500 i voti riconducibili al candidato, attribuendo invece gli altri circa 6 mila al partito. Una distinzione che rende errata la tesi della “crescita esponenziale della figura di Giannetta” sostenuta da Galtieri. Se perfino il leader di Futuro Nazionale distingue il consenso personale del candidato da quello del movimento, appare difficile utilizzare l’intero risultato delle suppletive come prova lineare dell’espansione elettorale dell’ex capogruppo di Forza Italia. E poi c’è l’accusa alla “stampa di fazione”. Ma di quale fazione? Analizzare i numeri, confrontare consultazioni diverse e sottolinearne le differenze non significa possedere la verità in tasca. Significa proporre una lettura giornalistica che può essere condivisa oppure contestata molto tranquillamente e democraticamente.

Galtieri parla di “vittoria pirrica”, ma le urne consegnano il seggio al centrodestra con 40 punti di distanza da FN

Galtieri chiude infine il suo intervento alzando ulteriormente i toni e proiettando il risultato delle suppletive sui prossimi appuntamenti elettorali “lanciando una sfida aperta e tracciando la linea per i prossimi appuntamenti elettorali sul territorio: la verità è che l’11% di Futuro Nazionale fa paura perché dimostra che la provincia di Reggio Calabria non è più il feudo privato di nessuna dinastia. Su questi dati e su questo confronto numerico non accettiamo lezioni da giornalisti militanti, ma siamo pronti a qualunque confronto pubblico in diretta. Il centrosinistra esce ridimensionato con un candidato Benedetto abbandonato dai suoi stessi alleati, e il centrodestra festeggia una vittoria pirrica mentre perde migliaia di voti reali. Tra meno di un anno si tornerà alle urne: i signori delle tessere stiano molto attenti, perché senza l’onda d’urto di Futuro Nazionale e della nostra base pulita e coerente, la loro parabola discendente è ormai tracciata. La dignità di Reggio ha vinto, e il futuro è appena cominciato”.

Una conclusione certamente suggestiva dal punto di vista politico, ma che finisce ancora una volta per mescolare dati oggettivi e interpretazioni. La definizione di “vittoria pirrica” appartiene infatti alla lettura di Galtieri; il dato delle urne, invece, dice che Fabio Roscioli ha vinto le suppletive con il 51,02%, conquistando il seggio alla Camera, mentre Domenico Giannetta si è fermato al 10,94% (40 punti di differenza).

Reggio Calabria ha conosciuto negli ultimi decenni stagioni e maggioranze differenti

Anche il riferimento a una Reggio Calabria “finalmente sottratta al feudo privato di qualche dinastia” restituisce una rappresentazione molto semplificata della storia politica cittadina. Reggio Calabria ha conosciuto negli ultimi decenni stagioni e maggioranze differenti, passando dalla stagione di centrosinistra di Italo Falcomatà a quella del centrodestra guidato da Giuseppe Scopelliti, fino alle successive vittorie del centrosinistra. Giuseppe Falcomatà, ad esempio, è stato nuovamente proclamato sindaco dopo il ballottaggio del 2020.

Insomma, più che la fine improvvisa di un sistema politico immutabile, le suppletive consegnano un quadro molto più concreto: il centrodestra ha vinto il collegio, Futuro Nazionale non soddisfacente rispetto a ciò che ci si aspettava. Galtieri può legittimamente leggere quell’11% come l’inizio di una nuova fase e come un segnale destinato a pesare sui prossimi appuntamenti elettorali. Ma trasformarlo già oggi nella prova di una “parabola discendente” degli altri schieramenti o nella certificazione della fine di presunti feudi politici significa andare molto oltre ciò che le urne, da sole, consentono di affermare. I numeri definitivi, almeno quelli, sono più semplici: Roscioli 51,02%, Benedetto 36,59%, Giannetta 10,94%, Toscano 1,44%. E proprio da questi dati dovrebbe partire qualunque analisi, senza bisogno di trasformarli in verità assolute.