È ancora scontro politico tra Futuro Nazionale e Giuseppe Scopelliti dopo l’intervista rilasciata dall’ex sindaco di Reggio Calabria e già governatore della Calabria a Libero, nella quale Scopelliti aveva raccontato di essere stato contattato dal movimento guidato da Roberto Vannacci per una possibile candidatura alle elezioni suppletive di Reggio Calabria. A replicare è Domenico Furgiuele, coordinatore regionale calabrese di Futuro Nazionale, che nega qualsiasi contatto ufficiale e chiede chiarimenti sulla presunta proposta ricevuta dall’ex esponente del centrodestra. “C’è un atteggiamento che in politica diventa particolarmente evidente quando il tempo passa, quello di chi continua a considerarsi al centro della scena anche quando la politica è già andata avanti. Giuseppe Scopelliti continua a raccontare di essere stato sondato da Futuro Nazionale e di avere respinto chissà quale proposta. Siamo costretti, ancora una volta, a ribadire quanto abbiamo già chiarito pubblicamente più volte”.
Il coordinatore regionale di Futuro Nazionale spiega di essersi confrontato direttamente con i vertici del movimento prima di diffondere la replica, chiamando in causa il generale Roberto Vannacci e il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni. “Prima di parlare, mi sono confrontato personalmente con il generale Roberto Vannacci e con il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni. Nessuno dei soggetti autorizzati a parlare e trattare per conto di Futuro Nazionale ha mai formulato a Scopelliti alcuna proposta ufficiale. Se qualcuno lo ha chiamato, Scopelliti faccia finalmente nome e cognome“.
Furgiuele aggiunge che, qualora qualcuno si fosse presentato come rappresentante del movimento senza averne titolo, si tratterebbe di un’iniziativa personale priva di valore politico. “Perché se davvero qualcuno si è presentato a nome di Futuro Nazionale senza averne titolo, siamo di fronte semplicemente a qualcuno che ha millantato un ruolo che non possedeva. E francamente mi sorprende che un politico con l’esperienza di Scopelliti possa attribuire autorevolezza al primo che passa e sostiene di poter parlare a nome di Vannacci”.
Il nodo delle interlocuzioni politiche in Calabria
Nel suo intervento, Furgiuele sottolinea che i rapporti politici del movimento vengono gestiti esclusivamente dai rappresentanti incaricati, distinguendo tra interlocuzioni ufficiali e contatti personali. “In Calabria le interlocuzioni politiche che impegnano Futuro Nazionale passano attraverso chi ne ha titolo e responsabilità. Il resto sono conversazioni private, desideri personali o millanterie che non possono essere trasformate, a posteriori, in trattative politiche”. Il coordinatore regionale sostiene inoltre che il racconto di una possibile candidatura respinta potrebbe essere legato alla volontà di recuperare centralità nel dibattito politico. “Capisco però che continuare a raccontare di essere stato corteggiato da Vannacci possa fare piacere e possa servire a restituirsi quella centralità politica che evidentemente si ritiene ancora di possedere. Ma la politica non vive di autocelebrazioni”.
Furgiuele entra poi nel merito della rappresentazione di un centrodestra unito e compatto, sostenendo che dietro l’immagine pubblica esisterebbero divisioni e ambizioni personali. “Quanto alla rappresentazione di un centrodestra compatto e granitico, viene quasi da sorridere. Dietro l’unità esibita davanti alle telecamere esiste un mondo molto diverso, aspettative per assessorati, promesse, primi dei non eletti che attendono di essere ripescati, candidature promesse e poi negate, accordi, malumori e ambizioni personali. Scopelliti conosce bene queste dinamiche. Conosce anche la storia recente dei suoi rapporti con la Lega e con Claudio Durigon, tra ipotesi di candidature, interlocuzioni e percorsi che poi non si sono concretizzati. È questo il centrodestra che oggi vorrebbe impartire lezioni di coerenza a Futuro Nazionale? Noi siamo nati proprio perché una parte crescente dell’elettorato di destra non si riconosce più in questi rituali”.
“Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia”: la sfida agli elettori
Nel finale della nota, Furgiuele rivendica la crescita del movimento e sostiene che siano numerosi gli esponenti provenienti dal centrodestra interessati al progetto di Futuro Nazionale. “E posso assicurare a Scopelliti una cosa, sono molti gli uomini e le donne provenienti dal centrodestra che ci chiamano. Alcuni lo fanno pubblicamente, moltissimi ancora nel silenzio di una telefonata. Ci sono amministratori, dirigenti e persone che siedono o aspirano a sedere nelle istituzioni regionali e locali che stanno guardando con grande interesse a Futuro Nazionale. È il segnale che qualcosa si sta muovendo molto più profondamente di quanto qualcuno voglia ammettere”.
Il riferimento finale è alla definizione di Reggio Calabria come possibile “Sassonia” di Futuro Nazionale, espressione utilizzata da Vannacci e contestata da Scopelliti nella sua intervista. “Scopelliti dice che “Reggio Calabria non è la Sassonia” e che Vannacci “non passerà”. Perfetto. Non saranno né lui né io a stabilirlo. Lo stabiliranno i reggini il 27 e 28 settembre. Il mondo è cambiato, il tempo è passato e nessuno può pensare di vivere politicamente di rendita per ciò che è stato dieci o quindici anni fa. Noi guardiamo avanti. E continuo a dirlo senza alcuna esitazione, Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. A decidere chi rappresenta ancora qualcosa e chi, invece, continua a considerarsi al centro della scena quando la politica è già andata avanti, saranno finalmente gli elettori”.


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