“Mentre il caro carburanti, il costo dell’energia e l’aumento generalizzato dei prezzi mettono in ginocchio famiglie e imprese, i candidati e gli esponenti del centrodestra trasformano la campagna per le elezioni suppletive in uno spettacolo indecoroso”. Comincia così la nota della Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria, guidata dal segretario Peppe Panetta. Il riferimento è ai comizi di Vannacci e Cannizzaro (a sostegno dei candidati Giannetta e Roscioli), che tra mercoledì e giovedì non se le sono mandate a dire, anche con insulti pesanti. Legittimo contestarne i contenuti, siamo in democrazia, ma ci chiediamo cosa c’entri il caro carburante e il costo dell’energia con le elezioni suppletive di Reggio Calabria. Ma, soprattutto, cosa rientri nelle possibilità di Mimmo Giannetta e Francesco Cannizzaro. Cosa possono fare loro per risolvere il problema? E’ ben noto che il caro carburante riguardi un’ampia sfera che supera i confini locali, regionali e anche nazionali.
“Negli ultimi comizi – si legge ancora nella nota del PD metropolitano – abbiamo assistito a uno spettacolo pietoso. Invece di spiegare quali risposte intendano offrire al territorio, i rappresentanti del centrodestra sono stati capaci soltanto di scambiarsi accuse e offese pesanti, con toni irriguardosi verso Reggio Calabria e i suoi cittadini. Il tutto condito dalle favole del sindaco e del presidente Occhiuto che continuano a descrivere una Calabria da sogno, mentre la realtà vissuta ogni giorno dalle persone è completamente diversa. Troppe famiglie non arrivano alla fine del mese; fare il pieno è diventato un salasso; le bollette e la spesa quotidiana costringono a rinunce sempre maggiori. A pagare sono lavoratori, pensionati, giovani e imprese, già penalizzati da trasporti inefficienti e servizi insufficienti”.
“La mobilitazione annunciata in Calabria contro il caro carburanti – afferma ancora il Pd -, l’aumento delle tariffe e il costo della vita è il segnale di un disagio sociale profondo, che il governo nazionale e quello regionale non possono continuare a ignorare. Invece di utilizzare queste suppletive per confrontarsi sui problemi reali, il centrodestra mette in scena una guerra interna fatta di rancori, personalismi e regolamenti di conti. Emblematico è il caso del candidato “fantasma” Fabio Roscioli: presente a Reggio soltanto per qualche ora e poi riapparso al comizio conclusivo per assistere, da semplice spettatore, al discorso totalmente fuori dalle righe e dai canoni del decoro istituzionale del sindaco”.
“Un candidato sottratto al confronto pubblico e al giudizio degli elettori, mentre intorno al suo nome gli esponenti del centrodestra continuano a litigare e a scambiarsi accuse. Ai cittadini non interessa assistere alle risse tra candidati: chiedono misure per difendere il potere d’acquisto, contenere i costi dell’energia e dei trasporti e sostenere chi non riesce più a far fronte alle spese essenziali. Questa è la Calabria reale, quella che Occhiuto e i suoi alleati continuano ostinatamente a non vedere. E dovrebbe essere questo il tema centrale della campagna elettorale, non la scomposta resa dei conti all’interno del centrodestra”.


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