Stefania Craxi stuzzica Vannacci: “alle suppletive di Reggio Calabria fa la quinta colonna della sinistra”

La capogruppo di Forza Italia al Senato intervistata da Repubblica commenta il successo di AfD in Germania e il fenomeno dei movimenti sovranisti. Poi il riferimento al leader di Futuro Nazionale e alla sfida elettorale reggina

Il risultato di AfD in Germania, il ruolo delle forze sovraniste in Europa e il confronto con il panorama politico italiano. Sono questi i temi al centro dell’intervista rilasciata a Repubblica da Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, che però dedica un passaggio anche alla politica italiana e, in particolare, alla figura di Roberto Vannacci e al suo impegno con Futuro Nazionale in vista delle elezioni suppletive di Reggio Calabria. È proprio il riferimento alla competizione elettorale reggina ad assumere un rilievo particolare, con Craxi che critica duramente il ruolo politico del generale e leader di Futuro Nazionale, sostenendo che il suo posizionamento finisca per favorire indirettamente il centrosinistra. “Per Craxi il leader di Futuro Nazionale allo stato fa la quinta colonna della sinistra in parlamento come alle suppletive di Reggio Calabria”, si legge nell’intervista pubblicata da Repubblica.

La riflessione di Stefania Craxi nasce dall’analisi del successo elettorale del partito tedesco di ultradestra AfD. La senatrice azzurra, pur sottolineando di non condividere le posizioni più estreme del movimento, evidenzia la necessità di comprendere le ragioni profonde del consenso raccolto dalle forze antisistema. “Quando le cifre sono così significative, non si può ignorare la volontà degli elettori. Per quanto, voglio dirlo con forza, non condivido nulla delle loro posizioni estremiste”. Secondo Craxi, tuttavia, il voto ad AfD non può essere letto esclusivamente come espressione di nostalgie ideologiche, ma anche come conseguenza di un disagio sociale ed economico crescente. “Chiaramente non tutti quelli che hanno votato Afd sono riconducibili a pulsioni nostalgiche. Io credo che il voto verso forze antisistema sia il sintomo di una malattia che va affrontata: la crescente percezione di insicurezza economica dei cittadini”.

Alla base del risultato tedesco, per la capogruppo di Forza Italia al Senato, ci sarebbe anche un problema politico legato all’incapacità di dare risposte adeguate alle nuove sfide. “Il problema è stato l’immobilismo”. Craxi critica anche la scelta del cancelliere tedesco di riproporre il modello della Grosse Koalition, ritenendolo non più adeguato alla complessità dell’attuale scenario. “Il cancelliere ha sbagliato a riproporre la formula di governo della Grosse Koalition. Poteva funzionare vent’anni fa, oggi rende più faticoso dare risposte a problemi complessi”.

“Vannacci non è l’AfD”: il giudizio sul leader di Futuro Nazionale

Nell’intervista, Stefania Craxi affronta anche il possibile parallelismo tra il fenomeno tedesco e quello rappresentato da Roberto Vannacci in Italia. Secondo la senatrice, però, i due movimenti non sarebbero completamente sovrapponibili. “Penso che i sovranisti europei non siano poi così sovrapponibili. Vannacci non è l’Afd e non ha – a differenza dell’Afd nella Germania dell’Est – una forte base territoriale. Sicurezza e politiche migratorie sono temi comuni, certo”.

È proprio nel passaggio sulle suppletive di Reggio Calabria che arriva però la critica più netta. Craxi inserisce il percorso politico di Vannacci in una dinamica che, a suo giudizio, avrebbe conseguenze anche sul piano parlamentare e sugli equilibri del centrodestra. Il riferimento arriva mentre Futuro Nazionale è impegnato nella campagna elettorale per le suppletive del collegio di Reggio Calabria, con il candidato Domenico Giannetta, in una sfida che vede contrapposti gli schieramenti del centrodestra e del centrosinistra.

Le distanze del centrodestra italiano da AfD

Nel corso dell’intervista Craxi affronta anche le diverse reazioni all’interno del centrodestra italiano dopo il risultato di AfD. Da una parte il leader della Lega Matteo Salvini ha definito il risultato un “trionfo clamoroso”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha indicato come una “pessima notizia”. Secondo Craxi, le differenze di valutazione sono legate alle diverse identità dei partiti e alle differenti collocazioni europee.

“Siamo partiti diversi, abbiamo idee talvolta diverse e alleanze diverse in Ue. La nostra valutazione su Afd è molto chiara. Non deve coincidere necessariamente con quella della Lega”. Infine, la senatrice di Forza Italia critica alcune posizioni dell’AfD sulla moneta unica e sulla politica internazionale. “La posizione anti-euro dell’Afd è un paradosso per dei nazionalisti: tutto si può dire tranne che la moneta unica abbia svantaggiato la Germania. La tentazione di fiancheggiare Mosca è diffusa e trasversale agli schieramenti”.