Stasera a “Porta a Porta”, il dietrofront di Vannacci: “a Reggio era impossibile vincere”. Poi chiarisce sulla foto di Siracusano

Roberto Vannacci ospite a "Porta a Porta" fa il punto sul risultato delle Elezioni Suppletive a Reggio Calabria, lancia un messaggio al centrodestra e chiarisce la questione Siracusano. Il generale interviene anche su argomenti nazionali quali NATO, Ucraina e Unioni Civili

A Reggio Calabria “è una situazione di vincita, come dicono gli anglosassoni, win win. La perdita sarebbe stata se fosse sceso sotto a quelli che sono i sondaggi di Futuro nazionale. Invece Fn ha preso l’11%, che è il 3-4% in più della media dei sondaggi nazionali“. È questo il commento di Roberto Vannacci, ospite di Porta a Porta, in merito alle Elezioni Suppletive di Reggio Calabria che hanno visto Futuro Nazionale assestarsi all’11%, dietro al derelitto centrosinistra reggino (36%) e al trionfo annunciato del candidato di Forza Italia Fabio Roscioli con il 51%.

Il candidato Giannetta e la Forza di Futuro Nazionale

Vannacci, tra la forza di Giannetta (il candidato alle Suppletive, ndr) e quella di FN, prende la ‘calcolatrice’: “Giannetta era un candidato forte e sicuramente ha avuto il suo apporto in termini di nomi e di voti personali. Se noi prendiamo le regionali, quando lui aveva preso 10.500 voti, però il Collegio era ben diverso, era composto da 97 comuni di cui 26 non facevano parte delle elezioni che sono state fatte l’altro ieri. In questi 26 comuni nelle elezioni regionali Giannetta aveva preso 5.000 voti, quindi dei 10.500 si riducono a 5500“. Se poi consideriamo l’affluenza “che è stata la metà rispetto alle regionali, da 5.500 arriviamo a 2500. Ne abbiamo presi più di 8000, quindi vuol dire che 2500 sono del candidato e il restante 6000 è di Futuro nazionale“.

Il dietrofront: “vincere a Reggio era impossibile”

Vannacci ammette che vincere a Reggio sarebbe stato impossibile: “vincere il seggio a Reggio Calabria era un obiettivo praticamente inarrivabile. A noi interessava misurarci per la prima volta col simbolo di Futuro Nazionale in un’elezione nazionale. E questo risultato ci ha dato tre punti e mezzo rispetto alla media dei sondaggi“. Certo, dichiarazioni che cozzano un po’ con la volontà di fare di Reggio Calabria la nuova Sassonia sulla scia di AFD, ma anche con quelle iniziali sulla situazione “win win” legata al risultato elettorale.

Il messaggio al centrodestra

“C’è un altro fattore che conferma questa elezione” a Reggio Calabria, spiega Vannacci: “Futuro nazionale è indispensabile al centrodestra per vincere. Noi siamo all’11% a Reggio Calabria, che è la roccaforte di Forza Italia, è inespugnabile. Forza Italia e l’alleanza di centrodestra hanno gridato ‘vittoria’. Io ricordo che alle scorse comunali hanno preso il 62%, a queste hanno preso il 51%: -11% di punti rispetto a quattro mesi fa. C’è poco da cantar vittoria, vuol dire che c’è un movimento di voti che è andato sicuramente in parte a Futuro nazionale e che corrobora questo fattore che sta avvenendo in tutta Italia“.

Sul tema, Cannizzaro ha già dichiarato che il centrodestra ha dimostrato di poter vincere proprio senza Vannacci (VIDEO).

Il chiarimento sulla foto ritoccata di Matilde Siracusano

Sulla querelle della foto di Matilde Siracusano ritoccata con l’IA, Vannacci spiega: “io ho trovato questa foto che non era sconcia, non era volgare, ma una foto qualsiasi. Non potevo immaginare che fosse ritoccata. Mi guarderei bene dal pubblicare volontariamente foto ritoccate in maniera osè di signore“.

Nato, Vannacci: “no a sganciarci, ma partecipazione senza sudditanza”

Spostandosi su temi nazionali e commentando l’eventuale uscita dell’Italia dalla NATO, Vannacci ha spiegato: “non ci sganciamo dalla Nato. Quello che viene proposto è una partecipazione all’Alleanza Atlantica, ma non con un carattere di sudditanza, piuttosto preservando quelli che sono gli interessi nazionali italiani. Ho più volte detto che a me piace una partecipazione alla Nato alla turca. La Turchia fa parte della Nato, però non rinuncia a preservare, promuovere e difendere i propri interessi personali e nazionali“.

Ucraina, Vannacci: “difendere la patria mandando armi a Kiev è fandonia”

Sulla questione Ucraina, Vannacci continua a dirsi contrario all’invio di armi verso Kiev: “ci vengono a dire che noi difendiamo la nostra patria mandando le armi agli ucraini: è una fandonia. Se fosse una difesa della nostra patria, non dovremmo mandare solo le armi e i soldi, ma dovremmo andarci a combattere noi, visto che la difesa della patria è sacro dovere di ogni cittadino“.

Unioni civili: Vannacci: “non vogliamo abolirle ma allargarle”

Sull’abolizione delle unioni civili, Vannacci chiarisce: “no, bisogna leggerlo bene il programma. Noi diciamo che le unioni civili non devono essere e non saranno mai un surrogato del matrimonio. Nel 2018 tutta l’alleanza di centrodestra si era impegnata per abrogare questa legge, compresa Forza Italia. Questa è una delle tante promesse che si sono dimenticati. Noi diciamo che le unioni civili le vogliamo allargare. Visto che le unioni civili non sono altro che un contratto per preservare dei diritti di fondamentali di cura, di eredità e di patrimonio, le vogliamo estendere anche agli altri cittadini che non convivono sulla base dell’omosessualità, ma che hanno un amico e vogliono accedere a lui la possibilità di essere curato e di ricevere le risorse. Quindi siamo più libertari dei libertari“.