Sondaggi politici: Fratelli d’Italia primo partito, centrodestra e centrosinistra alla pari | DATI

Il nuovo rilevamento sulle intenzioni di voto vede FdI al 28%, il Pd al 20,8% e il Movimento 5 Stelle al 12,5%. Le coalizioni di centrodestra e centrosinistra risultano entrambe al 42,6%, mentre cresce il peso di astensioni e indecisi

Se si votasse oggi per le elezioni politiche, Fratelli d’Italia si confermerebbe il primo partito italiano. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Tecnè, che fotografa gli orientamenti dell’elettorato nazionale. Il partito guidato da Giorgia Meloni raccoglie il 28% delle preferenze, mantenendo un netto vantaggio sugli altri partiti. Alle sue spalle si posiziona il Partito Democratico, accreditato del 20,8%, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,5%. Il quadro restituito dal sondaggio conferma quindi una forte polarizzazione tra i due principali schieramenti, con Fratelli d’Italia che continua a rappresentare il punto di riferimento del centrodestra e il Pd quello del principale partito dell’opposizione.

La sfida tra centrodestra e centrosinistra: stesso risultato al 42,6%

Analizzando i dati per coalizioni, il sondaggio Tecnè evidenzia un sostanziale equilibrio. Il centrodestra e il campo progressista di centrosinistra risultano entrambi al 42,6%. Nel centrodestra, oltre al risultato di Fratelli d’Italia, la Lega si attesta al 5,7%, mentre Forza Italia raggiunge il 7,9%. La componente dei moderati raccoglie invece l’1%. Nel centrosinistra, oltre al Pd al 20,8%, il Movimento 5 Stelle si colloca al 12,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra registra il 6,2%. Più distanti Italia Viva, al 2,1%, e +Europa, all’1%.

Vannacci al 7,4%, Azione al 3,2%: il peso del centro e dei partiti minori

Tra le altre forze politiche emerge il dato di Futuro Nazionale, la formazione collegata a Roberto Vannacci, che secondo la rilevazione Tecnè raggiungerebbe il 7,4%. Più indietro si trova Azione di Carlo Calenda, indicata al 3,2%, mentre gli altri partiti complessivamente raccolgono il 4,2%. Il dato complessivo dell’area non riconducibile ai due principali schieramenti arriva così al 14,8%, confermando il peso di un elettorato ancora distribuito tra forze alternative ai due blocchi principali.

Astensione e indecisi: quasi un italiano su due fuori dal voto

Un elemento significativo del sondaggio riguarda la partecipazione elettorale. Secondo Tecnè, infatti, dichiara il proprio voto soltanto il 54,4% degli intervistati, mentre il 45,6% rappresenta la quota di astenuti e indecisi. Un dato che evidenzia come, al momento, una parte molto ampia dell’elettorato non abbia ancora scelto una collocazione politica o non sia intenzionata a recarsi alle urne.

Il sondaggio Tecnè: metodologia della rilevazione

La rilevazione è stata realizzata da Tecnè il 7 settembre 2026 con metodo CATI-CAMI su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, articolato per sesso, età e area geografica. Sono state effettuate 5.703 interviste complessive, con 811 rispondenti e un margine di errore indicato pari a ±3,5%

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