Sondaggi politici, Fratelli d’Italia primo partito al 28%: centrodestra e centrosinistra quasi appaiati | DATI

La rilevazione diffusa da Tecnè fotografa le intenzioni di voto degli italiani che dichiarano una scelta: FdI al 28%, Pd al 20,7% e Movimento 5 Stelle al 12,5%. Il 43,3% degli intervistati tra astensione e indecisi

Un nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani fotografa il quadro politico nazionale con una quota significativa di cittadini ancora incerti o orientati all’astensione. Secondo la rilevazione Tecnè, riportata nell’immagine diffusa durante la trasmissione “È sempre Cartabianca”, il 56,7% degli intervistati dichiara il proprio voto, mentre il restante 43,3% rientra nella fascia di chi non esprime una scelta, tra astenuti e indecisi. Tra gli elettori che hanno indicato una preferenza, il partito che raccoglie la percentuale più alta nella rilevazione è Fratelli d’Italia, indicato al 28%. Seguono il Partito Democratico con il 20,7% e il Movimento 5 Stelle con il 12,5%. Il sondaggio, come riportato nella grafica, è stato realizzato da Tecnè srl su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.

Le percentuali dei principali partiti nella rilevazione Tecnè

Secondo i dati riportati nella rilevazione, nell’area del centrodestra Fratelli d’Italia raggiunge il 28%, mentre Forza Italia si attesta al 7,9% e la Lega al 5,6%. La lista Noi Moderati è indicata all’1%. Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico registra il 20,7%, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 12,5%. La rilevazione assegna poi il 6% ad Alleanza Verdi e Sinistra, il 2,3% a Italia Viva e l’1,1% a +Europa. Tra le altre forze indicate nella grafica, Futuro Nazionale risulta al 7,3%, Azione al 3,3%, mentre gli altri partiti complessivamente raccolgono il 4,3%.

La distribuzione delle coalizioni nella rilevazione

La grafica riporta anche un confronto aggregato tra le principali aree politiche. Secondo i dati Tecnè, il centrodestra viene indicato al 42,5%, mentre il centrosinistra al 42,6%. Le altre forze politiche complessivamente raggiungono il 14,9%. Si tratta di una fotografia delle intenzioni di voto rilevate nel momento dell’indagine e non di un risultato elettorale: le percentuali possono infatti variare nel tempo in relazione agli orientamenti degli elettori, agli eventi politici e al contesto generale.

Campione e metodologia del sondaggio

Secondo quanto riportato nella grafica, la rilevazione è stata effettuata il 9 settembre 2026 con metodo CATI-CAMI-CAWI su un campione di 5.907 casi, con 801 rispondenti e una quota di rifiuti e sostituzioni pari a 5.106 casi. Il campione viene indicato come rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, articolato per sesso, età, area geografica ed estensione territoriale. Il margine di errore dichiarato nella grafica è pari a ±3,5%.

Il peso dell’area degli indecisi e degli astenuti

Uno degli elementi evidenziati dalla rilevazione riguarda la quota di cittadini che non esprime una preferenza. Con il 43,3% tra astensione e indecisione, una parte consistente dell’elettorato non viene intercettata dalle percentuali attribuite ai singoli partiti. Questo dato rappresenta un elemento rilevante nella lettura dei sondaggi politici, perché le intenzioni di voto possono modificarsi anche in base alla partecipazione effettiva alle elezioni e alle scelte maturate dagli elettori nel corso della campagna elettorale o del dibattito pubblico. La rilevazione Tecnè offre quindi una fotografia del consenso registrato al momento dell’indagine, senza rappresentare un esito definitivo delle future consultazioni elettorali.

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