Roberto Vannacci è l’uomo del momento nella politica italiana. A seconda delle prospettive e delle parti politiche è una risorsa o un problema, un alleato inaspettato o uno di cui non ci si può fidare? Soprattutto, sta con la Maggioranza o con l’Opposizione? L’indecifrabilità dell’agire politico del generale mette tutti i partiti sul chi va là, restando in gergo militare. Il feeling con il centrodestra è piuttosto scarso, a sinistra può andar bene finchè fa cadere il governo in carica, ma per il resto appare del tutto incompatibile. Il problema è che anche la destra sembra prendere le distanze.
Lo spiega chiaramente Matilde Siracusano, parlamentare di Forza Italia, che nel corso di “Quattro di Sera”, si esprime duramente nei confronti del generale: “per me il problema non si pone assolutamente. Io sto in Parlamento, ogni provvedimento del centrodestra il gruppo di Vannacci cerca un puntino, una virgola per votare contro. Non è un problema della destra perchè lui vota per la sinistra. Nelle sue dichiarazioni non ci sono soluzioni ai problemi. Non affronta un solo problema, non dà una sola risposta ai problemi degli italiani, al carrello della spesa che aumenta. Le sue sono note di colore, a volte dette in modo assolutamente bizzarro che un po’ stupiscono l’opinione pubblica, fanno parlare di sé, probabilmente il delirio del neofita. Per quanto mi riguarda mi risulta incompatibile governare con Vannacci. Fare campagna elettorale, dare slogan populisti è molto facile. Quando si governa servono soluzioni complesse a problemi complessi. Per me quello che dice è assolutamente folle, ritengo incompatibile tutto ciò”.
Siracusano tira in ballo anche la questione delle Elezioni Suppletive di Reggio Calabria e la candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale, rubato a Forza Italia: “lui cerca di disturbare il centrodestra, cerca di rubare i candidati dei partiti di centrodestra, non trova nuovi esponenti da candidare, come ha fatto anche a Reggio Calabria prendendo il capogruppo di Forza Italia in Regione per candidarlo. Non ha nessuna intenzione di far vincere la destra, ma di farla perdere. Lui parla di remigrazione. Come la fa la remigrazione? Risponde: ‘la faccio perchè sono il generale Vannacci’, invece di parlare di sicurezza lui vota affinchè la sinistra prevalga, non per risolvere i problemi dell’immigrazione ma per favorire una parte politica che parla di accoglienza. Una contraddizione per Forza Italia.
Per gli altri partiti? Penso anche. Gli esponenti degli altri partiti sono stati chiari: a fronte di quanto lui fa, ovvero votare costantemente contro il centrodestra, favorisce l’opposizione, non fa parte della coalizione di centrodestra. Sarebbe anche un problema in campagna elettorale. Noi abbiamo una fuoriclasse come Giorgia Meloni, non abbiamo nessun problema, non temiamo Vannacci e il ballottaggio e di chi parla di emendamenti fatti per paura di Vannacci“.


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