Sicilia, nuovo scontro Onorato-De Luca: “alla fine sarà il candidato di Vannacci”, scoppia la polemica

Botta e risposta infuocato agli Stati generali di Controcorrente ad Agrigento: il leader di Progetto Civico Italia attacca il progetto di De Luca, che replica duramente e rivendica la propria storia politica

Si infiamma il confronto nella politica siciliano in vista delle elezioni regionali del 2027. A pochi giorni dalle discussioni sulle possibili alleanze e sui candidati alla presidenza della Regione, è esploso lo scontro tra Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto civico Italia, e Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord. Il terreno dello scontro è quello degli Stati generali di Controcorrente in corso ad Agrigento, dove Onorato ha lanciato una serie di accuse nei confronti di De Luca, contestando la sua collocazione politica e la possibilità di una candidatura trasversale tra centrodestra e centrosinistra. Una presa di posizione che ha provocato la replica immediata di De Luca, che ha parlato di attacchi personali e di un tentativo di ottenere visibilità politica.

Onorato su De Luca: “alla fine credo che sarà il candidato di Vannacci”

Alessandro Onorato ha criticato la strategia politica del leader di Sud chiama Nord, sostenendo che la Sicilia non debba diventare terreno di manovre legate agli equilibri nazionali. “Sembra che abbia verificato chi lo dovesse candidare. Poi è arrivata la soluzione geniale: candidato di centrodestra e centrosinistra. Alla fine credo che sarà il candidato di Vannacci”. Secondo il coordinatore nazionale di Progetto civico Italia, il quadro politico siciliano dovrebbe essere più netto, senza una terza posizione alternativa ai due principali schieramenti. “La Sicilia non può essere utilizzata per fini elettorali nazionali – spiega Onorato -. La tattica di dire mi candido con centrosinistra e centrodestra è una tattica furba. In Sicilia dobbiamo aver chiaro che esistono due campi politici. Non tre.” Onorato ha poi indicato il fronte dell’opposizione al governo regionale guidato da Renato Schifani come lo spazio politico nel quale costruire l’alternativa: “Ne esiste intanto uno: l’opposizione di Schifani. Io ai siciliani dico: noi abbiamo una candidatura in campo. Ce ne sono altre? Chi si vuole candidare, tiri fuori gli attributi e lo faccia. Chi vuole stare in questo campo fa una scelta politica, programmatica”.

L’appello a Calenda e la linea del “campo alternativo”

Nel suo intervento ad Agrigento, Onorato ha rivolto anche un messaggio a Carlo Calenda, invitandolo a convergere su una proposta alternativa al centrodestra. “Non sprechi la sua energia, la sua voglia di cambiare il Paese. Non esistono tre vie, in Italia o stai con la Meloni o metti in campo una proposta alternativa.” Il coordinatore di Progetto civico Italia ha quindi sottolineato la necessità di una coalizione ampia ma fondata su una visione comune. “Non sto dicendo che tutti dobbiamo avere la stessa sensibilità, ma tutti gli uomini di buona volontà si devono unire nella stessa visione democratica: ad esempio gli immigrati irregolari che commettono reati devono tornare nel loro Paese e questi sono ingredienti da portare nel programma”, sottolinea.

La replica di De Luca: “operazione organizzata ad hoc”

La risposta di Cateno De Luca non si è fatta attendere. Il leader di Sud chiama Nord ha affidato ai social una lunga replica, accusando Onorato e il suo entourage di aver messo in atto una strategia per attaccarlo durante gli Stati generali di Controcorrente. “Per una volta che avevo deciso di fare il buono e non disturbare lo svolgimento degli Stati Generali del mio figlioccio Ismaele La Vardera… in pratica mi sono arrivati più attacchi nelle ultime 24 ore proprio dal suo evento che negli ultimi mesi.”

De Luca aggiunge: “Mi viene il dubbio che sia un’operazione organizzata ad hoc!” Nel mirino del leader di Sud chiama Nord finiscono soprattutto le dichiarazioni sul possibile rapporto con il generale Roberto Vannacci, definite una provocazione priva di contenuti politici. “La supercazzola del giorno è che io mi candiderei con Vannacci!” E ancora: “Ma Onorato per farsi notare dalla stampa non ha altri argomenti più seri?”.

Il confronto sulla storia politica: De Luca rivendica il suo percorso

Uno dei passaggi centrali della replica riguarda la storia politica personale dei due protagonisti. De Luca rivendica il proprio percorso amministrativo e respinge l’accusa di essere alla ricerca di una candidatura sostenuta da altri soggetti politici. “Vorrei ricordare ad Alessandro Onorato che io non ho bisogno di farmi candidare da qualcuno: lo chieda al mio figlioccio Ismaele La Vardera, che oggi è parlamentare siciliano grazie al mio sacrificio, ed ai mie soldi, per la mia candidatura nel 2022 alla presidenza della Regione Siciliana dove ho preso oltre 500mila voti, qualificandomi secondo dopo Schifani”. Il leader di Sud chiama Nord attacca poi Onorato sul suo passato politico, contestando la coerenza delle sue posizioni.

“Alessandro Onorato è passato da Veltroni all’UdC, poi s’è schierato con Alfio Marchini (sostenuto da una parte del centrodestra contro Marino) e ha contribuito al successo di Gualtieri a Roma”. De Luca rivendica invece la propria linea politica: “Io non ho mai venduto la mia storia per un posto di assessore”.

Il nodo della candidatura alla Regione Sicilia e lo scontro sulle alleanze

La contrapposizione tra Onorato e De Luca si inserisce nella più ampia partita per le regionali Sicilia 2027, con il centrosinistra ancora alla ricerca di una sintesi tra partiti, movimenti civici e possibili candidature. De Luca ricorda anche di aver rifiutato, a suo dire, un possibile ingresso nella maggioranza regionale. “Anche quest’anno, quando mi è stato proposto di fare il vicepresidente di Schifani, ho detto no”. Da qui l’attacco alla posizione di Onorato sul bipolarismo politico: “Il buon Onorato, dopo essere passato da sinistra a destra per poi tornare a sinistra, oggi viene a dire a me: O stai a destra o stai a sinistra?”. E aggiunge: “O stai con Trump o stai contro Trump? O stai con Meloni o stai contro Meloni?”.

De Luca: “Cresciamo nei sondaggi, lui cerca visibilità”

La chiusura della replica è dedicata ai rapporti di forza e alla competizione politica in vista del voto regionale. “Ci eviti la finta morale e la smetta di fare con noi il professorino”. Secondo De Luca, gli attacchi ricevuti sarebbero legati alla crescita del suo movimento. “È chiaro che da due giorni continua ad attaccarmi perché cerca visibilità, visto che noi nei sondaggi cresciamo mentre lui no”. Infine, il leader di Sud chiama Nord rivendica l’autonomia del proprio progetto politico e critica la costruzione di alleanze finalizzate soltanto a rafforzare posizioni interne alle coalizioni. “Noi sicuramente non abbiamo bisogno di imbarcare altri partiti minoro (e questo sarebbe il civismo ?) per riuscire a essere il miglior perdente all’interno di una coalizione, come del resto sta facendo proprio Onorato”. Lo scontro tra Onorato e De Luca apre così un nuovo fronte nella complessa partita del centrosinistra siciliano, dove la definizione delle alleanze e del candidato presidente resta il principale nodo politico in vista delle elezioni regionali del 2027.