Il campo largo del centrosinistra siciliano prova ad accelerare il percorso verso le prossime elezioni regionali. Oltre due ore di confronto, definito “franco e a volte vivace”, si sono svolte oggi pomeriggio al Centro Pio La Torre di Palermo, dove si sono riuniti i rappresentanti delle forze che compongono la coalizione. Al centro del vertice il futuro del progetto politico comune, la definizione delle priorità programmatiche e il percorso per arrivare alla scelta del candidato o della candidata alla presidenza della Regione Siciliana. Dall’incontro è emersa la volontà dei partiti e dei movimenti del centrosinistra di proseguire il percorso unitario con l’obiettivo dichiarato di contrapporsi al centrodestra alla guida della Regione.
Il vertice del centrosinistra: “proseguire il percorso unitario”
La riunione ha visto la partecipazione dei segretari e dei rappresentanti delle diverse componenti della coalizione, chiamate a trovare una sintesi su una piattaforma comune. Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro, le forze del centrosinistra spiegano che è stata condivisa “la necessità di proseguire il percorso unitario al fine di contrastare il centrodestra, che ha dissanguato la regione conducendola agli ultimi posti di tutte le classifiche”. Un passaggio che segna la linea politica della coalizione, intenzionata a costruire una proposta alternativa per la Sicilia attraverso un programma condiviso. Il confronto, secondo quanto riferito, non sarebbe stato privo di momenti di discussione, ma avrebbe comunque portato a una decisione comune sull’accelerazione dei tempi per la definizione del progetto politico.
Programma elettorale entro ottobre: al centro associazioni, studenti e categorie produttive
Uno dei punti principali emersi dal vertice riguarda la costruzione del programma elettorale del centrosinistra siciliano. La coalizione ha deciso di imprimere una maggiore velocità al percorso per arrivare a una proposta composta da “pochi punti chiari” con l’obiettivo di rappresentare una prospettiva di cambiamento per la Regione.
Nel documento congiunto si legge: “è stato inoltre deciso di imporre una accelerazione al percorso per la definizione del programma elettorale chiaro e di pochi punti, che marchi il riscatto della nostra terra. Successivamente si procederà alle modalità di scelta del candidato/a presidente della regione siciliana per la coalizione di centrosinistra”. L’obiettivo indicato è quello di arrivare già nel mese di ottobre a una prima sintesi del programma da sottoporre ai cittadini siciliani. Per elaborare la proposta, la coalizione annuncia un percorso di ascolto rivolto a diversi settori della società. “Per la costruzione del programma raccoglieremo il contributo proveniente da associazioni, mondi vitali, parti sociali, mondo studentesco e categorie produttive con l’ambizione di affidare la nostra terra agli uomini e alle donne migliori”.
La scelta del candidato presidente arriverà dopo la definizione della linea programmatica
Il vertice non ha ancora portato alla definizione del candidato alla presidenza della Regione Siciliana. La coalizione ha infatti deciso di procedere prima alla costruzione del programma e soltanto successivamente affrontare il tema della scelta del nome da proporre agli elettori. La tempistica indicata punta quindi a una prima fase dedicata ai contenuti e alle priorità per la Sicilia, lasciando a un momento successivo la discussione sulle candidature. Nel comunicato viene ribadito anche un confine politico interno alla coalizione: “Certamente nella coalizione non ci sarà spazio per coloro che non vedono distinzioni tra la destra e la sinistra”. Una frase che richiama il dibattito sulla composizione del campo largo e sulle alleanze possibili in vista della prossima competizione regionale.
Tutte le forze presenti al tavolo del centrosinistra siciliano
Al confronto hanno partecipato numerosi rappresentanti delle forze politiche che stanno lavorando alla costruzione della coalizione. Tra i firmatari della dichiarazione figurano Anthony Barbagallo per il Partito Democratico, Nuccio Di Paola per il Movimento 5 Stelle, Ismaele La Vardera per Controcorrente, Pierpaolo Montalto per Sinistra Italiana, Fabio Giambrone per Europa Verde, Davide Faraone per Italia Viva, Palmira Mancuso per +Europa, Giuseppe Bruno per +Uno, Carmelo Miceli per Progetto Civico Italia, Nino Oddo per il Partito Socialista Italiano, Pippo Zappulla per Sinistra Futura e Miguel Donegani per PeR.
Cateno De Luca interviene: “in Sicilia scriveremo una bella e rivoluzionaria pagina di storia politica”
Sul vertice è intervenuto anche Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che non era presente fisicamente all’incontro ma ha commentato pubblicamente quanto avvenuto. De Luca ha spiegato di essere stato invitato al summit ma di non aver potuto partecipare: “grazie agli amici siciliani del campo largo che oggi nel summit al quale sono stato invitato pure io (assente giustificato) non hanno accettato la richiesta del mio figlioccio Ismaele La Vardera (ma che ingrato) e di AVS di riscrivere nel comunicato stampa conclusivo ‘No a De Luca'”.
Il leader di Sud chiama Nord ha poi rilanciato il proprio ruolo nello scenario politico regionale: “intanto andiamo avanti perché in Sicilia scriveremo una bella e rivoluzionaria pagina di storia politica”. E ha aggiunto: “buona parte del campo largo siciliano ne è consapevole e vuole scriverla con me”.


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