Sicilia, Faraone (Iv) al vetriolo contro La Vardera: “si dia una calmata, sembra il cavallo di Troia di Meloni”

Il dirigente di Italia Viva critica la linea del deputato regionale dopo l’adesione a Progetto Civico: “se pensa di costruire il centrosinistra sparando ogni giorno contro gli alleati rischia di fare il lavoro della destra”

Nuovo scontro all’interno del centrosinistra siciliano, con Davide Faraone, esponente di Italia Viva, che interviene duramente contro Ismaele La Vardera dopo le recenti prese di posizione del deputato regionale. Al centro della polemica c’è il percorso politico intrapreso da La Vardera, che ha aderito a Progetto Civico dichiarando di voler collocarsi stabilmente nell’area del centrosinistra. Una scelta che, secondo Faraone, avrebbe dovuto aprire una fase di costruzione e confronto interno alla coalizione, ma che invece sarebbe stata accompagnata da una serie di attacchi nei confronti di diversi esponenti e partiti dell’area progressista. “Ismaele La Vardera si deve dare una calmata. Perché un conto è essere vivaci, un altro è scambiare il centrosinistra per un tiro al bersaglio quotidiano”, afferma Faraone.

L’accusa di Faraone: “attacca praticamente tutti quelli con cui dovrebbe costruire l’alternativa”

Nel suo intervento, il rappresentante di Italia Viva contesta il metodo politico scelto da La Vardera, sostenendo che gli attacchi rivolti agli alleati rischierebbero di indebolire la costruzione di un fronte comune contro il centrodestra. “Ha aderito a Progetto Civico annunciando di voler stare stabilmente nel centrosinistra, dopo avere saltellato un po’ qua e un po’ là. Benissimo. Solo che da quel momento ha cominciato a sparare, metodicamente, contro praticamente tutti quelli con cui dovrebbe costruire l’alternativa alla destra”, dichiara Faraone. Secondo il dirigente renziano, il confronto interno alla coalizione dovrebbe concentrarsi sui programmi e sulle proposte per il futuro della Sicilia, evitando una contrapposizione continua tra le diverse componenti dello stesso schieramento.

“Ha messo veti e vede complotti dietro ogni angolo”

La critica di Faraone entra poi nel merito delle posizioni assunte da La Vardera negli ultimi mesi. L’esponente di Italia Viva cita una serie di contrasti politici che, a suo giudizio, renderebbero difficile un percorso unitario del centrosinistra. “Ha messo veti su esponenti politici che lo hanno introdotto alla politica, ha sottratto parlamentari al M5s, accusa il Pd di oscure manovre ai suoi danni, attacca Renzi e riesce persino ad attaccare il sindaco di Agrigento del suo stesso movimento politico”, aggiunge. Da qui l’affondo ironico: “Di questo passo, ancora qualche settimana e dovrà fondare una coalizione con se stesso. Sempre che nel frattempo non litighi pure con La Vardera”.

La polemica sulle alleanze e il richiamo al passato politico di La Vardera

Un altro passaggio dello scontro riguarda la collocazione politica del deputato siciliano. Faraone contesta le rivendicazioni di appartenenza al centrosinistra e richiama il passato politico di La Vardera, ricordando la sua candidatura a sindaco di Palermo sostenuta da esponenti del centrodestra. “La domanda è semplice: è questo il modo di costruire un’alternativa alla destra? Considerare nemici tutti gli alleati e vedere complotti dietro ogni angolo? E soprattutto risparmi a tutti le patenti di appartenenza al centrosinistra. Se c’è qualcuno che viene dalla destra è proprio lui: ricordo la sua candidatura a sindaco di Palermo sostenuta da Salvini e Meloni”, afferma Faraone. Lo stesso esponente di Italia Viva precisa però di non considerare il passato politico come un elemento definitivo: “non gliel’abbiamo mai rinfacciata perché si può cambiare idea, e abbiamo fatto bene ad accoglierlo senza pregiudizi”.

Faraone: “Si confronti sui programmi e sulle idee”

Nel finale del suo intervento, Faraone invita La Vardera a misurarsi sul terreno delle proposte politiche, soprattutto nel caso in cui decidesse di partecipare alle eventuali primarie del centrosinistra. “Proprio per questo sarebbe consigliabile un po’ meno pulpito e qualche lezione in meno. Vuole candidarsi alle primarie? Lo faccia. Ne ha pieno diritto. Si confronti sui programmi, sulle idee, sulla Sicilia che immagina e provi a convincere gli elettori. È esattamente così che funziona una coalizione”, sottolinea.

“Rischia di fare il lavoro della destra”

L’ultima parte della dichiarazione di Faraone contiene l’attacco più duro nei confronti di La Vardera, accusato di rischiare di indebolire proprio lo schieramento politico al quale dichiara di appartenere. “Ma se pensa di costruire il centrosinistra sparando ogni giorno contro Pd, M5S, Italia Viva, Controcorrente e chiunque altro gli capiti a tiro, rischia di ottenere un solo risultato: fare il lavoro della destra”, evidenzia. E aggiunge: “E a quel punto più che il nuovo protagonista del centrosinistra sembra il cavallo di Troia della Meloni. Gratis, per giunta”. Parole che aprono un nuovo fronte di tensione all’interno del centrosinistra siciliano, in una fase nella quale la coalizione è chiamata a definire strategie, alleanze e leadership in vista dei prossimi appuntamenti politici.