Un insolito passeggero ha viaggiato a bordo di un volo diretto da Lampedusa a Palermo. Un piccolo serpente appartenente al genere Macroprotodon, riconducibile al colubro dal cappuccio, è stato infatti scoperto durante le fasi finali del viaggio e successivamente sequestrato dai Carabinieri. Il ritrovamento è avvenuto poco prima dell’atterraggio dell’aereo, quando la presenza dell’animale è stata segnalata all’equipaggio. La situazione ha richiesto l’intervento delle autorità competenti per recuperare il rettile e garantirne la sicurezza. L’episodio ha visto coinvolti i militari dell’Arma in servizio presso l’aeroporto di Palermo e i Carabinieri Forestali del distaccamento Cites di Punta Raisi, specializzati nei controlli sulla fauna e sulle specie tutelate.
Il serpente segnalato durante le ultime fasi del volo
Secondo quanto ricostruito, la presenza del piccolo rettile è stata notata quando il volo era ormai prossimo alla conclusione. L’animale, proveniente da Lampedusa, una delle isole dell’arcipelago delle Pelagie, è stato individuato all’interno del velivolo e la segnalazione è stata immediatamente trasmessa al personale di bordo. Una volta completato l’atterraggio, sono intervenuti i Carabinieri presenti nello scalo palermitano insieme agli specialisti del reparto Cites, che hanno provveduto al recupero del serpente. L’intervento tempestivo ha permesso di evitare rischi sia per i passeggeri sia per lo stesso animale, assicurandone la corretta gestione.
Un esemplare tipico della fauna di Lampedusa
Il rettile recuperato appartiene al genere Macroprotodon ed è riconducibile al colubro dal cappuccio, una specie caratteristica dell’area mediterranea e presente anche nella particolare biodiversità di Lampedusa. L’isola delle Pelagie ospita infatti un patrimonio naturalistico di grande valore, con numerose specie animali adattate a un ambiente insulare unico. Proprio per questo motivo, il trasferimento di esemplari della fauna locale deve avvenire nel rispetto delle normative che regolano la tutela e la conservazione delle specie. Il ritrovamento a bordo dell’aereo ha quindi richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali specializzati nei controlli Cites, il sistema internazionale che disciplina il commercio e la movimentazione di specie animali e vegetali protette.
L’intervento dei Carabinieri del Cites di Punta Raisi
Dopo la segnalazione, i militari hanno operato all’interno dello scalo di Palermo, recuperando il serpente e mettendolo in sicurezza.
Il personale del distaccamento Cites di Punta Raisi ha effettuato le procedure necessarie per la gestione dell’animale, verificandone la natura e garantendo un intervento conforme alle disposizioni previste per la tutela della fauna. L’operazione rientra nelle attività di controllo svolte quotidianamente dalle forze specializzate dell’Arma per contrastare eventuali movimentazioni irregolari di animali e proteggere il patrimonio naturalistico.


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