Accelerare sul programma comune del centrosinistra, rafforzare l’unità della coalizione e andare al voto il prima possibile. Sono questi i tre punti centrali del discorso di chiusura di Elly Schlein alla Festa dell’Unità nazionale di Reggio Emilia, dove il segretario del Partito Democratico ha tracciato la rotta politica in vista delle prossime sfide elettorali. Nel suo intervento, Schlein ha rivendicato il lavoro svolto dal Pd negli ultimi anni, sottolineando il ruolo del partito come elemento centrale della coalizione progressista e aprendo anche alla possibilità delle primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra. “Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l’accordo o le primarie, ma se le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Pd”, ha dichiarato la segretaria dem.
Schlein punta sull’unità del centrosinistra: “Il Pd è il perno della coalizione”
Nel suo discorso conclusivo alla Festa dell’Unità nazionale, Elly Schlein ha aperto con un ringraziamento alla comunità del Partito Democratico, valorizzando il ruolo di militanti, amministratori e rappresentanti locali. “Grande riconoscenza ai nostri militanti, ai segretari di circolo e federazione, ai nostri amministratori e alle nostre amministratrici. Grazie ai nostri consiglieri, ai parlamentari e ai dipendenti. Il numero di feste è cresciuto, prova della nostra voglia di essere comunità”, ha affermato. Il segretario del Pd ha poi sottolineato il valore delle feste organizzate dal partito, definendole un elemento distintivo della capacità di mobilitazione politica.
“Non esiste niente di paragonabile in Italia per capacità di mobilitazione e per prova di radicamento”, ha aggiunto. Secondo Schlein, il centrosinistra sarebbe oggi più compatto rispetto al passato grazie a un lavoro di costruzione politica portato avanti negli ultimi anni. “Oggi, dopo anni di lavoro testardamente unitario, c’è una alleanza progressista che governa insieme e governa bene. Non c’è una amministrazione che si sia dimessa”, ha dichiarato. E ha ribadito il ruolo del Partito Democratico all’interno dello schieramento: “Noi l’unità la pratichiamo ogni giorno, faticosamente nell’interesse del Paese. Il Pd è il primo partito della coalizione ed è perno di questa coalizione”.
Il programma prima delle candidature: “È tempo di accelerare”
Uno dei passaggi centrali del discorso di Schlein ha riguardato la necessità di definire rapidamente una piattaforma programmatica condivisa per il centrosinistra. Il segretario dem ha spiegato che la fase attuale richiede una maggiore velocità nella costruzione dell’alternativa politica al governo guidato da Giorgia Meloni. “Ora è tempo di accelerare sul programma comune. È tempo di accelerare. Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro”, ha detto. Secondo Schlein, il primo obiettivo raggiunto sarebbe stato quello dell’unità interna al Partito Democratico, considerata una condizione necessaria per costruire una coalizione competitiva. “Abbiamo perseguito due obiettivi: l’unità del Pd che serve per l’unità della coalizione di centrosinistra che vincerà le prossime politiche. L’unità non ce lo chiede il medico, ma i nostri elettori. A voi dovevamo questa unità”, ha spiegato.
L’attacco al governo Meloni: “Ha sprecato un’occasione storica”
Nel suo intervento da Reggio Emilia, la leader del Pd ha rivolto dure critiche all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di non aver sfruttato la maggioranza parlamentare a disposizione. “È stato un governo inutilmente lungo, che occasione storica ha sprecato Meloni. Avevano i numeri per fare tutto e non hanno fatto nulla. Ma è un record che squarcia la propaganda”, ha affermato Schlein. Al centro delle critiche anche la riforma della legge elettorale e il progetto di riforma istituzionale portato avanti dalla maggioranza. “È vergognoso che l’unica priorità di Giorgia Meloni sia cambiare la legge elettorale perché hanno paura di perdere”, ha dichiarato. Secondo la segretaria dem, il centrosinistra rappresenterebbe oggi una novità politica in grado di contendere la vittoria alle prossime elezioni. “Siamo noi la novità, hanno paura che finalmente uniti vinceremo le prossime elezioni”, ha sottolineato.
Schlein ha poi annunciato la volontà di contrastare insieme alle altre opposizioni le modifiche istituzionali proposte dal governo. “Faremo muro con le altre opposizioni contro questo antipasto di premierato, con il premio di maggioranza abnorme, norme inaccettabili che vogliono limitare l’accesso alle elezioni, o avere bloccato il nostro emendamento sulle preferenze vere, togliendo i capilista bloccati”, spiega.
Il voto e la richiesta a Meloni: “Prima è meglio sarà per il Paese”
Un altro tema centrale del discorso è stato quello della data delle prossime elezioni. Schlein ha chiesto alla presidente del Consiglio di chiarire quando intenda riportare gli italiani alle urne, sostenendo che il Paese avrebbe bisogno di una nuova fase politica. “Come successo alla Camera proveremo a farli andare sotto con i loro litigi. È Meloni che deve dire quando manderà ad elezioni il paese. Prima è meglio sarà per il paese”, ha dichiarato. Un messaggio rivolto direttamente alla maggioranza, con l’obiettivo di trasformare il confronto parlamentare in una partita politica più ampia in vista delle prossime elezioni.
Economia, sanità, lavoro e Ucraina: i pilastri del programma del Pd
Nel finale del suo intervento, Elly Schlein ha indicato alcuni dei temi che dovranno caratterizzare il programma del centrosinistra: economia, sicurezza, lavoro, sanità, istruzione ed educazione. Ampio spazio anche alla politica estera, con particolare riferimento alla guerra in Ucraina e al ruolo dell’Unione Europea. “Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall’offensiva militare di Putin che continua ad andare avanti”, ha affermato. Secondo Schlein, l’Europa dovrebbe assumere un ruolo più forte sul piano diplomatico e internazionale. “Abbiamo chiesto all’Europa di fare uno sforzo diplomatico e politico, di prendere un’iniziativa, di scegliere un negoziatore europeo”, ha spiegato. Il segretario del Pd ha poi aggiunto: “Io penso che l’Ue debba avere una politica estera univoca, forte, che rappresenti tutti i 27, altrimenti rischiamo di non poter accompagnare l’unico l’unica pace giusta che non è la resa alle ragioni dell’aggressore”.


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