Sanità, il Partito Comunista di Unità Popolare attacca il “Sistema Occhiuto”: “confusione enorme e ritardi negli interventi delle ambulanze”

La segreteria regionale del Partito Comunista di Unità Popolare contesta il funzionamento della Centrale unica di risposta e denuncia carenze di personale e ambulanze ferme: "La Salute dei cittadini costituisce l’azimut del nostro impegno come PCUP Calabrese"

È un duro attacco al sistema dell’emergenza sanitaria calabrese quello lanciato da Lorenzo Fasci, per la segreteria regionale del Partito Comunista di Unità Popolare. Al centro della nota ci sono il funzionamento della Centrale unica di risposta, l’organizzazione del servizio 118, la disponibilità delle ambulanze e soprattutto la carenza di medici, che secondo il PCUP starebbe determinando ritardi e disservizi nell’assistenza ai cittadini.

La nota prende le mosse dal modello organizzativo introdotto dalla Regione Calabria e riconducibile alla gestione del presidente Roberto Occhiuto, con particolare riferimento alla Centrale unica di risposta del numero unico di emergenza. Il PCUP contesta l’accentramento delle richieste in un unico centro regionale, sostenendo che questa impostazione rischierebbe di creare difficoltà nella localizzazione degli interventi e nell’individuazione del mezzo di soccorso più vicino.

“Azienda “Zero”. Numero unico centralizzato. Servizio Ambulanza. Centrali Operative 118. Cioè il Sistema Occhiuto. Il Servizio è attivo da dicembre 2023 e, per inaugurarlo, il Presidente Occhiuto, con una iniziativa pletorica, ha chiamato a raccolta Ministri e Sottosegretari Parliamo della “Centrale unica di risposta (Cur)”. Gli operatori della Cur, forniscono la prima risposta alla chiamata al 112, la smistano poi, dopo aver localizzato il chiamante, a seconda del tipo di emergenza e di intervento necessario al Soccorso sanitario (servizio emergenza 118). Il sistema Occhiuto, in buona sostanza, ha eliminato le Centrali Operative Territoriali riducendole in un unico Centro Regionale dove confluiscono le richieste di intervento di tutta la Calabria”.

Il PCUP: “Confusione enorme; ritardi enormi negli interventi”

Secondo Fasci, le criticità emergerebbero soprattutto quando la richiesta di soccorso riguarda località periferiche o aree interne, dove la conoscenza diretta del territorio e delle distanze può diventare determinante per la tempestività dell’intervento. Nella nota vengono citati diversi centri calabresi, da Trunca a Terreti e Mosorrofa, fino a Limbadi, Serre e Briatico. “Risultato: confusione enorme; ritardi enormi negli interventi dell’autombulanza. E già perché un operatore che vive ed opera a Catanzaro come fa a sapere dov’è Trunca o Terreti o Mosorrofa? O quale autombulanza attivare se c’è una chiamata dal Limbadi o da Serre o da Briatico? Per cui fino ad individuare l’autombulanza più vicina è già trascorso un lungo tempo; a volte troppo lungo con danni gravissimi alla salute dei cittadini calabresi. Cioè l’Efficiente Sistema Occhiuto è del tutto inefficiente ed irrazionale. Ma c’è di più.”

Il secondo fronte sollevato dal Partito Comunista di Unità Popolare riguarda la disponibilità effettiva dei mezzi di soccorso. La presenza di un’ambulanza, viene sottolineato nella nota, non sarebbe sufficiente a garantire il servizio se non è accompagnata da un equipaggio adeguato. Il PCUP denuncia in particolare la carenza di medici a bordo e cita anche il caso di alcune sedi periferiche di sosta delle autoambulanze che, secondo quanto riportato, il presidente Occhiuto avrebbe tentato di chiudere, indicando tra gli esempi Roccaforte e Palizzi.

“Ambulanze disponibili, ma manca il personale. A rendere ancora più paradossale la situazione è il problema delle ambulanze. Di recente il Presidente Occhiuto ha tentato di chiudere delle sedi periferiche si sosta delle autoambulanze (vedi Roccaforte o Palizzi). In ogni caso, un’ambulanza, da sola, non è sufficiente: servono professionisti in grado di utilizzarla. Ed invece, le nostre Autombulanze con il sistema Occhiuto sono diventate delle macchine vuote: non c’è più il medico; sull’autombulanza c’è solo l’infermiere! Un’ambulanza senza equipaggio non può soccorrere. Insomma Occhiuto ha “Americanizzato” il Servizio.

La denuncia sulle tre ambulanze ferme durante la notte

La segreteria regionale del PCUP porta quindi l’attenzione su un episodio che, secondo quanto riferito nella nota, si sarebbe verificato nella notte precedente. Il partito sostiene che tre ambulanze cittadine siano rimaste ferme per tutta la notte a causa dell’assenza di medici disponibili, inserendo l’episodio all’interno di quella che viene descritta come una carenza strutturale di personale sanitario. “E non è finita ancora: ieri sono rimaste ferme per tutta la notte le 3 autombulanze cittadine. Perché? Semplicemente perché nella più strutturale mancanza di medici (sempre ovviamente frutto di una cieca e bieca programmazione) non c’erano medici disponibili per cui le ambulanze sono rimaste ferme. Il tutto con l’impazzimento generale con Ambulanze che dalla zona Jonica si riversavano per interventi nella zona Tirrenica e viceversa. E, tali situazioni non sono occasionali ma sono diventati “la normalità”!

La nota del PCUP si chiude con un appello a non rassegnarsi davanti alle criticità denunciate e con l’indicazione della sanità pubblica come una delle priorità dell’azione politica del partito. Il riferimento è anche alle caratteristiche geografiche della Calabria e alle difficoltà di collegamento di numerosi centri interni, fattori che renderebbero ancora più importante la rapidità del soccorso. “Si può mai andare avanti così; soprattutto in un territorio del tutto disomogeneo e con infrastrutture viarie spesso inefficienti; con paesi interni difficilmente raggiungibili in tempi brevi? Noi non vogliamo e non possiamo rimanere indifferenti.

Non vogliamo rassegnarci. Non vogliamo che i cittadini Calabresi siano cittadini di serie “B”. Ci proponiamo di lavorare per creare un sistema sanitario capace di garantire ai cittadini il diritto fondamentale a essere curati in tempi ragionevoli, indipendentemente dal comune in cui vivono. La Salute dei cittadini costituisce l’azimut del nostro impegno come PCUP Calabrese. Un impegno tenace, costante, per una sanità pubblica efficiente di qualità e capace di una offerta sanitaria uguale a quella di altre realtà sanitarie esistenti”.