Il Comune di San Ferdinando interviene nel dibattito sulla gestione dell’accoglienza dei migranti trasferiti dopo la chiusura del campo nella zona industriale, respingendo le accuse arrivate dalla rete di associazioni denominata Patto Territoriale. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, da diverse settimane il Comune sarebbe stato accusato di favorire una forma di segregazione dei migranti trasferiti negli appartamenti messi a disposizione nella vicina Rosarno. Accuse che il sindaco ha deciso di contestare pubblicamente, fornendo chiarimenti e documentazione a sostegno delle proprie posizioni.
“Anche l’Amministrazione Comunale di San Ferdinando da diverse settimane è accusata, dalla rete di associazioni denominata PATTO TERRITORIALE, di favorire la segregazione dei migranti trasferiti, dopo la recente chiusura del campo che sorgeva nella zona industriale, negli appartamenti resi disponibili nella vicina Rosarno“. Le contestazioni, secondo il Comune, sarebbero state rilanciate anche durante una trasmissione radiofonica andata in onda nello scorso fine settimana. L’Amministrazione definisce però tali accuse “gravi”, sostenendo che non rappresenterebbero lo spirito che avrebbe guidato il lavoro delle istituzioni coinvolte.
“Accuse gravi che, negando lo spirito umanitario e di elevazione sociale che invece ha animato l’operato delle istituzioni, sono state rilanciate nello scorso fine settimana durante una trasmissione radiofonica“. Il primo cittadino, secondo quanto comunicato dal Comune, avrebbe deciso di intervenire per fare chiarezza e replicare per la prima volta alle critiche mosse dagli attivisti sia prima sia dopo la chiusura della tendopoli.
Il confronto sulla nuova sistemazione dei lavoratori stranieri
Nel corso del suo intervento il sindaco avrebbe contestato, documenti alla mano, le ricostruzioni degli oppositori, in particolare quelle relative alla struttura nella quale oggi vivono lavoratori stranieri regolari. Secondo il Comune, alcune critiche sarebbero arrivate fino al punto di paragonare il complesso abitativo a “un carcere”, paragone ritenuto dall’Amministrazione non corrispondente alla realtà del progetto realizzato. Il sindaco avrebbe inoltre espresso sorpresa per le critiche rivolte anche alla Prefettura di Reggio Calabria, difendendo il lavoro svolto dal prefetto Clara Vaccaro e sottolineando il valore della collaborazione istituzionale.
Nel messaggio diffuso attraverso i propri canali social, il Comune di San Ferdinando evidenzia il ruolo del lavoro condiviso tra istituzioni e operatori impegnati nel percorso di accoglienza. Il sindaco ha ribadito il valore del gioco di squadra tra gli enti coinvolti, definendo particolarmente importante il contributo di quegli operatori del Terzo Settore che, secondo l’Amministrazione, hanno scelto di concentrarsi sulle azioni concrete.
“Il sindaco, ritenendo incomprensibili le critiche piovute anche sulla Prefettura di Reggio Calabria, ha difeso il prefetto Clara Vaccaro, ha esaltato nuovamente il gioco di squadra fra istituzioni, definendo prezioso il contributo di quegli operatori del Terzo Settore “che preferiscono i fatti alle parole”. Il Comune ha inoltre allegato al proprio post social un video nel quale il sindaco espone le proprie argomentazioni e replica alle accuse sollevate nelle ultime settimane.


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