Roghudi si riprende le sue piazze: due giorni di sport, cultura e comunità chiudono il progetto AgorHub

Camminate, yoga della risata, un libro e il gioco-teatro per i più piccoli: così l'Area Grecanica ha detto la sua ultima parola su un anno di lavoro condiviso

C’è un momento in cui i progetti smettono di essere carte finanziate e diventano persone che camminano insieme verso un borgo abbandonato, per riscoprirlo. È successo nei giorni scorsi a Roghudi, dove “AgorHub in movimento” ha chiuso il progetto AgorHub con due giornate che hanno rimesso al centro esattamente ciò che un paese di montagna rischia di perdere per primo: gli spazi condivisi.

Il programma ha attraversato linguaggi diversi tenuti insieme da un’unica idea: una camminata metabolica — un’attività fisica a ritmo controllato, pensata per essere accessibile a tutte le età — verso il suggestivo borgo di Roghudi Vecchio; una sessione di yoga della risata, tecnica che unisce esercizi di respirazione a risate volontarie per allentare lo stress; la presentazione del libro “Lettere a una madre” di Ylenia D. Zindato; e percorsi di giocoteatro e animazione dedicati ai più piccoli. Un mosaico di proposte che ha portato la comunità locale fuori casa, in piazza, per riappropriarsi — letteralmente — dei propri spazi.

Una rete, non un evento isolato

A rendere possibile le due giornate è stata la collaborazione tra numerose realtà associative e sociali attive nell’Area Grecanica, chiamate a mettere in rete energie che, da sole, faticherebbero a raggiungere territori come questo. “Abbiamo voluto coinvolgere ancora di più le realtà che esistono, persistono e resistono su questo territorio“, racconta Santo Nicito, dell’Associazione Urbana ETS, tra i promotori di queste due giornate. “AgorHub arriva a far vedere che questi spazi possono essere ovunque: siamo in piazza, nelle strutture, sul territorio.

Un punto di arrivo che è anche un punto di partenza

Il programma è finito, ma l’obiettivo dichiarato da chi lo ha costruito va oltre la chiusura ufficiale del progetto. “Continueremo le nostre attività comunque anche fuori dal progetto“, ha concluso Nicito, confermando la volontà di dare continuità a un percorso di partecipazione attiva e rilancio sociale per l’intera Area Grecanica. È il segno che, quando funziona, un progetto educativo e sociale non si esaurisce con l’ultima data in calendario: lascia dietro di sé una rete che continua a muoversi da sola.

Il progetto AgorHub Calabria

“AgorHub in movimento” è l’evento conclusivo di AgorHub Calabria, progetto che nell’Area Grecanica ha portato per un anno attività e laboratori artistici, di cittadinanza attiva, di circo socialem sport e tempo libero, rivolti principalmente a bambini dai 5 ai 10 anni, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa: la mancanza, in alcuni territori, di occasioni culturali, sportive e artistiche che i più piccoli rischiano di non incontrare mai, non per una loro responsabilità ma per il contesto in cui crescono.

Tra i promotori del progetto la Cooperativa Sociale Il Faro ed i partner  Coop Sociale TenRock teatro ciro che porta il proprio tendone di circo sociale nei paesi dove famiglie e ragazzi hanno meno occasioni di incontro e crescita e l’associazione Urbana Ets con il supporto ed il sostegno dei Comuni di Montebello Jonico e Roghudi.