Sono 43 i migranti tratti in salvo nelle scorse ore dalla motovedetta CP 305 della Capitaneria di Porto, protagonista di un nuovo intervento di soccorso nel tratto di mare antistante la Calabria ionica. Il gruppo è stato condotto in sicurezza fino al porto delle Grazie di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, dove lo sbarco è avvenuto questa mattina alle 6.30. Secondo le prime informazioni rese note dalla Prefettura, i 43 migranti sono tutti uomini e hanno dichiarato di essere di nazionalità bangladese ed egiziana. Al momento dello sbarco sono state avviate le procedure previste per l’identificazione e per le verifiche sanitarie e amministrative.
Roccella Ionica, uno degli approdi più frequenti per i soccorsi nel Mediterraneo
Negli ultimi anni il porto di Roccella Ionica è diventato uno dei principali punti di riferimento per le operazioni di soccorso migranti lungo la costa calabrese. La sua posizione strategica lo rende frequentemente interessato dagli sbarchi di persone intercettate in mare dopo traversate spesso lunghe e difficili. Ogni intervento coinvolge diverse strutture dello Stato impegnate nella gestione dell’emergenza, dalla Guardia Costiera alle forze dell’ordine, fino ai servizi sanitari e alle realtà incaricate dell’accoglienza. Anche in questa occasione, dopo il trasferimento al porto delle Grazie, sono state avviate tutte le attività previste per garantire assistenza e sicurezza ai 43 cittadini stranieri arrivati sul territorio italiano.
Le verifiche dopo lo sbarco: identificazione e primi accertamenti
Dopo l’arrivo in banchina, i migranti sono stati sottoposti alle procedure di rito da parte delle autorità competenti. Gli accertamenti riguardano l’identificazione delle persone sbarcate, la ricostruzione del viaggio affrontato e la verifica delle singole situazioni personali. Le prime informazioni fornite dalla Prefettura indicano che il gruppo è composto esclusivamente da uomini, con nazionalità dichiarata bangladese ed egiziana. Restano ora in corso le attività istituzionali successive allo sbarco, secondo i protocolli previsti per gli arrivi via mare e per la gestione dei flussi migratori.


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