Roccaforte del Greco, l’ex scuola primaria può rinascere come Biblioteca Sociale dell’Aspromonte: presentato il progetto da 290 mila euro

Il Comune candida alla Regione Calabria un progetto da 290 mila euro per recuperare l’edificio chiuso da dodici anni e trasformarlo in un presidio culturale con spazi per lettura, formazione, laboratori e inclusione sociale

Il Comune di Roccaforte del Greco punta a trasformare un edificio simbolo della comunità in un nuovo spazio dedicato alla cultura e alla socialità. L’amministrazione comunale ha infatti presentato alla Regione Calabria la propria proposta nell’ambito dell’Avviso dedicato alle Biblioteche Sociali, prevedendo un investimento complessivo stimato in 290.000 euro per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex scuola primaria, chiusa ormai da circa dodici anni a seguito del dimensionamento scolastico. L’obiettivo è quello di restituire alla comunità un luogo che per generazioni ha rappresentato il cuore dell’educazione, trasformandolo in un presidio culturale permanente dell’Aspromonte.

Il progetto prevede la nascita di una vera e propria Biblioteca Sociale con spazi dedicati alla lettura e allo studio, laboratori scolastici ed educativi, attività culturali, servizi digitali e iniziative rivolte all’apprendimento permanente. La struttura avrebbe anche una funzione sociale, diventando un punto di riferimento per l’inclusione, il welfare culturale e la partecipazione civica. L’intervento nasce con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di una piccola comunità dell’area interna, contrastando fenomeni come isolamento, spopolamento e progressiva riduzione dei servizi, creando nuove opportunità per bambini, giovani, famiglie e anziani.

La proposta nata dal confronto tra maggioranza e opposizione

L’idea di partecipare all’Avviso regionale e di puntare proprio sull’ex scuola primaria è stata avanzata dal capogruppo di minoranza Paolo Ferrara durante la Conferenza dei Capigruppo. La proposta ha trovato immediatamente interesse e condivisione da parte del presidente del Consiglio comunale Valentina Attinà e del capogruppo di Accendiamo il Cambiamento Carmelo Pitasi. Da quel momento è stato avviato un percorso amministrativo e progettuale condiviso che ha portato alla presentazione ufficiale della candidatura alla Regione Calabria. Un percorso costruito attraverso il confronto istituzionale e la collaborazione tra le diverse componenti dell’amministrazione comunale.

Al lavoro hanno partecipato il sindaco Ercole Nucera, il vicesindaco Nino Gullì, il presidente del Consiglio comunale Valentina Attinà e il consigliere Adolfo Cucè, collegato anche da remoto durante i lavori. L’iniziativa rappresenta quindi un esempio di collaborazione istituzionale su un progetto considerato strategico per il futuro del territorio, con l’obiettivo comune di recuperare un immobile inutilizzato e restituirlo alla collettività.

Nucera: “Cultura, formazione e socialità strumenti per contrastare l’isolamento”

Il sindaco di Roccaforte del Greco Ercole Nucera ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il significato della collaborazione tra le diverse forze presenti in Consiglio comunale. “Oggi Roccaforte dimostra che quando l’interesse della comunità viene prima delle appartenenze, maggioranza e minoranza possono costruire insieme qualcosa di importante”, dichiara il sindaco. “Recuperare l’ex scuola significa restituire alla popolazione un luogo che appartiene alla memoria collettiva e trasformarlo in un investimento sul futuro. Abbiamo condiviso questa proposta perché crediamo che cultura, formazione e socialità possano diventare strumenti concreti per contrastare l’isolamento dei piccoli centri e contribuire a dare nuove prospettive alla nostra comunità”.

Ferrara: “Una scuola chiusa non può essere il simbolo della resa di una comunità”

Particolarmente significativo è anche il valore attribuito al progetto dal capogruppo di minoranza Paolo Ferrara, promotore della proposta. “Ho avanzato questa idea durante la Conferenza dei Capigruppo partendo da una convinzione molto semplice: una scuola chiusa non può essere il simbolo della resa di una comunità”, afferma Ferrara. “Ho trovato nel sindaco, nel presidente del Consiglio, nei capigruppo e nell’intera Amministrazione entusiasmo e disponibilità immediati. Oggi quell’idea è diventata una candidatura concreta da 290 mila euro”.

Ferrara ha poi evidenziato il valore della collaborazione istituzionale al di là delle divisioni politiche. “Al di là dei ruoli di maggioranza e opposizione, quando c’è un’opportunità per Roccaforte abbiamo il dovere di lavorare insieme. Se riusciremo a riaprire quelle porte, non avremo soltanto recuperato un edificio: avremo restituito ai nostri bambini, ai nostri anziani e all’intera comunità un luogo nel quale incontrarsi, imparare e costruire futuro”.

Un simbolo di rinascita per l’Aspromonte

La candidatura alla Regione Calabria assume così anche un forte valore simbolico: proprio nell’edificio che la riduzione dei servizi scolastici aveva portato alla chiusura potrebbe nascere un nuovo spazio dedicato alla conoscenza, alla formazione e alla crescita collettiva. L’idea è quella di trasformare un luogo rimasto inutilizzato in un punto di riferimento per la comunità, capace di offrire servizi e opportunità in un territorio che affronta quotidianamente le difficoltà legate allo spopolamento delle aree interne.

Da scuola primaria a Biblioteca Sociale, da immobile chiuso a presidio di comunità: il progetto di Roccaforte del Greco punta a trasformare un simbolo della perdita di servizi in un luogo di nuova partecipazione. Un intervento che guarda al futuro dell’Aspromonte attraverso cultura, conoscenza e aggregazione, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza uno spazio capace di accompagnare la crescita delle nuove generazioni.