Reggio Calabria, tutto pronto per lo spettacolo “In nome della Madre” | INFO

Il 21 settembre arriva al Reggiofest2026 uno spettacolo immersivo e partecipato: attori professionisti e cittadini del quartiere protagonisti insieme, con audio-cuffie per un’esperienza teatrale unica tra cultura, spiritualità e innovazione

Una chiesa che si trasforma in un palcoscenico, il pubblico coinvolto direttamente nell’esperienza e una tecnologia capace di creare un rapporto intimo tra voce, musica e narrazione. È questa la proposta di “In nome della Madre”, lo spettacolo tratto dal capolavoro letterario di Erri De Luca che farà tappa a Reggio Calabria nell’ambito del festival Reggiofest2026. L’appuntamento è fissato per lunedì 21 settembre 2026 alle ore 19:30 nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, che per una sera si trasformerà in un luogo scenico completamente rinnovato. A portare in città la produzione sarà il Teatro Mobile di Roma, con la regia di Gianluca Barbadori e l’interpretazione di Galatea Ranzi. L’evento nasce dalla collaborazione con il Comitato di quartiere Sbarre San Francesco, che ha contribuito alla realizzazione di un appuntamento pensato come incontro tra arte, comunità e territorio.

La caratteristica più innovativa della produzione del Teatro Mobile è il superamento del concetto tradizionale di spettacolo teatrale. “In nome della Madre” non sarà una semplice rappresentazione alla quale assistere passivamente, ma un’esperienza immersiva capace di coinvolgere direttamente lo spazio e le persone che lo abitano. L’elemento distintivo sarà infatti l’abbattimento della “quarta parete”: sul palco, accanto agli attori professionisti della compagnia, saranno presenti anche cittadini del quartiere, chiamati a partecipare attivamente alla costruzione del racconto. La comunità entrerà così direttamente nel tessuto narrativo dell’opera, trasformando il teatro in un momento condiviso e partecipato, dove il confine tra interpreti e spettatori diventa più sottile.

L’esperienza sonora immersiva con le audio-cuffie

Un ruolo centrale sarà affidato anche alla tecnologia. Tutti gli spettatori saranno dotati di audio-cuffie attraverso le quali potranno ascoltare direttamente dialoghi, musiche e suggestioni sonore dello spettacolo. Questa modalità permette di eliminare le interferenze esterne e i rumori ambientali, creando un rapporto più diretto tra il testo poetico di Erri De Luca, i personaggi e il pubblico. Una scelta stilistica che punta a costruire un’atmosfera di grande vicinanza emotiva, quasi come se la narrazione arrivasse direttamente all’orecchio e alla sensibilità di ogni spettatore.

Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento particolare al parroco della parrocchia, Fra Gianluca Chilà, per la disponibilità e per aver aperto gli spazi della Chiesa di San Francesco d’Assisi alla realizzazione dell’iniziativa. Un evento che punta così a unire cultura, spiritualità e coesione sociale, valorizzando un luogo simbolico della città attraverso una forma di teatro innovativa e capace di coinvolgere direttamente il territorio. Il Teatro Mobile porterà quindi a Reggio Calabria un’esperienza definita dagli organizzatori “teatrale e sensoriale indimenticabile”, nel segno della sperimentazione e del rapporto diretto tra arte e comunità.

locandina-spettacolo-in-nome-della-madre