Reggio Calabria, Teatro Mobile arriva al gran finale: “The End” chiude il viaggio tra quartieri, memoria e comunità

La rassegna promossa dal Comune nell’ambito di ReggioFest2026 porta in scena l’ultimo appuntamento a Ravagnese dopo 14 eventi tra teatro, patrimonio e territorio. Cava: "Una connessione invisibile e potente tra il patrimonio sensibile, il cuore della comunità e gli artisti"

Entra nel vivo il gran finale di “Teatro Mobile per Reggio Calabria Sud – Onde”, la rassegna teatrale promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito di “ReggioFest2026: cultura diffusa” e finanziata dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il progetto, firmato dalla drammaturga Pina Catanzariti e dal regista Marcello Cava, dopo aver attraversato quartieri, piazze, scuole, chiese e spazi periferici della città, si prepara all’ultimo appuntamento con “THE END”, in programma sabato 26 settembre a Ravagnese.

Una chiusura che rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato il 18 settembre e costruito attraverso 14 appuntamenti di teatro in cuffia, capaci di mettere in relazione grandi opere della letteratura, luoghi della città e storie delle comunità che li abitano. Teatro Mobile ha scelto di portare la scena fuori dagli spazi tradizionali dello spettacolo, trasformando il territorio stesso in un palcoscenico diffuso.

Nel corso della rassegna sono stati proposti spettacoli ispirati a grandi testi e autori, da “L’uomo invisibile” ed “Endgame” a “Tempesta – variazioni da Shakespeare”, da “Condominium” ispirato a J.G. Ballard ad “Amore e Psiche” e “In nome della madre”. Il percorso ha incluso anche “Sono morto da poco”, omaggio a Pasolini, e “Lo stupro di Lucrezia”, tratto da Tito Livio e Shakespeare. Ogni appuntamento ha scelto un luogo differente della città, creando un dialogo tra teatro, memoria e identità. Piazze, scuole, chiese e aree periferiche sono diventate spazi di racconto condiviso, in un progetto che ha puntato a valorizzare luoghi conosciuti e meno conosciuti, rafforzando il legame tra cultura e comunità.

Cava: “Il teatro ha creato una connessione invisibile con la comunità”

Il regista Marcello Cava ha tracciato un bilancio del percorso realizzato, sottolineando il valore umano e culturale dell’esperienza. “Grazie a chi si prende cura dell’ambiente urbano, a chi ha aperto le porte della memoria, a chi ha creduto al legame fra teatro e spiritualità, a chi ha accettato di tessere, insieme a noi, questa connessione invisibile e potente tra l’esistente patrimonio sensibile, il cuore della comunità e le interpretazioni dei nostri magnifici artisti, coinvolti”, dichiara. Il regista annuncia inoltre la partecipazione speciale di Stefania Placidi nei prossimi appuntamenti: “Nei prossimi spettacoli, sarà con noi Stefania Placidi, molte anime racchiuse in una: chitarrista, cantante, corista, arrangiatrice e autrice”, aggiunge Cava.

Venerdì 25 settembre il programma propone due appuntamenti. Alle ore 17, con ritrovo presso la Casa dei Pescatori del Parco Lineare Sud, andrà in scena “Il tempo impossibile di Amleto”, con drammaturgia di Pina Catanzariti, interpretato da Dario Carbone, Anna Rita Fadda, Raffaele Gangale, Irene Polimeni e Giuseppe Polimeno, con musica dal vivo di Felice Zaccheo e regia di Marcello Cava. Lo spettacolo propone una rilettura sperimentale del capolavoro di Shakespeare, attraverso quattro movimenti che destrutturano il testo originale alla ricerca dei nuclei più attuali, superando la narrazione tradizionale. La Casa dei Pescatori, luogo simbolo della memoria legata al mare e alla comunità, diventa così il punto di partenza di un nuovo racconto collettivo.

Alle ore 21 sarà invece il momento di “In splendida forma”, con Dario Carbone, Anna Rita Fadda, Raffaele Gangale e Thekla, musica dal vivo di Stefania Placidi e regia di Marcello Cava. Lo spettacolo esplora il rapporto tra uomo, natura e mistero attraverso l’immaginario del bosco, trasformando ancora una volta gli spazi del Parco Lineare Sud in un luogo di incontro tra teatro e territorio.

“THE END” chiude Teatro Mobile a Ravagnese

Il gran finale è previsto per sabato 26 settembre alle ore 19, con ritrovo presso Piazza Fontana di Ravagnese. “THE END”, evento conclusivo della rassegna, vedrà in scena Dario Carbone, Anna Rita Fadda, Raffaele Gangale, Irene Polimeni e Thekla, con l’intervento di Sandro Autolitano, le musiche dal vivo di Felice Zaccheo e la partecipazione straordinaria di Stefania Placidi, sotto la regia di Marcello Cava. L’ultimo spettacolo viene presentato come un viaggio esistenziale attraverso le esperienze umane che sembrano non avere futuro, intrecciando suggestioni letterarie e musicali provenienti da autori come Giovanni, Conrad, Hermann Hesse, Kurt Vonnegut, Gregory Corso e Jim Morrison.

“The End è l’incrocio esistenziale di tutte le esperienze umane che non hanno futuro”, spiegano gli organizzatori. Lo spettatore sarà accompagnato attraverso parole e musica capaci di stimolare una riflessione sui temi della morte, della guerra, della violenza, del declino e dei passaggi dell’esistenza, in un percorso simbolico che conduce alla scoperta di una fine che coincide con il luogo in cui tutto ha avuto origine.

Un evento inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026

“THE END” è inserito anche nel calendario delle attività diurne promosse dal Ministero della Cultura in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 del Consiglio d’Europa. L’evento speciale “THE END – Together for Heritage” propone una passeggiata patrimoniale teatralizzata a Ravagnese, unendo valorizzazione culturale e narrazione scenica.

La rassegna ha costruito un modello di teatro diffuso, capace di uscire dai luoghi convenzionali dello spettacolo per incontrare direttamente cittadini e quartieri. L’obiettivo è stato quello di utilizzare le rappresentazioni come strumento di valorizzazione del patrimonio urbano, rigenerazione degli spazi pubblici e costruzione di nuove relazioni sociali. Tutti gli spettacoli sono gratuiti e aperti al pubblico, con prenotazione obbligatoria attraverso il sito ufficiale della manifestazione. L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito di “ReggioFest2026: cultura diffusa” e sostenuta dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

splendida forma il tempo impossibile di amleto