All’indomani del voto delle elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto analizza il risultato elettorale e il futuro del centrodestra in una lunga intervista al Corriere della Sera. Al centro del confronto ci sono la vittoria del candidato della coalizione di governo, il ruolo di Forza Italia, l’ingresso sulla scena politica di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci e il rapporto tra le diverse forze del centrodestra. Occhiuto rivendica il risultato ottenuto dal centrodestra e sottolinea la necessità di mantenere una linea politica basata sulla compattezza della coalizione.
Occhiuto: “rotonda e attesa. Anche nelle proporzioni, superiore a quanto ci aspettassimo”
Commentando l’esito del voto, il presidente della Calabria ha dichiarato: “rotonda e attesa. Anche se, nelle proporzioni, superiore a quanto ci aspettassimo. Vannacci aveva schierato come candidato un consigliere regionale eletto solo un anno fa con un’undicimila preferenze e questa volta non ha raggiunto i settemila voti.” Il riferimento è alla sfida elettorale nel collegio di Reggio Calabria, dove la competizione ha rappresentato anche un primo banco di prova per la nuova formazione politica guidata da Roberto Vannacci.
“Senza Mimmo Giannetta, che ha tradito Forza Italia, Futuro nazionale non sarebbe andato oltre il 3%”
“Senza Mimmo Giannetta, che ha tradito Forza Italia, Futuro nazionale non sarebbe andato oltre il 3%. Il generale ha sbagliato il terreno su cui misurarsi. Voleva in Calabria la sua Sassonia, ha avuto sassate elettorali. Non doveva fare astensione? Mi pare abbia fallito anche in quello”, sottolinea Occhiuto. “Ottica nazionale? Il risultato calabrese dimostra che quando il centrodestra non teme il populismo, quando propone argomenti e dati a consuntivo del proprio lavoro, come abbiamo fatto qui in Calabria con l’attività che svolgo in Regione e con quella eccellente del sindaco Cannizzaro, vince. E non ce n’è per nessuno”, puntualizza Occhiuto.
“I voti di Vannacci non si sommerebbero a quelli del centrodestra”
“Non abbiamo bisogno di Vannacci, lo dico da tempo anche agli alleati, ma siccome la politica non è aritmetica, i voti di Vannacci non si sommerebbero a quelli del centrodestra: li sottrarrebbero a Lega e FdI. Per crescere, invece, dobbiamo aprire sempre più ai riformisti e ai liberali, tenendo Vannacci fuori dalla coalizione. Non bisogna temerlo”, spiega Occhiuto.
“Forza Italia deve dimostrarsi capace di catalizzare il consenso degli elettori avanzando proposte di governo serie”
“Sondaggi? Forza Italia deve dimostrarsi capace di catalizzare il consenso degli elettori avanzando proposte di governo serie e realizzabili. Certo, poi deve saperle comunicare efficacemente. Dobbiamo essere più smart. A volte sembriamo fermi a 20-30 anni fa. Non bastano le buone idee, se non si comunicano bene. La ricetta della nostra vittoria in Calabria è stata questa: fare cose buone e comunicarle bene. Così si può vincere. Berlusconi non va semplicemente evocato, ma bisogna attualizzarne il messaggio e la sua idea di centrodestra, liberale, moderna, aperta. I risultati arriveranno così”, aggiunge Occhiuto.
“Meloni? Ci siamo scambiati dei messaggi, si è congratulata”
“Tajani? L’ho sentio. Era molto contento. Lo ha detto pubblicamente”. “Ho sentito anche Maina Berlusconi era molto soddisfatta. Meloni? Ci siamo scambiati dei messaggi, si è congratulata”, aggiunge Occhiuto.
“Lasciamo che gli italiani conoscano Vannacci: si sgonfierà”
“Si voterà a breve? Non lo so. Ma se dovessi rivolgere a Giorgia Meloni un consiglio non richiesto, le direi che non è utile precipitare la fine della legislatura. Lasciamo che gli italiani conoscano Vannacci: si sgonfierà”, prosegue Occhiuto.
“Forza Italia deve tornare ad essere innovativa”
“Il mio libro? E’ un testo di un presidente di Regione che si è misurato coi problemi concreti e con la necessità di fare riforme. Con un approccio liberale. FI non può concentrarsi solo sui congressi e discutere solo di leadership: dobbiamo tornare a essere innovativi. Chiunque lo faccia, va bene. Rilanciamo l’azione dell’intera coalizione guardando al futuro”, rimarca Occhiuto.
“Bisogna attrarre i giovani. Come? Servono misure, anche misure bandiera, pensate per loro”
“Tajani ha il gran merito di aver fatto sopravvivere il nostro partito quando nessuno ci credeva. Ora il compito di ciascuno di noi è attualizzare ciò che FI è stata. Un movimento aperto, capace di proporre riforme coraggiose e di attrarre le migliori intelligenze del Paese. Tanto più in questo momento: liberali e riformisti sono smarriti, non sanno per chi votare ora che il Campo largo li marginalizza. Poi bisogna attrarre i giovani. Come? Servono misure, anche misure bandiera, pensate per loro, come per esempio una no tax area per gli under 35. Bisogna avere il coraggio di parlare di diritti civili, di fine vita. Agli occhi dei giovani sembriamo un po’ immobili. Secondo me ai giovani servirebbe il coraggio di Silvio Berlusconi per innovare davvero”, conclude Occhiuto.


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