Reggio Calabria, nuova stoccata dell’Opposizione a Cannizzaro: “tanta fretta per votare a luglio e la Città Metropolitana è ferma”

Il gruppo guidato da Domenico Mantegna denuncia ritardi nella definizione della nuova governance dell’Ente: a settimane dal rinnovo del Consiglio metropolitano, secondo i Democratici Metropolitani, non sarebbero ancora state assegnate le deleghe ai consiglieri, nominato il vicesindaco e completato l’organigramma amministrativo.

A cosa è servita tutta la fretta imposta dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro per celebrare le elezioni del Consiglio metropolitano il 19 luglio, se a distanza di settimane la Città Metropolitana è ancora priva di un assetto politico e amministrativo compiuto?”. È la domanda posta dal gruppo dei Democratici Metropolitani, presieduto da Domenico Mantegna, che interviene con una nota stampa sui ritardi nella definizione della nuova governance della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Secondo il gruppo, la fase successiva al voto non avrebbe ancora portato alla piena operatività dell’Ente, nonostante la rapidità con cui era stato avviato il percorso elettorale.

I Democratici Metropolitani ricordano le modalità con cui il rinnovo del Consiglio metropolitano è stato portato avanti dopo l’insediamento di Cannizzaro a Palazzo San Giorgio, sostenendo di aver già espresso perplessità sulla tempistica scelta. “Appena insediato a Palazzo San Giorgio – prosegue la nota – Cannizzaro ha accelerato al massimo i tempi per il rinnovo del Consiglio metropolitano. Una scelta che avevamo contestato anche per le modalità e per la tempistica. Oggi, però, quella stessa urgenza sembra essere improvvisamente scomparsa, tanto che non risultano ancora assegnate le deleghe ai consiglieri metropolitani, non è stato nominato il vicesindaco e resta da completare la definizione di importanti figure dell’assetto amministrativo e dirigenziale”.

Per il gruppo di opposizione, la conseguenza sarebbe una situazione di sostanziale rallentamento dell’attività istituzionale. “Il risultato – sottolineano i Democratici Metropolitani – è che, dopo la corsa alle elezioni, la Città Metropolitana continua a non essere messa nelle condizioni di dispiegare pienamente la propria azione politica e amministrativa”.

Un Ente con 97 Comuni ancora in attesa della piena operatività

Nella nota viene evidenziato il ruolo strategico della Città Metropolitana, chiamata a rappresentare un territorio composto da 97 Comuni e ad affrontare temi considerati centrali per lo sviluppo locale. “E parliamo di un Ente che rappresenta 97 Comuni e un territorio vastissimo, chiamato a occuparsi di questioni decisive per le comunità, dalle infrastrutture alla viabilità, dalle scuole allo sviluppo economico e alla programmazione delle risorse”. Secondo i Democratici Metropolitani, proprio la rilevanza delle competenze attribuite all’Ente renderebbe necessario completare rapidamente l’assetto istituzionale e amministrativo.

Il gruppo chiede quindi al sindaco metropolitano di spiegare le ragioni della tempistica adottata per le elezioni e i motivi degli attuali ritardi. “Cannizzaro chiarisca allora quale fosse la ragione di tanta fretta a luglio o cosa lo stia trattenendo ora da rendere operativa la Città Metropolitana. Se in estate era indispensabile eleggere immediatamente il nuovo Consiglio, sarebbe stato altrettanto indispensabile renderlo subito operativo, attribuendo responsabilità e deleghe e completando l’organizzazione dell’Ente”.

Il nodo delle suppletive e gli equilibri politici

In conclusione, i Democratici Metropolitani ribadiscono la necessità che l’Ente non rimanga in una fase di attesa legata agli equilibri politici della maggioranza. “La Città Metropolitana – conclude il gruppo dei DM – non può essere considerata un’appendice del Comune capoluogo, né può restare sospesa nell’attesa che vengano definiti gli equilibri interni alla maggioranza”. Il gruppo chiede quindi un’accelerazione nella definizione dell’assetto complessivo: “Cannizzaro completi rapidamente l’assetto istituzionale e amministrativo e metta il Consiglio nelle condizioni di lavorare senza far dipendere il calendario amministrativo dalle convenienze elettorali e dagli equilibri di partito”.

La nota dei Democratici Metropolitani conclude con un riferimento anche alle prossime elezioni suppletive per il seggio parlamentare lasciato vacante dal sindaco Cannizzaro, sostenendo che l’attività della Città Metropolitana sembri ancora condizionata dal quadro politico in evoluzione. “Non possiamo non sottolineare, in questo senso, che tutto sembra fermo anche in attesa delle elezioni suppletive proprio per il seggio parlamentare lasciato vacante dal sindaco Cannizzaro”.