Reggio Calabria, Nuccio Azzarà non ha dubbi: “i peggiori manager sono stati quelli afferenti alla categoria dei medici. Non voglio ancora danni alla mia città”

Il sindacalista reggino interviene sui social: "vorrei evitare alla mia città danni ancora peggiori di quelli che nel tempo sono stati arrecati"

Un duro intervento arriva da Nuccio Azzarà, noto sindacalista e già candidato con “Reggio Protagonista”, lista civica della coalizione guidata da Francesco Cannizzaro. In un video pubblicato sui social, Azzarà ha espresso forti critiche nei confronti di alcuni manager che negli anni hanno ricoperto incarichi di vertice nelle strutture sanitarie, soffermandosi in particolare sulle figure dei direttori generali e dei commissari che si sono succeduti alla guida dell’Asp e dell’Azienda ospedaliera. Nel suo intervento il sindacalista ha richiamato anche una precedente valutazione espressa da un magistrato sulle capacità gestionali di un direttore generale medico, prima di tracciare un bilancio personale maturato dopo una lunga esperienza nel settore.

“Tempo fa un magistrato, a proposito di quelle che erano le peculiarità amministrative, le capacità manageriali di un direttore generale medico, diceva la non comune incapacità gestionale, riferita proprio a questo soggetto. Ma io, che posso vantare una lunghissima carriera sindacale all’interno del pianeta sanità, non vi nascondo che se dovessi stilare una particolare classifica dei peggiori manager che abbiamo avuto sia nella qualità di direttori generali sia di commissari all’interno dell’ASP che dell’azienda ospedaliera, non ho ombra di dubbio e in maniera pronta dico che i peggiori sono stati quelli afferenti alla categoria dei medici, facendo le dovute tutte chiaramente distinzioni.” Azzarà ha comunque precisato che le sue considerazioni riguardano una categoria nel suo complesso e che devono essere fatte le necessarie distinzioni tra singole persone e responsabilità individuali.

Il riferimento ai “tuttologi” e l’appello a evitare nuovi errori

Nel prosieguo del video, il sindacalista ha spiegato le ragioni della sua presa di posizione, criticando quello che definisce un approccio basato sull’idea che alcune figure professionali possano occuparsi indistintamente di ambiti diversi. “A questa categoria – prosegue – appartengono i tuttologi, appartengono quelli che possono passare da una parte all’altra della professione e fare tutto, perché sono bravi, appartengono a una categoria che praticamente li mette nelle condizioni di sapere tutto.” Azzarà spiega quindi di voler intervenire per richiamare l’attenzione sui rischi legati alle scelte future sulla gestione della sanità cittadina. “Allora perché parlo? Perché vorrei evitare alla mia città danni ancora peggiori di quelli che nel tempo sono stati arrecati”.

Nel suo intervento il sindacalista conclude con una provocazione sul tema delle nomine e della necessità, a suo giudizio, di evitare il ripetersi di scelte considerate negative. “E allora desidererei che accanto all’articolo 648 bis che prevede e disciplina il reato del riciclaggio, fosse previsto l’articolo 348 bis bis, in maniera tale che fosse evitato, in maniera categorica, che fossero riciclate le mele cosiddette marce o le uova marce”. Le parole di Azzarà riaprono così il dibattito sulla gestione della sanità pubblica e sulle competenze richieste a chi ricopre ruoli apicali nelle aziende sanitarie, tema da sempre centrale nel confronto politico e istituzionale del territorio reggino.