Reggio Calabria, nasce il Tavolo sulla trasparenza salariale: al via la mappatura delle aziende

La Città Metropolitana avvia un percorso permanente per analizzare la parità retributiva e accompagnare le imprese verso le nuove regole: sei settimane per la prima mappatura, poi questionari e analisi dei dati. Il report strategico finale sarà presentato entro febbraio 2027

  • tavolo parità salariale
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Un Tavolo istituzionale permanente sulla trasparenza salariale per fotografare la situazione delle aziende del territorio metropolitano, individuare eventuali criticità e accompagnare il mondo del lavoro nell’applicazione della normativa europea. È il progetto avviato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che coinvolgerà istituzioni, organizzazioni datoriali e sindacati in un percorso destinato a produrre dati concreti sulle disparità retributive e sulle possibili azioni correttive locali. Il primo passo sarà immediato: la Fase 1, dedicata alla mappatura, avrà una durata di sei settimane. Successivamente si procederà con una rilevazione diretta tramite questionario della durata di otto settimane e con una fase di analisi e validazione dei dati di quattro settimane. L’obiettivo è arrivare alla presentazione pubblica dei risultati e del report strategico entro la fine di febbraio 2027.

Ad aprire i lavori è stato il Consigliere Metropolitano e Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, che ha portato i saluti del Sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro. Verduci ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa, chiarendo che il nuovo organismo non avrà funzioni sostitutive rispetto agli enti competenti per i controlli, ma dovrà favorire la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. “Oggi è una giornata importante perché, grazie alla tenacia della dottoressa Caracciolo e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti, diamo concretezza e sostanza a quelle che spesso rimangono semplicemente delle buone intenzioni. La Direttiva europea non è una novità che deve spaventare i datori di lavoro, ma una vera opportunità per rafforzare la fiducia, rendere più efficace il processo di selezione e facilitare i confronti sulle retribuzioni.

L’intuizione di costituire questo Tavolo istituzionale è brillante e rappresenta una novità assoluta: non vi è alcuna volontà di sostituirsi a chi è titolato a svolgere i controlli, ma la volontà è quella di fare squadra per capire se il mondo del lavoro sta percorrendo la giusta strada. Ho già chiesto alla Consigliera di Parità di valutare il coinvolgimento anche delle Amministrazioni comunali, che possono rappresentare un presidio sul territorio metropolitano. La Città Metropolitana, su impulso del sindaco Cannizzaro, presta la massima attenzione al mondo del lavoro e alle pari opportunità, puntando allo sviluppo culturale, economico e sociale del nostro territorio”.

Caracciolo: “Mappare lo stato di salute delle nostre aziende”

A delineare gli aspetti operativi del progetto è stata la Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo. Al centro dell’iniziativa ci sarà l’analisi dei dati, considerata essenziale per ottenere un quadro oggettivo della situazione e accompagnare le imprese verso un modello del mercato del lavoro fondato su una maggiore trasparenza, a partire dagli annunci fino ai diritti dei lavoratori durante i colloqui di selezione.

“Il Tavolo istituzionale che insediamo oggi non va a sostituire l’attività di vigilanza, che resta di stretta competenza degli organi preposti come l’Ispettorato del Lavoro, ma vuole essere uno strumento operativo al servizio del territorio per mappare lo ‘stato di salute’ delle nostre aziende rispetto alla normativa sulla trasparenza salariale. Quella della disparità retributiva è una delle forme più incisive di discriminazione di genere. I numeri, da questo punto di vista, sono preziosi: la verifica dei dati ci permetterà di avere un quadro oggettivo per supportare e accompagnare le imprese nell’applicazione di norme che cambiano radicalmente il paradigma del mercato del lavoro, a partire dalla trasparenza negli annunci e dai diritti dei lavoratori nei colloqui di selezione.

Ringrazio vivamente la Camera di Commercio, l’Ispettorato e tutte le organizzazioni datoriali e sindacali: li abbiamo coinvolti non come controparti, ma come partner utili di un percorso condiviso e certamente perfettibile. Come istituzioni abbiamo l’obbligo morale di guidare una rivoluzione culturale ancora incompiuta, trasformando la trasparenza salariale in una leva concreta di equità per tutto il nostro territorio metropolitano”.

Chi partecipa al Tavolo e le prossime fasi

Il Tavolo opererà come sede permanente di coordinamento e validazione metodologica. Il partenariato comprende la Camera di Commercio di Reggio Calabria, che si occuperà dell’elaborazione degli elenchi aziendali, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, le associazioni datoriali Confindustria Reggio Calabria, Confartigianato, CNA e Confcommercio e le segreterie territoriali dei sindacati CGIL, CISL e UIL.

Attraverso la Consigliera di Parità, il Tavolo chiederà inoltre il supporto tecnico del Dipartimento Lavoro Imprese e Aree produttive, dell’Ufficio Statistico della Regione Calabria e dell’INPS. Dopo le sei settimane iniziali di mappatura partirà dunque la rilevazione diretta tramite questionario, prevista per otto settimane, seguita da quattro settimane dedicate all’analisi e alla validazione dei dati. Il percorso culminerà con la presentazione pubblica dei risultati e del report strategico entro la fine di febbraio 2027.