Reggio Calabria, morta Caterina Romeo: nel 2010 gridò a Giovanni Tegano “uomo di pace”

La 68enne divenne nota nel giorno della cattura dello storico boss. Klaus Davi segnala l’assenza dal manifesto funebre di Tegano e delle sue quattro figlie, attribuendola a presunti dissapori familiari

  • Caterina Romeo nel video di Antonino Monteleone divenuto virale
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  • caterina romeo manifesto
  • maria consiglia latella manifesto
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“Dopo una lunga malattia è mancata lunedì Caterina Romeo, moglie di Bruno Tegano, fratello di Giovanni Tegano capo storico della ‘Ndrangheta Reggina latitante dal 1993 e catturato in località Terreti dopo 17 anni di latitanza. Ne dà notizia Klaus Davi che ha conosciuto da vicino le famiglie di Archi avendoci abitato per diversi anni. Caterina Romeo aveva 68 anni fu protagonista di un episodio che passò negli annali della storia di Archi CEP, immortalato da un video ancora oggi visibile su molte piattaforme girato il giorno della cattura di Tegano. La donna urlò a squarciagola ‘uomo di pace, ha fatto bene ad Archi’ attirando l’attenzione dei presenti. Il video di quanto accadde quel giorno fu realizzato nel 2010 da Antonino Monteleone e raggiunse centinaia di migliaia di visualizzazioni, racconta Davi, fu oggetto di forte interesse anche investigativo perché il boss venne acclamato dalla folla che lo aspettava fuori. “Quando ho vissuto ad Archi andai a conoscere il signor Bruno, suo marito, avevano un bar sulla cosiddetta via dei Tegano, complesso al CEP dove abitava anche Gino Molinetti, uno dei miei ‘obiettivi’ di allora, a pochi metri da dove abitavo io. Ricordo che era un signore che parlava sottovoce, estremamente compito, rispettoso, ne ricavai una buona impressione” rivela Davi. “Già allora la signora Caterina non stava bene, mi raccontò lui. Il funerale – informa Klaus Davi – sì è svolto giovedì 3 settembre alle 16.30 presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano da Nicea di Archi. È stato estremamente istruttivo vivere ad Archi” dice Klaus Davi. “Chissà quante ingenuità si eviterebbero nel raccontare questo mondo da Roma in su tipo la cosca Flachi’ o il ‘boss Antonio Bellocco’ o altre simili perle”. E’ quanto inviato alla stampa da Klaus Davi.

“La mancata citazione nel manifesto dell’uomo di pace

Colpisce però l’assenza dal manifesto funebre della citazione delle figlie di Giovanni Tegano e dell’uomo di pace stesso: Maria, Saveria, Eleonora e Angela. Il testo del manifesto recita infatti: È venuta a mancare all’affetto dei suoi cari la Signora Caterina Romeo di anni 68. Ne danno il triste annuncio il marito Bruno Tegano; i figli: Angelo con la fidanzata Maria Emanuele, Giovanni e Antonio; la sorella Ada con il marito Damiano Bernardini; i fratelli: Paolo con la moglie Giuseppina Rahn, Pino con la moglie Nicolina Mafrica e Giovanni con la moglie Maria Divino; i cognati Tegano: Saveria ved. Francesco Benestare, Vittoria ved. Cosimo Polimeni, Paolo con la moglie Domenica Gangemi, Giuseppe con la moglie Maria Utano e Pasquale con la moglie Raffaella Polimeni; i nipoti e parenti tutti’. Secondo quanto ricostruito da Klaus Davi c’erano stati dissapori tra Bruno e Giovanni per cui la scelta di non citare né lui né le sue 4 figlie nel manifesto funebre motiverebbe la vistosa assenza. Il 3 agosto”, ricorda Klaus Davi, “è morta anche Maria Consiglia Latella, moglie di Giovanni Ficara, storico boss della ‘Ndrangheta di Reggio sud. Il funerale si è svolto nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio in Ravagnese, Klaus Davi ha preso parte alla messa in suffragio” conclude Davi.