Dal cuore della tradizione reggina un appello universale: “Dalla Vara un messaggio di pace per l’Italia e per il mondo”. E se la Vara della Madonna della Consolazione, simbolo della storia e dell’identità di Reggio Calabria, diventasse anche un grande messaggio di Pace rivolto al mondo? È questa la proposta nata in occasione della presentazione del libro di Gaetano Surace e Antonio Marino, “Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice”, un momento di riflessione sulla storia della processione e sul suo significato profondo per la comunità reggina.
Una proposta semplice nella sua formulazione, ma ambiziosa nelle sue possibili conseguenze: dedicare, a partire da quest’anno, la processione che si svolge, come da tradizione, il secondo sabato di settembre alla Pace nel mondo, trasformandola idealmente ella “Processione della Pace”. L’idea è stata avanzata, nel corso di uno scambio di vedute, dallo scrittore Giovanni Suraci, Coordinatore del Premio Nazionale “Poesia per la Pace” al Presidente dell’Associazione Portatori della Vara che ha condiviso favorevolmente la proposta e ha manifestato l’intenzione di sottoporla alle Autorità ecclesiastiche e religiose competenti.
Una tradizione che rischia di perdere parte del suo popolo
La proposta nasce anche da una constatazione che non può essere ignorata. Anno dopo anno si registra una diminuzione delle presenze alla processione. Lo spopolamento di Reggio Calabria, la partenza di tanti giovani e le difficoltà demografiche della città hanno inevitabilmente inciso sulla partecipazione. Ma c’è anche un’altra questione sulla quale occorre interrogarsi: la progressiva diminuzione della tensione religiosa e affettiva nei confronti della Madonna della Consolazione, quella straordinaria devozione popolare che per generazioni ha rappresentato uno dei tratti distintivi dell’identità reggina. Di fronte a questa realtà, la risposta non può essere soltanto quella di rimpiangere il passato. Occorre rinnovare il significato della tradizione senza tradirla. Ed è qui che la Pace può diventare il punto d’incontro tra la memoria e il futuro.
Dalla Vara un messaggio che parla alla città, ai giovani e al mondo intero
La Pace è un valore universale. Non appartiene a una parte politica, a una confessione religiosa o a una generazione. È un valore capace di coinvolgere tutti. Dedicare la processione alla Pace potrebbe offrire anche ai giovani una ragione nuova per sentirsi protagonisti di una tradizione che rischia, altrimenti, di apparire sempre più lontana dalla loro sensibilità. Scuole, associazioni, istituzioni, realtà culturali e religiose, mondo del volontariato e soprattutto giovani potrebbero essere coinvolti in un percorso che faccia della processione un momento non soltanto di devozione, ma anche di riflessione, partecipazione e impegno per la Pace.
Reggio Calabria città messaggera di pace
Il progetto potrebbe avere una portata che va oltre la dimensione locale. In un mondo travolto da guerre, violenze e divisioni, Reggio Calabria potrebbe scegliere di far sentire la propria voce. Una voce che parte dalla propria storia e dalla propria tradizione, ma che guarda al mondo. La Vara potrebbe diventare il simbolo di un messaggio destinato a superare lo Stretto e i confini della Calabria: “Reggio Calabria cammina per la Pace”.
La processione della Madonna della Consolazione potrebbe così assumere, accanto al suo tradizionale significato religioso, una forte valenza simbolica e civile, facendo della città un punto di riferimento nazionale per una grande iniziativa dedicata alla Pace. Non una celebrazione occasionale, ma un appuntamento da costruire e far crescere negli anni.
Una proposta alla città
La proposta passerà adesso nelle mani delle Autorità ecclesiastiche e, ma interpella anche l’intera comunità reggina. È un invito a discutere, a confrontarsi e, soprattutto, a immaginare il futuro della nostra tradizione. Perché una tradizione è veramente viva quando sa rinnovarsi senza perdere la propria anima. La Madonna della Consolazione è da secoli parte della storia di Reggio Calabria. Oggi, proprio attraverso la Vara, la città potrebbe affidarle una nuova invocazione, capace di parlare a milioni di persone: “Maria Consolatrice, porta la pace nel mondo”.
E allora quel lungo cammino delle stanghe, sostenuto dalla fatica e dalla fede dei Portatori, potrebbe assumere un significato ancora più grande: Reggio in processione per la pace.


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