Reggio Calabria punta sulla musica come strumento di crescita culturale, educativa e sociale. È questa la filosofia alla base del programma 2026 della Sezione A.Gi.Mus. di Reggio Calabria, presieduta dal M° Alessandro Bagnato e affidata alla direzione artistica del M° Claudio Bagnato. Un progetto che non si limita alla dimensione dello spettacolo, ma guarda alla musica come spazio di formazione, aggregazione e partecipazione alla vita della comunità.
La nuova programmazione concertistica rappresenta il momento più visibile di un percorso più ampio, costruito negli anni attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni, la collaborazione con scuole, istituzioni e realtà culturali del territorio. L’obiettivo è offrire ai giovani musicisti occasioni concrete di crescita artistica e umana, permettendo loro di confrontarsi con il pubblico e con professionisti del settore in contesti di alto profilo. “La musica – è la filosofia che anima il progetto – può diventare uno spazio nel quale sviluppare competenze, acquisire consapevolezza delle proprie capacità ed esprimere il proprio talento, attraverso esperienze di condivisione, partecipazione e cittadinanza attiva”.
La stagione “La Musica al Centro” arriva all’ottava edizione
Il cuore dell’attività musicale sarà rappresentato dalla stagione “La Musica al Centro”, giunta alla sua ottava edizione. Un calendario che proporrà concerti cameristici, esibizioni solistiche, duo, ensemble e formazioni corali, affiancando alla musica anche linguaggi differenti come teatro, danza, cinema e arti visive. La scelta delle location assume un ruolo centrale nel progetto: chiese, cappelle, auditorium e luoghi di particolare valore storico e artistico diventano parte integrante della proposta, creando un dialogo continuo tra patrimonio culturale e produzione contemporanea. La programmazione sarà articolata in eventi storicizzati, stagione concertistica ed edizioni speciali, con l’intento di rendere riconoscibili al pubblico le diverse anime dell’iniziativa.
Il primo appuntamento è fissato per il 26 settembre alle ore 19, nella Chiesa di San Giuseppe al Corso, con Echi nella Nebbia. Protagonista della serata sarà l’Ensemble dell’Orchestra “P. Benintende”, diretto dal M° Claudio Bagnato, con un programma che attraverserà le composizioni di J.S. Bach, Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi, P. Benintende, Alessandro Bagnato e Claudio Bagnato.
L’appuntamento rientra anche nelle attività dedicate agli studenti e nella divulgazione musicale, attraverso un percorso pensato per avvicinare le nuove generazioni all’ascolto e alla conoscenza del repertorio. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo dei giovani musicisti insieme a professori d’orchestra di comprovata esperienza, grazie anche alla collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane e Musicali “T. Gullì” di Reggio Calabria, presieduto dalla dirigente scolastica dott.ssa Eva Nicolò.
“Concorde”, il dialogo tra tradizione chitarristica e nuova composizione
Il 14 ottobre alle ore 19, l’Aula Magna “Mons. Mondello” del Seminario Arcivescovile “Pio XI” ospiterà Concorde, appuntamento dedicato alla chitarra con il duo formato dai maestri Claudio Bagnato e Antonio Barresi. Il programma proporrà musiche di Ferdinando Carulli, Gaspar Sanz, Heitor Villa-Lobos, Fernando Sor e C. Bagnato, con un elemento particolarmente significativo: la prima esecuzione di Learning to Swim di Alessandro Bagnato. Un momento che rappresenta uno degli aspetti distintivi della programmazione 2026, capace di mettere in relazione il grande repertorio storico con la nuova produzione musicale.
Tra gli appuntamenti più attesi figura quello del 4 ottobre alle ore 19.30, nella Cappella Maggiore “San Paolo” del Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria. In programma Francesco, il Fuoco dell’Amore, oratorio sacro per soli, coro e organo, con l’Orchestra Sinfonica “P. Benintende” e il Coro U.C.C.M. di Reggio Calabria. L’opera sarà diretta dal Maestro Alessandro Bagnato, autore delle musiche, e si inserisce nelle iniziative dedicate all’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Attraverso il linguaggio musicale, l’appuntamento proporrà una riflessione sui valori spirituali e umani legati alla figura del Santo, trasformando la musica in occasione di approfondimento e condivisione.
“Persefone”, musica e arti visive si incontrano
Il 7 novembre, sempre nell’Aula Magna “Mons. Mondello”, sarà protagonista Persefone, progetto multidisciplinare che vedrà insieme la voce narrante della professoressa Serena Cara, la chitarra del M° Antonio Barresi e il live art del M° Pietro Adornato. L’appuntamento rappresenta pienamente la volontà della Sezione A.Gi.Mus. di superare i confini tradizionali del concerto, creando un rapporto tra musica, parola e arti visive. Un percorso nel quale diversi linguaggi artistici dialogano tra loro per offrire al pubblico un’esperienza culturale più ampia e coinvolgente.
Il 14 novembre alle ore 19, la Cappella Maggiore “San Paolo” ospiterà la quinta edizione di Tra cielo e Terra. Sul palco saranno presenti il M° Alberto Brigandì all’organo, gli Ottoni dell’Orchestra P. Benintende di Reggio Calabria e il Coro U.C.C.M. di Reggio Calabria, diretto dal M° Claudio Bagnato. L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti storicizzati della Sezione e conferma l’attenzione riservata alla musica corale e al repertorio sacro, valorizzando una tradizione che continua a trovare nuove forme di espressione attraverso il coinvolgimento di musicisti e interpreti.
Dal repertorio operistico alle giovani voci con “Vissi d’arte”
Il 26 novembre alle ore 19, il programma si sposterà nel Foyer del Teatro “F. Cilea” con Vissi d’arte, appuntamento curato dalla classe di canto del soprano M° Serenella Fraschini. La serata proporrà musiche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Wolfgang Amadeus Mozart, offrendo spazio alle giovani voci e alla formazione vocale. La valorizzazione dei talenti emergenti rappresenta infatti uno degli obiettivi principali della Sezione A.Gi.Mus., che vuole creare occasioni concrete di esibizione e confronto per gli interpreti in formazione.
A chiudere il programma sarà, il 20 dicembre alle ore 19 nella Cappella Maggiore “San Paolo”, la quinta edizione di “Chè dduci stu figghjiu”, rassegna corale dedicata alle composizioni e alle elaborazioni di canti popolari in dialetto calabrese. L’appuntamento coinvolgerà cori provenienti da Reggio Calabria e dalla provincia, con la presenza degli Ottoni dell’Orchestra “P. Benintende” e del Coro U.C.C.M. di Reggio Calabria, diretto dal M° Claudio Bagnato, con il M° Alberto Brigandì all’organo. Un progetto che punta a conservare la memoria musicale calabrese attraverso una rilettura contemporanea dei suoi linguaggi.
Giovani, formazione e territorio al centro del progetto
Dietro il calendario degli eventi c’è un progetto culturale più ampio che negli anni ha consolidato collaborazioni con istituzioni pubbliche, enti culturali, scuole, università e realtà del terzo settore. La Sezione A.Gi.Mus. di Reggio Calabria ha costruito una rete finalizzata a rafforzare il rapporto tra cultura e territorio. Tra le collaborazioni figurano il Liceo delle Scienze Umane e Musicali “T. Gullì” di Reggio Calabria, il “G. Rechichi”, la Reale Accademia Filarmonica di Gerace, l’Orchestra “P. Benintende Cilea” di Reggio Calabria, la Piccola Opera Papa Giovanni XXIII – ONLUS, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” e il Comitato Paralimpico Regionale della Calabria.
Nel 2026 vengono inoltre rafforzati protocolli e nuove sinergie con realtà come The Global Stage, MagmAnimation e Shed Studios by Copacabana, insieme a collaborazioni internazionali con realtà artistiche di Londra e della Polonia, attraverso la Biorchestra londinese guidata dal M° Antonio Morabito e la Towarzystwo Muzyczne im. Ignacego Jana Paderewskiego w Sosnowcu presieduta dal M° Matteo Lattarulo.
Concorsi, memoria e nuove produzioni: un calendario oltre i concerti
Il programma 2026 comprende anche iniziative che affiancano l’attività concertistica, come il I Concorso Internazionale per cantanti lirici “Pasquale Benintende”, dedicato ai giovani interpreti, e il concorso di composizione “La Forma Persa”, ispirato alle opere di Claude Monet. Proseguiranno inoltre i progetti dedicati alla memoria e all’impegno sociale, tra cui il Memorial “In memoria… Una voce per Giorgio Fazari”, dedicato alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, oltre ai concerti monografici dedicati a figure come don Italo Calabrò e San Gaetano Catanoso. Grande attenzione sarà riservata anche alle scuole, con lezioni-concerto e percorsi capaci di unire musica, cinema, arti visive e riflessione culturale.
Il progetto della Sezione A.Gi.Mus. di Reggio Calabria, guidato dal M° Alessandro Bagnato e dal direttore artistico M° Claudio Bagnato, si sviluppa lungo due direttrici: la proposta di concerti e produzioni artistiche di qualità e la costruzione di un sistema culturale capace di coinvolgere giovani, scuole, istituzioni e territorio. L’obiettivo è fare della musica un luogo di incontro e crescita, nel quale l’esperienza artistica diventi anche occasione educativa e sociale. La programmazione 2026 prova così a collocare la musica non soltanto sul palcoscenico, ma dentro la comunità, nelle scuole, nei luoghi della cultura e nei percorsi di formazione delle nuove generazioni.
Da settembre a dicembre il calendario concertistico rappresenterà quindi la parte più visibile di un progetto più ampio, nel quale tradizione e innovazione, patrimonio e contemporaneità, formazione e produzione artistica dialogano per costruire una presenza culturale sempre più radicata nel territorio reggino.




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