Reggio Calabria, il Premio Demetra “Irene Tripodi” celebra le eccellenze del Mediterraneo e chiude la rassegna al Circolo Polimeni

Lunedì 7 settembre al Circolo Tennis “Rocco Polimeni” la IX edizione del riconoscimento chiuderà il festival "Il Settembre di Demetra", otto giorni di cultura tra letteratura, archeologia, storia, arte e musica promossi da A.I.Par.C. Nazionale ETS

Il viaggio culturale de Il Settembre di Demetra arriva al suo appuntamento conclusivo. Lunedì 7 settembre 2026, alle ore 21.30, il Circolo Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria ospiterà la IX edizione del Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi”, momento finale della seconda edizione del festival promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (A.I.Par.C.). Otto giornate dedicate a letteratura, archeologia, storia, patrimonio, tradizioni popolari, mito, arte contemporanea e musica hanno costruito un unico percorso narrativo dedicato all’identità di Reggio Calabria e al suo rapporto con il Mediterraneo.

Il programma è stato inaugurato lunedì 31 agosto nel segno di Saverio Strati, anche in collegamento con la terza edizione del concorso “Calabria Terra Mia”, che coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori nella lettura delle opere dello scrittore calabrese dopo le precedenti edizioni dedicate a Corrado Alvaro. La rassegna ha poi attraversato diversi luoghi simbolici della città, affrontando temi differenti ma legati da un unico filo conduttore: il rapporto tra memoria, identità e futuro.

Il programma prosegue a Palazzo Alvaro con “Apologia di Ade. L’arte di sottrarre per rivelare”, a cura del professor Domenico Michele Surace, docente di Storia e Design all’Accademia di Belle Arti, accompagnato dalla mostra delle opere di Elvira Sirio. Domani, 6 settembre, ancora al Circolo Polimeni, sarà invece la musica ad accompagnare il percorso verso il gran finale con il concerto lirico del Conservatorio “Francesco Cilea”, affidato alla classe di canto della professoressa Serenella Fraschini.

Il filo conduttore: identità, memoria e rinascita

A spiegare il significato del progetto è Salvatore Timpano, presidente di A.I.Par.C. Nazionale ETS, che sottolinea la volontà di trasformare il Premio in un percorso culturale più ampio. “Il Settembre di Demetra nasce dalla volontà di andare oltre la dimensione del Premio e di trasformarlo in un progetto culturale capace di dialogare con la città”, spiega Timpano. “Non una successione di appuntamenti slegati, ma un percorso unitario: dalla letteratura di Saverio Strati all’archeologia, dalla storia ai moti del ’47, dal suono ancestrale della zampogna al mito della Magna Grecia, fino al passaggio da Demetra e Persefone all’arte contemporanea”. L’obiettivo, sottolinea il presidente di A.I.Par.C., è utilizzare il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento per interpretare il presente e costruire nuove prospettive. “Il filo conduttore è identità, memoria e rinascita. Partiamo da Reggio Calabria e dalle sue radici per guardare al Mediterraneo come spazio di civiltà, incontro e scambio”.

Il Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi” 2026 sarà assegnato a personalità che si sono distinte in diversi ambiti, con particolare attenzione al Mezzogiorno e alla Calabria. I riconoscimenti andranno a Maddalena Sica per l’Archeologia, Giuseppe Smorto per il Giornalismo, Francesco Cuteri per il Patrimonio culturale materiale e immateriale, Gabriella Arrigo per Scienza, Cultura e Diplomazia dello Spazio, Salvatore Bottari per la Storia, Vincenzo Smorto per Trasformazione e Innovazione Digitale e Lazzaro Raffaele Caputo (Rino) per Università, Istruzione e Formazione.

La commissione giudicatrice è presieduta da Salvatore Timpano e Giuseppe Caridi e comprende Rossella Agostino, Marina Neri, Tonino Raffa, Mirella Mafrici e Franco Cernuto. La segreteria scientifica è affidata a Marina Neri, mentre organizzazione, comunicazione e web sono curate da Fortunato Marcianò. La fotografia è affidata a Daniela Pizzimenti. Il riconoscimento consiste nella riproduzione della dea Demetra, realizzata in ceramica bianca con finiture in oro zecchino dall’artista reggina e socia Elvira Sirio. I premiati riceveranno inoltre una creazione del maestro orafo Michele Affidato, insieme agli omaggi del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria e del Conpait-Pasticceri d’Italia.

Il gran finale al Circolo Polimeni tra premio, musica e arte

La serata del 7 settembre unirà la cerimonia di consegna del Premio a un programma artistico e musicale. È prevista la partecipazione dell’Ensemble dell’Università Mediterranea, con il coordinamento musicale di Dario Siclari, mentre l’attrice Teresa Timpano interpreterà l’Inno a Demetra, tratto dagli Inni omerici. Sarà inoltre allestita una mostra collettiva con le opere di Elvira Sirio, Paolo Infortuna, Francesco Logoteta e Antonio Sollazzo. A condurre la serata sarà Eva Giumbo, con Maria Rita Mallamaci nel ruolo di cerimoniera.

I saluti istituzionali saranno affidati a Ezio Privitera, presidente del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”; Salvatore Timpano, presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS; Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Lorenzo Labate, presidente di Confcommercio Reggio Calabria; Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait; Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria; Giuseppe Bova, presidente della Fondazione Rhegium Julii; e Michela De Domenico, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38.

Demetra, dal mito al simbolo della Calabria che resta e rinasce

Il mito di Demetra diventa la chiave simbolica dell’intero progetto, legando il passato alla capacità di valorizzare le eccellenze del presente. “Celebriamo Demetra prima che Persefone ritorni nell’Ade e, simbolicamente, accogliamo quei figli che, diventati eccellenze nazionali o internazionali, tornano nella loro terra”, afferma Timpano. “La nostra speranza è che negli anni siano sempre di più le eccellenze capaci di testimoniare resilienza e restanza, continuando a sentirsi profondamente attratte dalla propria terra natia”. Il Premio Demetra rappresenta così non soltanto la conclusione del festival, ma il momento in cui memoria e futuro si incontrano attraverso le storie, le competenze e i percorsi di chi ha saputo portare la Calabria oltre i propri confini.