“Dal governatorato alla prefettura (1860-1862). Governare in Provincia di Reggio Calabria tra conflitto civile e ordine pubblico” è il tema della conversazione che il Dott. Fabio Arichetta, Responsabile Centro Studi Anassilaos “Rosario Romeo” e componente della Deputazione Storia Patria Reggio Calabria nonché Dottorando di Ricerca presso il DICAM dell’Università di Messina e Cultore di Storia presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, terrà giovedì 3 settembre .
L’incontro, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la medesima Biblioteca, e patrocinato dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria e dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria si inserisce e prosegue l’analisi dello studioso reggino che dopo la narrazione delle vicende relative al 1860 (Battaglia di Piazza Duomo e conquista di Reggio Calabria da parte di Garibaldi) e al 1862 (scontro d’Aspromonte) esamina la situazione amministrativa della Città e della Provincia all’indomani dell’arrivo dei Garibaldini.
Ogni sovvertimento politico e/o istituzionale, dovuto a cause esterne (la conquista della Città) o interne (rivolte) comporta un immediato ripristino di una qual certa forma di legalità allo scopo di evitare situazioni di violenze private o di comune criminalità e in qualche caso rivolte alle spalle di un esercito in marcia (quello garibaldino) verso Napoli. Questo comporta la sostituzione dei governatori e intendenti provinciali con persone vicine al nuovo regime.
Questo avvenne nella nostra città fino a quando con il Regio Decreto n. 250 del 9 ottobre 1861 fu istituita la figura del Prefetto e dei consiglieri di prefettura in sostituzione dei vecchi “Governatori” e “Intendenti”. La nascita ufficiale della Prefettura in Italia, chiamata ad esercitare il controllo politico e sottoporre le province al controllo diretto del Ministero dell’Interno, che poco concedeva alle autonomie locali, era la spia del timore diffuso tra le nuove classi dirigenti italiane che le forze ostili al nuovo stato potessero avere la meglio sulla ancor sua fragile struttura.
Anche nella nostra Città la Prefettura durante il conflitto civile tra il 1860 e il 1862 avrà un ruolo centrale nel sedare e pacificare il territorio garantendo la continuità della sovranità sul territorio e ponendo lo Stato come uno detentore del potere di polizia. Nel corso dell’incontro si analizzerà questo ruolo della Prefettura rispetto gli eventi del 21 ottobre 1860 a Cinquefrondi, la tentata insurrezione di Josè Borjes nel 1861, e il ferimento di Garibaldi nell’agosto 1862.
A portare i saluti Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca De Nava, Dott.ssa Angela Puleio, Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria, Prof. Giuseppe Caridi, Presidente della Deputazione di Storia Patria, Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos.


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