“Settembre è il mese dei ritorni. Riaprono Parlamento, uffici e scuole. Torna una quotidianità apparentemente ordinaria, che oggi si inserisce in un tempo tutt’altro che ordinario. Viviamo una stagione complessa: guerre in atto, equilibri internazionali fragili, scelte difficili che chiedono alla politica lucidità, responsabilità e visione. Per questo, alla ripresa dei lavori, auguro alla politica di mettere da parte ogni sterile strumentalizzazione, ritrovare la coesione sociale e restare salda nei principi. Ciò che decidiamo oggi è la storia che consegneremo a chi verrà dopo”. Lo afferma Giusi Princi, europarlamentare di Forza Italia di Reggio Calabria. “Il mio pensiero va allora alla scuola, pensando ai più giovani. Cominciare è difficile, ricominciare lo è ancora di più. Poche missioni sono delicate come formare una generazione”, rimarca Princi.
“La scuola deve insegnare a pensare liberamente, essere baluardo di legalità”
“La scuola non deve solo trasmettere conoscenze: deve insegnare a pensare liberamente, essere baluardo di legalità, luogo dove ogni ragazzo costruisce la personalità, trova sicurezza nelle proprie capacità, coltiva desiderio di riscatto e capisce che nessuno deciderà al suo posto chi diventare. Questa è una delle più grandi forme di libertà. Investire nella scuola significa aiutare ogni ragazza e ragazzo a conoscersi, sviluppare consapevolezza e senso critico, riconoscere i propri diritti e assumersi con responsabilità i propri doveri. Significa formare cittadini che non si accontentino di slogan e di una politica senza contenuti, ma sappiano interrogare la realtà e contestarla quando serve. Significa costruire la classe dirigente di domani”, evidenzia Princi.
“Una politica migliore nasce proprio da una società civile migliore. Una classe illuminata nasce da donne e uomini che hanno acquisito quello spessore umano, culturale e civile che scuola, famiglia e comunità alimentano. Perché il patrimonio più grande di una collettività sono le persone che fa crescere. Agli studenti auguro di non avere paura di fare domande, di cambiare idea, di cercare la propria strada. Ai docenti auguro la forza di accompagnare i ragazzi nella costruzione di sé stessi. Alla politica auguro di non dimenticare mai per chi lavoriamo: per il presente, ma soprattutto per dare un futuro ai nostri giovani.
Una buona ripresa a tutti”, conclude Princi.


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