Si è svolta il 10 settembre, presso la sala del villaggio Baia dello Stretto, l’Assemblea popolare promossa dall’associazione Borgo Cecilia per approfondire il documento di indirizzo alla progettazione della riqualificazione del Lungomare Natale de Grazia e del Borgo Cecilia. All’incontro hanno preso parte tecnici, consiglieri di circoscrizione, imprenditori locali e numerosi cittadini di Gallico Marina, dopo le relazioni introduttive dell’avv. Aldo De Caridi, dell’ing. D’Africa Genella, dell’avv. Roberto Capria e dell’avv. Paolo Romeo. Erano inoltre presenti diverse realtà associative e culturali del territorio, tra cui AncorArte Gallico, presieduta da Antonello Panzera, l’Associazione Culturale Mare d’Inverno e il Circolo Colacrisi, insieme a numerose altre realtà locali.
Dal confronto è emersa una indicazione condivisa: il rilancio del ruolo storico di Gallico Marina nella città di Reggio passa dalla riscoperta del territorio come “coscienza di luogo” — la consapevolezza collettiva del valore dei patrimoni, dei paesaggi, dei saperi e delle relazioni sociali che lo compongono, e non un semplice supporto fisico alle infrastrutture.
L’Assemblea ha chiesto di non disperdere le risorse già stanziate — circa 1,55 milioni di euro per strade e collegamenti e 2,8 milioni per il lungomare, per un totale di 4,35 milioni — in interventi isolati, ma di subordinarle a una pianificazione unitaria dell’intera area a valle della ferrovia compresa tra le due fiumare, che metta in relazione Gallico Marina, Borgo Cecilia, l’arenile e il tessuto urbano retrostante.
Due le priorità individuate: il rilancio delle attività economiche, attraverso il recupero degli immobili esistenti e nuove iniziative commerciali, turistiche e ricettive legate alla vocazione balneare del luogo; e un Piano dei parcheggi e della mobilità, che superi la concentrazione della sosta sul solo fronte a mare individuando aree retrostanti ben collegate. Il progetto guarda anche oltre i confini di Gallico Marina: verso Catona, con la continuità dei due lungomari, e verso l’Aspromonte, lungo il torrente Catona, in una direttrice mare-monti capace di valorizzare paesaggio e testimonianze storiche. Gallico Marina potrebbe così diventare la porta costiera di un sistema territoriale più ampio.
Per accompagnare le fasi di pianificazione, l’Assemblea ha deliberato l’istituzione di gruppi di lavoro tecnici, civici e istituzionali, con il compito di approfondire le proposte, verificarne la fattibilità e costruire una proposta organica da sottoporre all’Amministrazione comunale. Su queste basi, l’Assemblea propone al Comune di assumere come indirizzo la rigenerazione integrata di Gallico Marina e Borgo Cecilia, una pianificazione unitaria d’ambito, la priorità a economia e mobilità, la verifica della destinazione dei fondi disponibili, incentivi per il recupero edilizio e lo sviluppo dei collegamenti con Catona e l’Aspromonte.
“L’obiettivo è passare dalla logica dell’intervento a quella del progetto, e dalla semplice partecipazione alla progettazione condivisa: non una somma di opere separate, ma un disegno unitario che restituisca alla costa il suo ruolo di fronte pubblico, balneare, economico e ricreativo del territorio”, si legge nel documento conclusivo dell’Assemblea.





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