La transizione alla contabilità economico-patrimoniale (Accrual), la prevenzione delle crisi finanziarie e il ruolo strategico del controllo di gestione saranno al centro del convegno in programma lunedì 5 ottobre 2026, alle ore 09:30, nella Sala “Francesco Perri” di Palazzo Alvaro, in Piazza Italia, a Reggio Calabria. L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni per approfondire una riforma destinata a incidere sulla programmazione, sulla trasparenza e sulla sostenibilità economico finanziaria delle amministrazioni pubbliche e delle società partecipate.
Il programma
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del presidente dell’ODCEC di Reggio Calabria, dott. Fabio Mulonia. Parteciperanno rappresentanti del CNDCEC, dell’ODCEC di Reggio Calabria, delle istituzioni nazionali, regionali e locali, dell’Università della Calabria, del mondo professionale e delle società partecipate. La tavola rotonda tecnico-scientifica sarà coordinata e moderata dal dott. Gianni Trovati del Sole 24 Ore.
Giuseppe Condello, terrà la relazione introduttiva sulla transizione all’Accrual e sul controllo di gestione come strumento di prevenzione delle crisi finanziarie. Interverranno Caterina Cittadino, Maria Teresa Nardo, Alessandro Giordano, Mario Navanteri, Davide Di Russo, Micaela Sette, Antonio Repaci e Demetrio Naccari Carlizzi. Il confronto affronterà i grandi investimenti del PNRR, la governance multilivello, i sistemi di management control, la rendicontazione integrata, la valorizzazione degli asset pubblici, la revisione negli enti locali e la corporate governance delle società partecipate.
Seguiranno il dibattito con la platea, la sintesi giornalistica e la chiusura dei lavori. Un appuntamento strategico per la Calabria Il convegno offrirà ad amministratori, professionisti e cittadini un’occasione di confronto sulle trasformazioni in atto nella gestione pubblica. L’adozione di modelli contabili evoluti e di sistemi di controllo efficaci rappresenta un passaggio decisivo per anticipare gli squilibri, migliorare la qualità delle decisioni e rafforzare la capacità degli enti di programmare investimenti e servizi.


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