Reggio Calabria, degrado a Piazza della Rotonda. La denuncia di un cittadino: “da anni rifiuti e nessun intervento risolutivo” | FOTO

La segnalazione a StrettoWeb: “un solo cestino per un’intera piazza, servono controlli, decoro e risposte concrete dopo mesi di richieste rimaste senza soluzione”

  • degrado piazza della repubblica
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Un cittadino di Reggio Calabria, lettore di StrettoWeb, ha inviato alla redazione una segnalazione sullo stato di degrado di Piazza della Rotonda, accompagnata da una riflessione sul decoro urbano e sulla necessità di interventi più efficaci da parte delle istituzioni. Il lettore denuncia una situazione che, a suo giudizio, si sarebbe protratta nel tempo nonostante le segnalazioni già inoltrate agli uffici competenti, chiedendo maggiore attenzione nella gestione degli spazi pubblici cittadini.

“Spettabile Redazione di StrettoWeb, desidero affidare alle vostre pagine una riflessione che non nasce dalla volontà di alimentare sterile polemica, bensì dall’esigenza civica di richiedere efficienza, rispetto ed efficacia nell’azione amministrativa della nostra città. Le immagini allegate documentano lo stato in cui versa Piazza della Rotonda. Non si tratta dell’esito improvviso di una singola serata di inciviltà, ma della cronicizzazione di un fenomeno di degrado urbano che dura da anni. Ciò che rende la vicenda emblematico specchio del rapporto tra cittadino e istituzioni locali non è soltanto l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti, ma l’iter procedurale che ne è seguito, e per necessità di sintesi, saranno qui evidenziate le reclamazioni avvenute solo nell’ anno 2026 (oltre alle innumerevoli presentate negli anni precedenti):

  1. In data 03/07/2026 veniva inviata formale segnalazione per evidenziare come l’assenza di un numero adeguato di cestini e la totale mancanza di sanzioni o videosorveglianza stesse trasformando la piazza in una discarica abusiva a cielo aperto.
  2. In data 13/07/2026, la segnalazione veniva formalmente protocollata ed emessa, con il quale la Circoscrizione interessata trasmetteva la pratica ai Settori competenti (Ambiente e Manutenzione) e al Comando di Polizia Locale per l’attivazione dei controlli di rito.
  3. Successivamente, di fronte alla totale assenza di riscontri fisici sul territorio, si è tentato un interlocuzione diretta anche con il Presidente di Circoscrizione, nonche’ con la segreteria atta alle relazioni con il pubblico (?).

È importante precisare un aspetto fondamentale: il problema principale non è la mancanza del servizio di raccolta in sé. Gli operatori ecologici passano e svuotano l’unico cestino presente. Il paradosso, tuttavia, è che l’intera piazza è servita da un solo cestino, strutturalmente incapace di gestire i volumi di rifiuti generati da un’area di quelle dimensioni, soprattutto considerando che il vicinato non lo utilizza come cassonetto condominiale. L’abbandono dei rifiuti e il degrado conseguente sono la diretta conseguenza di questa clamorosa insufficienza infrastrutturale.

A distanza di mesi da quell’iter cartaceo, il bilancio è del tutto nullo. Se la burocrazia ha adempiuto al formale “passaggio di carte”, la realtà sul campo registra l’assenza di qualsiasi intervento risolutivo:

  • L’arredo urbano non è mai stato potenziato; l’unico cestino insufficiente è ancora lì;
  • Non è stato installato alcun presidio di controllo o fototrappola;
  • Non risulta elevata alcuna sanzione nei confronti di chi trasforma uno spazio pubblico in una discarica;
  • Alle successive richieste di chiarimento è seguito esclusivamente il silenzio.

Da cittadino e contribuente – puntuale nel sostenere con il proprio lavoro e le proprie imposte i servizi pubblici e la remunerazione delle cariche politiche e amministrative locali – ritengo doveroso porre un tema di responsabilità e di priorità. Il compenso di un amministratore pubblico e lo stipendio dei tecnici comunali trovano giustificazione nell’efficacia del servizio reso alla comunità. Quando il cittadino adempie ai propri doveri fiscali, ha il diritto di attendersi che la macchina amministrativa non si limiti a produrre numeri di protocollo, ma generi risultati tangibili per la vivibilità e la sicurezza dei quartieri”.

“Non si chiede l’impossibile, né si pretendono soluzioni straordinarie. Si chiede semplicemente che agli atti trasmessi facciano seguito le azioni: un piano di pulizia costante, l’installazione di un numero adeguato di contenitori idonei e l’impiego della Polizia Locale per sanzionare chi devasta i beni comuni. Confidando che il decoro di Piazza della Rotonda torni a essere una priorità dell’Amministrazione e degli organi di Decoro Urbano, allego la documentazione fotografica attuale”.