Un nuovo avvistamento di cinghiali a Reggio Calabria riporta al centro dell’attenzione il tema della presenza della fauna selvatica nelle zone periferiche e collinari della città. La scena è stata immortalata ieri sera da Renzo Pellicano, che ha realizzato un video intorno alle 23:00 nella zona del Casello, a Sambatello. Nelle immagini si vede un branco di cinghiali muoversi nell’area tra le case, mentre alcuni cani presenti sul posto abbaiavano per la presenza dei suini. L’avvistamento conferma una presenza ormai frequente dei cinghiali nelle aree cittadine e collinari dell’area metropolitana di Reggio Calabria, dove gli animali selvatici si spostano soprattutto nelle ore serali e notturne alla ricerca di cibo e nuovi spazi.
Fauna selvatica e territorio: cresce l’attenzione dei cittadini
Negli ultimi anni gli incontri con cinghiali in prossimità delle abitazioni, delle strade e delle campagne sono diventati sempre più comuni in diverse zone della provincia reggina. Le aree verdi e le fasce collinari rappresentano infatti un ambiente favorevole per questi animali, che possono avvicinarsi ai centri abitati soprattutto durante la notte. Il video girato a Sambatello rappresenta l’ennesima testimonianza della presenza della fauna selvatica in un territorio dove il confine tra aree naturali e zone urbanizzate è spesso molto vicino. La raccomandazione, in caso di avvistamento, è quella di mantenere la distanza dagli animali, evitare di avvicinarsi o tentare di alimentarli e segnalare eventuali situazioni di rischio agli enti competenti.
L’avvistamento nella zona del Casello di Sambatello
L’episodio di ieri sera si è verificato in un contesto particolarmente delicato, considerando che la presenza di un branco di cinghiali in orario notturno può rappresentare un elemento di attenzione anche per la sicurezza stradale, soprattutto lungo le vie di collegamento delle zone collinari. Al momento non vengono segnalati danni o particolari criticità legate all’avvistamento, ma il filmato di Renzo Pellicano offre uno spaccato concreto di un fenomeno che continua a interessare il territorio reggino e che negli ultimi anni ha richiesto un monitoraggio sempre maggiore da parte delle istituzioni e degli enti preposti.


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