Reggio Calabria, blitz della Polizia: sequestrata enorme quantità di droga, arrestato un 40enne. I dettagli

Operazione antidroga nel cuore del quartiere reggino: trovati bilancini, coltelli e materiale per il confezionamento. Oggi l'udienza di convalida: la difesa presieduta dagli avvocati Demetrio e Maria Teresa Praticò chiede i domiciliari con braccialetto elettronico. Attesa la decisione del GIP

Un blitz d’impatto condotto dalle forze dell’ordine nel quartiere cittadino di Rione Marconi a Reggio Calabria ha portato all’arresto di un pluripregiudicato di circa 40 anni, incastrato dalla perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e strumentazione atta allo spaccio. L’operazione è scattata sabato sera, quando gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo per effettuare un controllo approfondito.

Il blitz: sostanze stupefacenti e materiale da confezionamento

Durante le operazioni di perquisizione all’interno dell’immobile situato al Rione Marconi, i poliziotti si sono trovati di fronte a una vera e propria centrale per il confezionamento delle dosi. Sul tavolo dell’abitazione è stata riscontrata la presenza manifesta di polvere bianca, mentre l’ispezione dei cassetti ha consentito di rinvenire ulteriori involucri ben nascosti. Nello specifico, il bilancio del materiale sottoposto a sequestro include:

  • 400 grammi di cocaina;
  • 1,70 kg di cannabis;
  • 2,30 kg di canapa indiana;
    Bilancini di precisione per la pesatura;
  • Coltelli sporchi di droga ed estratti di polvere bianca;
  • Fogli di cellophane e vario materiale da imballaggio destinato al confezionamento delle singole dosi per la vendita al dettaglio.

Di fronte al chiaro quadro indiziario riconducibile all’attività di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l’uomo è stato condotto immediatamente in Questura e tratto in arresto.

Udienza di convalida dell’arresto: le richieste di accusa e difesa

Nella giornata odierna si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP). Il Pubblico Ministero (PM), formulando la richiesta di convalida della misura precautelare, ha sollecitato l’applicazione della misura cautelare più restrittiva della custodia in carcere, evidenziando la gravità dei fatti e il quantitativo di droga rinvenuto.

Di parere opposto la linea difensiva sostenuta dai legali dell’imputato, gli avvocati Demetrio Praticò e Maria Teresa Praticò. I legali hanno ribattuto sollecitando il riconoscimento formale dello stato di tossicodipendenza del quarantenne. In ragione di ciò e sulla base di una rivalutazione delle esigenze cautelari, la difesa ha richiesto l’applicazione di una misura graduata e meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere, prospettando come idonea soluzione la misura degli arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico.

Il GIP si riserva: decisione attesa nella giornata di domani

Dopo aver ascoltato le argomentazioni presentate dalla Procura e le istanze formulate dagli avvocati Demetrio e Maria Teresa Praticò, il Giudice per le Indagini Preliminari si è riservato la decisione. La pronuncia ufficiale del GIP, che stabilirà se convalidare l’arresto e se disporre la custodia in carcere o concedere gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è attesa nella giornata di domani.