Reggio Calabria, all’Università Mediterranea nascono i manager del futuro: Economia tra intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove professioni

Dal percorso triennale in Scienze Economiche alla laurea magistrale in Economia, l’Università forma figure pronte per il mercato globale. Il rapporto AlmaLaurea certifica un tasso di occupazione del 91,3% a cinque anni dal titolo

Nuovi manager, analisti economici e consulenti aziendali si formano anche a Reggio Calabria, grazie all’offerta didattica del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES) dell’Università Mediterranea. Un percorso universitario che punta a costruire competenze adeguate alle trasformazioni profonde del mondo del lavoro, segnato dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dalla transizione ecologica. Due i percorsi principali proposti dall’Ateneo reggino: la laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) e la laurea magistrale biennale in Economia (LM-56). Un’offerta formativa pensata per accompagnare gli studenti dalla costruzione delle basi economiche e aziendali fino all’acquisizione di competenze avanzate nei settori del management, della consulenza, della finanza e dell’analisi dei fenomeni economici.

Il corso di laurea triennale in Scienze Economiche offre una preparazione solida e multidisciplinare, dove gli insegnamenti economici e aziendali si integrano con competenze quantitative e giuridiche. L’obiettivo è formare figure capaci di inserirsi in imprese, istituzioni, banche e società finanziarie, ma anche di intraprendere percorsi professionali autonomi. Tra gli sbocchi previsti rientrano anche l’accesso all’Albo degli Esperti Contabili, previo superamento dell’esame di Stato, l’attività nell’analisi economica a supporto delle decisioni strategiche e la consulenza aziendale.

A raccontare il valore di questo percorso è anche la storia di Umberto Fragomeni, con esperienze internazionali a Dubai e oggi funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Dopo aver scelto Scienze Economiche per proseguire il proprio percorso di crescita personale e professionale, ha conciliato studio e lavoro laureandosi nei tempi previsti, per poi continuare alla Mediterranea con la laurea magistrale in Economia. “Gli studi in campo economico consentono l’acquisizione di modelli interpretativi e strumenti di analisi dei contesti economici e sociali in cui si opera”, racconta Fragomeni, aggiungendo: “Sono richiesti impegno e determinazione, ma i risultati ripagano ampiamente ogni sacrificio”.

Economia, il percorso magistrale che guarda a innovazione e sostenibilità

La laurea magistrale in Economia completa il percorso offrendo competenze avanzate per interpretare i grandi cambiamenti dell’economia contemporanea: dalla globalizzazione alla sostenibilità, fino alla trasformazione digitale. Il corso si articola in due curricula: Economia e Diritto d’Impresa, interamente in lingua italiana, e Behavioural & Environmental Economics, che prevede il secondo anno in lingua inglese.

Le figure professionali formate spaziano dal dirigente di aziende pubbliche e private al dottore commercialista, dal revisore legale all’economista impegnato in banche, centri di ricerca, università e organismi nazionali e internazionali. Particolare attenzione viene dedicata all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’economia e al management, con insegnamenti innovativi come Artificial Intelligence and Machine Learning e Applied Game Theory, pensati per preparare gli studenti ad affrontare mercati sempre più complessi e caratterizzati dall’utilizzo dei dati.

Occupazione e carriere: il 91,3% lavora dopo cinque anni dalla laurea

I risultati del percorso formativo trovano conferma anche nei dati occupazionali. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2025, a cinque anni dalla laurea magistrale in Economia il tasso di occupazione raggiunge il 91,3%. Tra i laureati che hanno costruito il proprio percorso nella Mediterranea spicca il caso di Domenica Romeo, esperta di behavioral economics e oggi ricercatrice presso un’importante università italiana, e quello di Francesco Cannizzaro, laureato magistrale con curriculum in lingua inglese e vincitore di una delle 13 posizioni da stagista presso l’Autorità Antitrust di Roma. “Ho sviluppato competenze trasversali molto richieste, che mi hanno permesso di interfacciarmi con realtà istituzionali di rilevanza nazionale”, racconta Cannizzaro.

Il percorso del DiGiES punta anche sull’apertura internazionale attraverso programmi di mobilità Erasmus+, attività di servizio civile universitario e partecipazione a competizioni nazionali. Gli studenti della Mediterranea si sono distinti anche nella competizione “MakeItACase” della Società Italiana di Management, dove la presentazione di casi di studio imprenditoriali locali ha portato negli ultimi anni a importanti riconoscimenti per Happy Abiodun, Nancy Bombardieri, Attilio Febert e Maria Serranò. Anche Giorgia Esposito ha scelto un’esperienza internazionale aderendo a un programma Erasmus+ a Siviglia dedicato all’intelligenza artificiale. “L’esperienza ha rappresentato per me un’importante occasione di crescita accademica, professionale e di scambio culturale”, racconta.

Una formazione aperta al mondo e capace di includere

La qualità del percorso magistrale attira anche studenti provenienti dall’estero, come Alagie Jallow, originario del Gambia, che ha scelto Economia alla Mediterranea per costruire il proprio futuro contribuendo a una comunità universitaria sempre più internazionale. Tra le storie più significative c’è anche quella di Gabriele Tavella, che dopo una laurea magistrale conseguita a Milano ha deciso di tornare alla Mediterranea per completare ulteriormente la propria formazione. “Ho deciso di intraprendere una seconda laurea magistrale per arricchire ulteriormente il mio percorso accademico. L’offerta dell’Università Mediterranea si è rivelata la scelta ideale, possedendo tutti i requisiti per completare la mia formazione con prospettive solide e trasversali. A fare la differenza, rispetto a quando ho deciso di continuare gli studi fuori, è stata la prospettiva di un corso di laurea magistrale completamente rinnovato e in linea con gli orientamenti più attuali del mondo del lavoro”.

Uno degli elementi distintivi del Dipartimento DiGiES è la capacità di accompagnare studenti con percorsi personali differenti, garantendo flessibilità senza rinunciare alla qualità della formazione. È il caso di Rosalba Giordano, velista agonista dall’età di sei anni, laureata in Economia poco prima della partecipazione alle prime Olimpiadi di eSports di Singapore 2023, dove ha rappresentato l’Italia. Oggi è manager olimpico al CONI. “Ho trovato invece un ambiente stimolante e docenti disponibili, capaci di valorizzare il mio percorso di studentessa atleta”, racconta Giordano, aggiungendo: “La mia laurea magistrale è un traguardo che mi ha fatto comprendere quanto sport e studio possano davvero crescere insieme”.

La stessa attenzione riguarda gli studenti che affrontano difficoltà di salute o disabilità. Marta Libri, iscritta a Scienze Economiche dal 2016 e rallentata nel percorso da tre anni di sospensione per motivi di salute, racconta la propria esperienza. “Ho trovato docenti competenti e dotati di profonda sensibilità umana. Non ho mai ricevuto sconti sul programma, ma ho registrato una reale volontà di fare inclusione, pronti ad ascoltare, a valorizzare il merito, senza mai farmi sentire un peso. La disabilità non definisce i miei limiti”. E ancora: “L’università non è solo il luogo in cui costruire il proprio futuro, ma soprattutto il luogo in cui i sogni prendono forma”.

Scegliere i corsi di laurea economici dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria significa intraprendere un percorso che unisce innovazione, competenze professionali e crescita personale. Dalle nuove professioni legate all’intelligenza artificiale fino alla sostenibilità, dal management alla consulenza aziendale, la formazione proposta dal DiGiES punta a preparare studenti e studentesse alle sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione, senza dimenticare la centralità della persona. Un percorso che, come dimostrano le numerose storie degli studenti, può trasformare ogni punto di partenza in una nuova opportunità di crescita.