Reggio Calabria, allarme in via Ibico: “il tetto dello stabile rischia il crollo, serve un intervento urgente” | FOTO E INTERVISTA

La segnalazione dell’ingegnere Francesco Franco Basile Rognetta: “le strutture portanti sono prossime al collasso, pericolo per residenti e passanti”. L’appello dopo il recente caso di Santa Caterina

  • stabile fatiscente via Ibico all'altezza del civico 1h
  • stabile fatiscente via Ibico all'altezza del civico 1h
  • stabile fatiscente via Ibico all'altezza del civico 1h
  • stabile fatiscente via Ibico all'altezza del civico 1h
  • stabile fatiscente via Ibico all'altezza del civico 1h
  • Ing. Francesco FRANCO BASILE ROGNETTA
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Una nuova segnalazione riaccende i riflettori sul tema della sicurezza degli edifici degradati a Reggio Calabria. A lanciare l’allarme è l’ingegnere Francesco Franco Basile Rognetta, che ai microfoni di StrettoWeb denuncia a distanza di anni, una situazione di possibile pericolo in uno stabile situato sul lato mare di via Ibico, all’altezza del civico 1/h, nel quartiere Santa Caterina. Secondo quanto riportato nella segnalazione, l’edificio presenterebbe un importante cedimento delle strutture portanti del tetto, che sarebbe stato “ampiamente accentuato di recente” e che, sempre secondo la denuncia, potrebbe arrivare a una condizione di collasso. L’ingegnere ha invitato la redazione a recarsi sul posto per una verifica visiva della situazione, sottolineando la necessità di un intervento tempestivo per evitare possibili conseguenze per chi vive nell’area e per chi transita nelle immediate vicinanze.

Via Ibico, la denuncia: “strutture del tetto vicine al collasso”

Nella comunicazione inviata alla redazione, l’ingegnere Francesco Franco Basile Rognetta descrive una situazione definita di “gravissima pericolosità” relativa allo stabile di via Ibico 1/h. Secondo quanto riferito, il problema riguarderebbe in particolare la parte superiore dell’immobile, con un deterioramento delle strutture portanti del tetto che avrebbe raggiunto un livello tale da richiedere, secondo il segnalante, un intervento urgente.

“Le vetuste e mai manutenute strutture portanti del tetto sono prossime al crollo”, afferma l’ingegnere nella segnalazione, evidenziando il timore che un eventuale cedimento possa provocare danni alle persone che abitano nello stabile o a chi dovesse trovarsi nell’area interessata. La denuncia richiama quindi l’attenzione sulla necessità di verificare lo stato dell’immobile attraverso gli strumenti tecnici e amministrativi previsti.

Il precedente di Santa Caterina e il timore per una nuova emergenza

Nella sua comunicazione, l’ingegnere collega la situazione di via Ibico al recente episodio verificatosi sempre nel quartiere di Santa Caterina, definito nella segnalazione come uno “scampato disastro”. Il riferimento riguarda un precedente caso che aveva già acceso l’attenzione sul tema della vulnerabilità degli immobili vetusti presenti in alcune zone della città.

Secondo Basile Rognetta, lo stabile segnalato presenterebbe caratteristiche costruttive simili a quelle dell’edificio interessato dal recente incendio richiamato nella comunicazione. Proprio per questo motivo, il professionista chiede che la situazione venga nuovamente valutata, affinché eventuali criticità possano essere affrontate prima che si trasformino in un’emergenza.

La vecchia recinzione e il problema della protezione dell’area

Uno degli elementi evidenziati nella segnalazione riguarda anche le misure adottate in passato. L’ingegnere ricorda che, tempo addietro, la porzione di immobile interessata dal problema sarebbe stata oggetto di un intervento congiunto tra Polizia Municipale, Asp e Procura, successivamente anche ad alcuni servizi giornalistici. In quella circostanza, secondo quanto riportato nella comunicazione, sarebbe stata posizionata una recinzione con rete plastica arancione con l’obiettivo di delimitare l’area.

Il segnalante sostiene però che tale protezione sarebbe ormai inesistente e che la situazione di rischio sarebbe tornata a essere evidente. La rimozione o il deterioramento della delimitazione rappresenterebbe, secondo la denuncia, un ulteriore elemento di preoccupazione perché potrebbe consentire un accesso più facile alla zona interessata dal possibile cedimento.

Degrado urbano e immobili abbandonati: una questione che riguarda la sicurezza pubblica

Il caso di via Ibico a Reggio Calabria riporta al centro il tema della gestione degli immobili degradati e della prevenzione dei rischi legati agli edifici non adeguatamente manutenuti. Gli immobili storici o vetusti presenti nei centri urbani possono richiedere controlli periodici sulle condizioni delle strutture, soprattutto quando vengono segnalati problemi relativi a tetti, facciate o parti portanti.

Una situazione di deterioramento avanzato può infatti rappresentare un problema non soltanto per i proprietari o gli occupanti degli edifici, ma anche per la sicurezza degli spazi pubblici circostanti. Per questo motivo, le segnalazioni dei cittadini e dei professionisti possono diventare uno strumento utile per richiamare l’attenzione degli enti competenti e favorire verifiche tecniche.

L’appello: “venite a vedere la situazione con una semplice ispezione visiva”

Nella lettera inviata alla redazione, Basile Rognetta rivolge un invito diretto ai giornalisti affinché possano constatare personalmente le condizioni dello stabile. L’ingegnere indica come punto di osservazione il proprio ufficio, l’agenzia generale Centrale Unipol Assicurazioni, situata sulla stessa via al primo piano del civico 1/h, da dove sarebbe possibile effettuare una prima ispezione visiva della situazione. L’obiettivo della richiesta è quello di portare nuovamente l’attenzione pubblica sul problema e sollecitare un intervento degli enti preposti.

La richiesta di intervento: “serve una risposta rapida”

La segnalazione si conclude con una richiesta di intervento celere e con la disponibilità dell’ingegnere a fornire ulteriori chiarimenti sulla situazione descritta. Il tema centrale resta quello della prevenzione: intervenire prima che un eventuale problema strutturale possa trasformarsi in un evento più grave. A Reggio Calabria, come in molte altre città caratterizzate dalla presenza di edifici costruiti diversi decenni fa, la manutenzione del patrimonio immobiliare rappresenta una delle sfide principali per garantire sicurezza ai residenti e qualità degli spazi urbani. Ora saranno eventuali verifiche tecniche degli organi competenti a stabilire l’effettiva consistenza del rischio segnalato e le misure necessarie da adottare per mettere in sicurezza l’area.