Reggio Calabria al centro delle attività dell’Istituto Nazionale Azzurro: parte il nuovo anno istituzionale

La Calabria si prepara a diventare uno dei principali scenari delle attività dell’Istituto Nazionale Azzurro (INA) per il nuovo Anno istituzionale 2026/2027. È questo il quadro emerso dalla riunione del Consiglio Direttivo dell’ente, che si è svolta sabato 5 settembre nella solenne cornice del Santuario della Madonna della Consolazione. Un appuntamento che ha segnato, di fatto, l’avvio della fase organizzativa in vista dell’apertura del nuovo anno istituzionale. Sul tavolo del vertice, la pianificazione strategica delle iniziative e la definizione di un calendario di appuntamenti destinati a intrecciare dimensione istituzionale, cultura, spiritualità e solidarietà.

La scelta del Santuario reggino assume, nelle intenzioni dell’INA, anche un preciso significato simbolico. La riunione ha infatti posto l’accento sul rapporto tra il territorio calabrese e la dimensione ecclesiale e vaticana, individuando in questo collegamento un possibile asse di sviluppo per le future iniziative dell’Istituto. Particolare attenzione sarà riservata alle attività umanitarie di ispirazione cattolica, che rappresentano uno dei punti qualificanti del programma. Secondo quanto annunciato dall’INA, alle iniziative previste in Calabria è attesa la partecipazione e il sostegno di un autorevole Cardinale della Chiesa cattolica, insieme a numerosi Vescovi. La loro presenza dovrebbe accompagnare sul territorio i progetti di solidarietà promossi dall’Istituto, dando alle attività una dimensione ecclesiale e internazionale.

A guidare i lavori del Consiglio è stato il fondatore e presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro, Cav. Dott. Lorenzo Festicini, affiancato dall’intero vertice dell’organismo direttivo. Alla seduta hanno preso parte il Segretario personale, Dott. Giacomo Labate, e la componente ecclesiastica dell’INA, rappresentata dal Decano, Mons. Antonio Morabito, e dal Vice decano, Don Giuseppe Lopresti. Alla definizione dell’agenda hanno inoltre contribuito il Segretario nazionale Ercole Sansalone, l’Avv. Filippo Iaria, delegato per l’area Ionica, il Dott. Antonio Focà, Vice Cerimoniere, e il Dott. Antonio Foti, membro del Consiglio Direttivo e responsabile medico.

La seduta di Reggio Calabria apre dunque una stagione che, nelle intenzioni dell’Istituto, punta a coniugare iniziative istituzionali e opere concrete di solidarietà. Un programma che guarda alla Calabria come luogo di incontro tra dimensione locale e respiro internazionale, attraverso una rete di attività nelle quali la componente umanitaria e quella ecclesiale avranno un ruolo centrale.