La pronuncia del Tar Calabria sul ricorso promosso dalla Regione riguardo al referendum sull’istituzione dei sottosegretari riaccende lo scontro politico. A intervenire è il gruppo regionale del PD in Consiglio, che attacca la scelta della Regione di percorrere la strada del contenzioso e chiede al presidente Roberto Occhiuto di tornare in aula e intervenire direttamente per eliminare le figure dei sottosegretari, evitando così, secondo i dem, di portare i calabresi alle urne a novembre con un costo indicato in 7 milioni di euro per il bilancio regionale.
“La Regione ha scelto la strada del contenzioso per provare a fermare il referendum, ma tutto ciò non ha prodotto l’effetto desiderato. La pronuncia del Tar Calabria sul ricorso promosso dalla Regione riguardo il referendum sull’istituzione dei sottosegretari conferma quello che diciamo da tempo. Una questione così importante come la nomina di due sottosegretari, pagati centinaia di migliaia di euro all’anno con i soldi dei cittadini senza nessuna reale mansione, non può essere calata dall’alto ma deve essere decisa dai calabresi. E’ arrivato il momento che anche il Presidente Occhiuto se ne faccia finalmente una ragione e non continui con questo gioco al massacro”. Così, in una nota, il gruppo regionale del PD in Consiglio.
Il PD a Occhiuto: “Torni in Consiglio regionale”
L’opposizione chiede adesso un cambio di rotta direttamente sul piano istituzionale. Per il Partito Democratico, il presidente della Regione dovrebbe riportare la questione in Consiglio regionale e mettere fine alla vicenda attraverso l’eliminazione delle figure dei sottosegretari, evitando il ricorso alle urne.
“E’ arrivato il momento che il nostro Presidente, da sempre inebriato dalla figura dell’uomo solo al comando, faccia un passo indietro e abbia il coraggio di tornare in aula in Consiglio Regionale e mettere fine a questa pagina triste della politica calabrese, messa in scena solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione. Ora la palla è nelle sue mani e ci auguriamo, per il bene dei calabresi, che faccia la scelta di eliminare per le vie istituzionali le figure dei Sottosegretari. Perché perseverare “diabolicamente” sulla strada da lui intrapresa e portare i calabresi al voto in novembre per il referendum significherebbe perdere ancora tempo e sprecare ben 7 milioni di euro del bilancio regionale. La Calabria e i calabresi, caro Presidente, crediamo che abbiano altre priorità”.


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