Referendum sottosegretari, il VIDEO cringe con cui Falcomatà si rivolge a Occhiuto: “ehi, forse ancora deve recuperare dal fuso orario?”

Il filmato parte in modo quasi teatrale. Per qualche secondo l'inquadratura resta vuota, senza nessuno davanti alla telecamera. Poi, improvvisamente, Falcomatà entra in scena da fuori campo e si rivolge direttamente al presidente della Regione con un'espressione volutamente caricata

Anche Giuseppe Falcomatà ha deciso di intervenire in prima persona sul ricorso della Regione sul Referendum per i sottosegretari, ricorso che il TAR ha dichiarato inammissibile, provocando la reazione del gruppo regionale del PD, del Consigliere Elisa Scutellà del Movimento Cinque Stelle e del Consigliere Enzo Bruno di Tridico Presidente. L’ex Sindaco di Reggio Calabria però ha scelto un’altra strada: non una nota stampa, non un intervento serioso e aggressivo, ma un video ironico, anche abbastanza cringe, con cui si rivolge al Governatore con un tono e una mimica facciale sarcastica.

Il filmato parte in modo quasi teatrale. Per qualche secondo l’inquadratura resta vuota, senza nessuno davanti alla telecamera. Poi, improvvisamente, Falcomatà entra in scena da fuori campo e si rivolge direttamente al presidente della Regione con un’espressione volutamente caricata e un tono che lascia subito intendere quale sarà il registro del video. “Ehi, Presidente Occhiuto, mi dispiace disturbarla, forse non ha ancora recuperato dal fuso orario”. Il riferimento è alla presenza del Governatore a New York appena due giorni fa, in occasione dell’annuncio delle ATF Finals di Tennis che si terranno sullo Stretto nel mese di dicembre.

Più che il contenuto in sé, almeno nella prima parte del filmato, è proprio il modo scelto da Falcomatà a rendere evidente la volontà di punzecchiare Occhiuto. L’ex sindaco usa pause, sguardi in camera, espressioni del volto e un tono volutamente confidenziale, quasi come se stesse cercando di richiamare l’attenzione del Governatore dopo un lungo viaggio intercontinentale.

Falcomatà cambia registro, ma il bersaglio resta politico

Il video, insomma, non segue la strada delle tradizionali dichiarazioni istituzionali che hanno accompagnato nelle ultime ore la decisione del Tar. Falcomatà sceglie invece la provocazione social, con una modalità più immediata e volutamente sarcastica. Secondo l’esponente del centrosinistra, la Regione dovrebbe smettere di insistere su riforme considerate superflue e concentrare risorse e attenzione sulle emergenze che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei calabresi.

Da qui l’invito all’amministrazione regionale ad abbandonare interventi burocratici e istituzionali ritenuti non prioritari per reindirizzare i fondi pubblici verso i settori che mostrano maggiori difficoltà. Il riferimento è soprattutto alla sanità, ai trasporti e all’istruzione, tre ambiti sui quali Falcomatà insiste nel suo intervento per sottolineare la distanza, a suo giudizio, tra le priorità della politica regionale e quelle dei cittadini.

Anche in questo passaggio il tono resta lontano da quello di un comizio tradizionale. Falcomatà insiste sulla contrapposizione tra i problemi concreti e ciò che presenta come i costi della politica, mantenendo una comunicazione fatta di ironia, allusioni e una mimica volutamente accentuata.