Premio Letterario Mesoraca in Festival, vince Nicolas Rapetti con “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026” | FOTO

Il volume “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026”, edito da Laterza, conquista la sezione saggistica del premio nazionale Messurga Opera Prima. Secondi a pari merito Giovanni Marconi e Cristina Giuntini

  • Consegna per Filippo Falbo
  • A Filippo Falbo
  • Finale con tutti Messurga
  • Floriana Mungari
  • Francesco Grano
  • Giuseppe Iannaccone con Cristina Giuntoli
  • Giuseppe Iannaccone con Giovanni Marconi
  • Giuseppe Iannaccone
  • Il Vice Sindaco Pino Fico con Francesco Grano e Procolo Guida
  • Il vicitore Rapetti tra il Presidente di Giuria ed Elisa Chiriano
  • Il Vincitore Rapetti in collegamento assieme a tutti
  • La consegna della targa per Filippo Falbo
  • L'Assessore Eloisa Tesoriere ed il Direttore Artistico Francesco Grano
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È Nicolás Rapetti il vincitore della sezione saggistica del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”. L’autore argentino si è aggiudicato il riconoscimento con il libro “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026”, pubblicato da Laterza, un’opera che ripercorre cinquant’anni di storia del Paese sudamericano, dal colpo di Stato del 1976 fino alle nuove sfide legate al ritorno del negazionismo.

La proclamazione è arrivata al termine di una serata ricca di emozioni, cultura e partecipazione, che ha chiuso la prima settimana della kermesse organizzata a Mesoraca. Al secondo posto, a pari merito, si sono classificati Giovanni Marconi con “Una nuova idea di Paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita” (Rubbettino) e Cristina Giuntini con “Rëbra – Musica sulle costole” (Vololibero Edizioni).

Una serata tra letteratura, arte e memoria a Mesoraca

L’appuntamento ha visto protagonista il Presidente della Giuria Nazionale del Premio e del Centro per il libro e la lettura (CEPELL), professor Giuseppe Iannaccone, che insieme a Elisa Chiriano ha accompagnato il pubblico nell’approfondimento delle opere finaliste della sezione saggistica.

La serata ha unito letteratura, musica e arti visive, seguendo il format del Messurga Opera Prima, caratterizzato da un programma ricco di incontri e contaminazioni artistiche. Tra gli ospiti anche Floriana Mungari, protagonista di un omaggio musicale con tre brani cult della storia della canzone italiana e internazionale, e Armando Cistaro, autore di suggestive performance artistiche estemporanee.

Nel pomeriggio, alla Casa della Cultura di Mesoraca, è stata inaugurata anche la mostra dedicata a Carlo Cistaro, scultore, designer e docente originario del territorio, riconosciuto in Italia e all’estero. L’esposizione raccoglie opere che attraversano scultura, pittura, design, ritrattistica, gioiello e performance, creando un dialogo tra materiali e forme diverse.

L’omaggio a Filippo Falbo, figlio illustre di Mesoraca

Uno dei momenti più intensi della manifestazione è stato dedicato a Filippo Falbo, poeta e figura rappresentativa della cultura locale. Le sue liriche sono state protagoniste di un emozionante reading affidato a Teresa Anania, Graziella Aiello, Giovanna Provveduto e Raffaella Elia, con il ricordo curato dall’associazione I Borrelliani, guidata da Carmelo Colosimo.

Un tributo che ha voluto valorizzare la memoria artistica e culturale di un autore profondamente legato alla comunità di Mesoraca.

Il confronto tra i finalisti della sezione saggistica

Prima della proclamazione del vincitore, il pubblico ha assistito al confronto tra i tre finalisti del Premio Letterario Nazionale Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima.

Cristina Giuntini ha presentato “Rëbra – Musica sulle costole”, un viaggio nell’Unione Sovietica del dopoguerra, dove la musica diventa simbolo di resistenza e strumento di libertà.

Nicolás Rapetti, collegato in remoto dall’Argentina, ha raccontato il suo lavoro “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026”, dedicato alla ricostruzione storica e civile del Paese a partire dalla dittatura militare del 1976 e dalle conseguenze ancora presenti nella società argentina contemporanea.

Giovanni Marconi ha invece illustrato “Una nuova idea di Paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita”, pubblicato da Rubbettino, un’analisi sulle prospettive future dell’Italia e sulle possibilità di trasformazione del sistema Paese.

Nicolás Rapetti conquista il Premio Letterario Nazionale

A decretare il vincitore è stata la Giuria Nazionale del Premio Letterario “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, il cui verdetto è stato annunciato dal vice sindaco Pino Fico e dal direttore artistico della manifestazione.

Il premio è stato assegnato a Nicolás Rapetti per “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026”, con il riconoscimento consegnato grazie alla collaborazione di Michele e Antonio Affidato.

Un successo che conferma il valore del progetto culturale di Mesoraca in Festival, capace di portare nel territorio calabrese autori, opere e riflessioni provenienti dal panorama letterario nazionale e internazionale.