Ponte sullo Stretto, parte la corsa al personale: Webuild cerca 21 figure professionali | INFO

Operai specializzati, ingegneri e tecnici: il consorzio Eurolink prepara la squadra in vista dell’avvio dell’opera

Il Ponte sullo Stretto di Messina entra in una nuova fase operativa sul fronte della preparazione del cantiere. Mentre l’opera attende ancora i passaggi amministrativi decisivi con la nuova delibera del CIPESS e il successivo controllo della Corte dei Conti, il mondo industriale si prepara già alla possibile apertura dei lavori. Il segnale arriva da Webuild, capofila del consorzio Eurolink incaricato della realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, che dall’inizio di settembre ha pubblicato una serie di annunci per la ricerca di personale destinato al progetto.

Sono 21 le posizioni lavorative aperte per il Ponte sullo Stretto, con figure professionali che spaziano dagli operai specializzati agli ingegneri, passando per tecnici della sicurezza, esperti ambientali, pianificatori e personale amministrativo. Una fase di reclutamento che rappresenta un elemento concreto di preparazione in vista dell’eventuale apertura del cantiere, anche se il cronoprogramma resta legato alle autorizzazioni ancora mancanti.

Ponte sullo Stretto, quali figure professionali cerca Webuild

Gli annunci pubblicati da Webuild riguardano una gamma molto ampia di competenze necessarie per un’opera infrastrutturale di dimensioni eccezionali. Tra i profili ricercati figurano operai specializzati per gli scavi tradizionali, operatori per macchinari complessi e personale esperto nell’utilizzo delle TBM, le grandi frese meccaniche utilizzate per la realizzazione delle gallerie. La ricerca coinvolge anche figure altamente qualificate come ingegneri elettrici e meccanici, ispettori per la gestione della qualità, della sicurezza e dell’ambiente, oltre a pianificatori, buyer, specialisti informatici e addetti amministrativi.

La maggior parte delle posizioni indicate prevede una sede operativa a Messina, cuore del futuro cantiere sul versante siciliano, mentre alcune figure inizialmente potrebbero lavorare a Roma per poi essere trasferite nell’area dello Stretto. Le retribuzioni indicate negli annunci variano in base al livello professionale: si passa da circa 50 mila euro lordi annui per alcune mansioni tecniche fino a circa 100 mila euro lordi annui per i profili ingegneristici più qualificati.

Il cantiere del Ponte sullo Stretto non è ancora partito: manca il nuovo passaggio CIPESS

Nonostante la ricerca di personale sia già iniziata, il cantiere del Ponte sullo Stretto non è ancora ufficialmente operativo. L’iter dell’opera è infatti ancora legato ad alcuni passaggi istituzionali fondamentali. Il progetto definitivo aveva ricevuto l’approvazione del CIPESS nell’agosto 2025, ma il successivo controllo della Corte dei Conti, nell’ottobre dello stesso anno, aveva bloccato il procedimento negando il visto di legittimità.

Tra le osservazioni sollevate dalla magistratura contabile erano stati indicati diversi aspetti, tra cui la documentazione relativa alla tutela degli habitat prevista dalla normativa europea, le modifiche al contratto originario alla luce delle regole sugli appalti e l’assenza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario. Il Governo ha quindi riavviato l’istruttoria, arrivando successivamente al parere favorevole, con prescrizioni, del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ora si attende una nuova riunione del CIPESS per la nuova approvazione dell’atto, passaggio al quale dovrà poi seguire un nuovo esame della Corte dei Conti.

Ponte sullo Stretto, l’obiettivo resta l’avvio dei lavori entro il 2026

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, l’obiettivo rimane quello di avviare la fase realizzativa entro la fine del 2026. Il cronoprogramma indicato prevede circa sette anni e mezzo di lavori, con l’apertura al traffico prevista nel 2034. Il costo complessivo dell’opera viene stimato in circa 13,5 miliardi di euro, una cifra che comprende la realizzazione del collegamento principale e le opere connesse previste dal progetto.

Ciucci ha inoltre escluso nuovi aumenti dei costi e ha spiegato che molte delle prescrizioni arrivate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici riguardano aspetti già affrontati nella progettazione esecutiva e nelle indicazioni del comitato scientifico.

Il Ponte sospeso più lungo del mondo: numeri e caratteristiche dell’opera

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina prevede una struttura con una campata unica di 3.300 metri, una caratteristica che lo renderebbe il ponte sospeso più lungo del mondo. L’opera dovrebbe collegare direttamente la Calabria e la Sicilia, creando un’infrastruttura destinata a modificare i collegamenti nel Mezzogiorno e all’interno del corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo.  Tra gli elementi tecnici più rilevanti ci sono la gestione della particolare conformazione geologica dell’area dello Stretto, una zona ad alta sismicità segnata anche dal devastante terremoto del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria.

Un altro aspetto centrale riguarda la capacità della struttura di resistere alle condizioni meteorologiche estreme, in particolare ai venti forti, elemento particolarmente studiato vista la posizione geografica dello Stretto. Resta inoltre aperto il dibattito sull’altezza libera sotto l’impalcato, prevista tra 68 e 70 metri, un valore che viene analizzato in relazione al passaggio delle grandi navi oggi utilizzate nei traffici marittimi internazionali.

Ponte sullo Stretto, tra sostenitori e contrari resta acceso il confronto

Il progetto continua a dividere il dibattito pubblico. Per i sostenitori, il Ponte sullo Stretto rappresenta un’infrastruttura strategica per la Sicilia, la Calabria e l’intero sistema dei trasporti europeo, con potenziali effetti su mobilità, logistica, turismo e sviluppo economico. Secondo questa prospettiva, il collegamento stabile potrebbe contribuire a superare una storica condizione di isolamento infrastrutturale dell’area dello Stretto e diventare un nodo fondamentale del corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo.

I contrari, invece, evidenziano le priorità legate al potenziamento delle infrastrutture già esistenti, come ferrovie e strade di Sicilia e Calabria, sostenendo che gli investimenti dovrebbero concentrarsi prima sul miglioramento della rete territoriale. Il confronto resta quindi aperto, mentre il progetto si avvicina ai passaggi decisivi.

Ponte sullo Stretto, la ricerca di personale anticipa la possibile apertura del maxi cantiere

Gli annunci pubblicati da Webuild rappresentano un segnale della volontà del consorzio Eurolink di arrivare preparato all’eventuale avvio dei lavori. La macchina organizzativa dell’opera inizia quindi a muoversi sul fronte delle competenze necessarie, con la ricerca di professionalità tecniche e specialistiche che potrebbero essere coinvolte nella costruzione del collegamento. Il futuro del Ponte sullo Stretto resta però legato ai prossimi passaggi istituzionali: prima il nuovo pronunciamento del CIPESS, poi il ritorno alla Corte dei Conti. Solo dopo questi adempimenti sarà possibile definire il calendario definitivo dell’apertura del cantiere più atteso e discusso d’Italia.