Pnrr, Alecci lancia l’allarme in Calabria: “solo il 15,6% dei progetti conclusi, i dati inchiodano la Regione al penultimo posto in Italia”

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale denuncia i ritardi nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: "se i dati fossero quelli reali ci troveremmo ancora una volta a guardare da spettatori e non da passeggeri"

La Calabria rischia di essere tra le regioni più in ritardo nell’attuazione del PNRR. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale e capogruppo del Pd Ernesto Alecci, che commenta i dati del monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborati dal servizio studi di Camera e Senato. Secondo quanto riportato, la Calabria sarebbe al penultimo posto in Italia per la fase attuativa, con appena il 15,6% dei progetti conclusi, a fronte di una media nazionale del 23,7%.

Una situazione che, secondo Alecci, desterebbe particolare preoccupazione soprattutto per i settori strategici delle infrastrutture e della sanità. I report evidenzierebbero infatti forti ritardi nei progetti relativi a ferrovie e strade, oltre a difficoltà nell’avanzamento degli interventi sulla sanità territoriale, con particolare riferimento alle Case e agli Ospedali di comunità.

“Destano fortissime preoccupazioni i dati del monitoraggio sul Pnrr del servizio studi di Camera e Senato che inchiodano la Calabria al penultimo posto in Italia per quanto riguarda la fase attuativa del Pnrr con il 15,6% dei progetti finanziati conclusi contro il 23,7% di media nazionale. Molto negativi, in particolare, i report relativi ai progetti infrastrutturali per ferrovie e strade, in fortissimo ritardo i progetti legati alla Sanità territoriale come Case e Ospedali di comunità. Un quadro fosco che, alla soglia della rendicontazione definitiva per gli ultimi pagamenti, vorrebbe dire aver fallito su tutta la linea”, afferma Alecci.

Alecci: “Mi auguro che sia solo un problema di trasmissione dei dati”

Il capogruppo del Partito Democratico ricorda di aver già sollevato nei mesi scorsi la questione, chiedendo aggiornamenti all’assessorato regionale competente guidato da Marcello Minenna. Secondo quanto riferito da Alecci, durante il Consiglio regionale del 5 agosto l’assessore avrebbe spiegato che le criticità erano legate alla trasmissione dei dati sulla piattaforma e non a reali ritardi nell’attuazione dei progetti.

“Più volte nei mesi scorsi abbiamo denunciato questa situazione e chiesto, attraverso interrogazioni e comunicazioni ufficiali, aggiornamenti all’Assessorato competente guidato da Marcello Minenna, il quale nell’ultimo consiglio del 5 agosto mi aveva rassicurato sulla vicenda parlando di un problema legato alla trasmissione dei dati sulla piattaforma e non di un ritardo reale. Mi auguro davvero che possa essere così perché, altrimenti, se i dati fossero quelli reali ci troveremmo ancora una volta a guardare da spettatori e non da passeggeri, forse l’ultimo treno disponibile per la ripartenza della nostra regione”, dichiara il consigliere regionale.

Per Alecci, quindi, resta necessario verificare con precisione la situazione attraverso dati ufficiali e certificati, così da chiarire se il quadro emerso dal monitoraggio nazionale corrisponda effettivamente allo stato reale di avanzamento degli interventi finanziati con le risorse europee.

La richiesta di un confronto in Consiglio regionale

Nel suo intervento Alecci sottolinea anche il ruolo positivo svolto da alcune amministrazioni locali calabresi che, pur disponendo di risorse e personale più limitati rispetto alla struttura regionale, sarebbero riuscite a raggiungere livelli significativi di spesa e attuazione dei programmi. “Alcune amministrazioni locali calabresi, cui va il mio plauso, hanno dimostrato che con molti meno mezzi e risorse, anche umane, rispetto alla dotazione regionale, si possono raggiungere livelli di spesa molto importanti. Il tempo è ormai scaduto e oggi più che mai chiediamo al Presidente Occhiuto e all’Assessore Minenna di venire in aula in Consiglio regionale, con dati ufficiali e certificati, per spiegare ai calabresi cosa è stato fatto e (soprattutto) cosa non è stato fatto con i finanziamenti del Pnrr e per quali motivi. Riteniamo giusto che su questa vicenda venga fatta la massima chiarezza di fronte a tutti i cittadini calabresi”, conclude il capogruppo Pd.

La richiesta politica è dunque quella di un confronto in aula per fare luce sull’effettivo stato di attuazione del PNRR in Calabria e sulle eventuali criticità che potrebbero compromettere la piena utilizzazione delle risorse destinate alla regione.