Palermo celebra Giuseppe Piazzi a duecento anni dalla sua scomparsa con PIAZZI200 – New Frontiers in Astrometry, Small Bodies and Technologies, conferenza internazionale accompagnata da un programma di appuntamenti aperti alla città, tra divulgazione scientifica, storia dell’astronomia e musica. Giuseppe Piazzi, matematico e astronomo teatino, fu il primo direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. Il 1° gennaio 1801, osservando il cielo dalla Torre Pisana del Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni), scoprì Cerere, il primo asteroide individuato nella storia e oggi classificato come pianeta nano. A Palermo realizzò inoltre osservazioni e cataloghi stellari che contribuirono in maniera significativa allo sviluppo dell’astronomia europea tra Settecento e Ottocento.
Tra i protagonisti degli eventi aperti al pubblico ci sarà anche Amedeo Balbi, astrofisico e tra i più noti divulgatori scientifici italiani, la cui presenza arricchirà il programma mettendo in dialogo l’eredità di Piazzi con l’astronomia e le grandi domande sull’Universo di oggi.
Il primo appuntamento è sabato 26 settembre alle ore 19:00, nella Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, ai Quattro Canti, con la conferenza pubblica “Giuseppe Piazzi: come un matematico poco conosciuto divenne un celebre astronomo europeo”, a cura di Ileana Chinnici (INAF Osservatorio Astronomico di Palermo).
Domenica 27 settembre alle ore 11:30, sempre nella Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, sarà celebrata una Santa Messa in memoria di Giuseppe Piazzi, a cura della comunità religiosa dei Teatini.
Il programma proseguirà con gli altri appuntamenti pubblici legati a PIAZZI200, tra cui l’incontro con Amedeo Balbi e un concerto a cura del Conservatorio A. Scarlatti di Palermo, affiancando così alla conferenza scientifica internazionale diverse occasioni pensate per coinvolgere direttamente la città.
Un programma che vuole raccontare la figura di Piazzi e quanto la sua eredità sia ancora presente nell’astronomia contemporanea, a partire proprio da Palermo, la città dalla quale oltre due secoli fa il suo sguardo raggiunse un oggetto del Sistema solare fino ad allora sconosciuto.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?