Il Palermo vuole riprendere il suo cammino vincente in casa al “Barbera” contro il Padova nella sfida delle 15:00 del sabato pomeriggio. I rosanero vengono da un ottimo inizio di campionato con 3 vittorie e 1 pareggio rimediato nell’ultima gara contro l’Avellino. Pippo Inzaghi, nella conferenza stampa della vigilia ha fatto il punto della situazione in casa rosanero.
Sull’innesto di Mazzitelli, il tecnico ha dichiarato: “è chiaro che Mazzitelli pensavamo di metterlo dentro a gennaio, poi la situazione Strefezza è andata diversamente ed è chiaro che io sto pensando a tutto. Non stravolgerò quanto fatto fino ad ora. Però cercherò di capire. Abbiamo diversi giocatori che possono giocare lì: c’è Vavassori, Palumbo, Gyasi e c’è la sosta che ci accorcia al recuperò di Strefezza“.
Tre indisponibili pesanti: “domani mancheranno Strefezza, Hernani e Perin. Avremo due soste e poi Strefezza rientrerà. Mazzitelli sta bene, ma devo essere intelligente. Se non sarò costretto cercherò di non correre rischi. Non gioca da aprile, è arrivato poco tempo fa ed abbiamo impostato per lui un lavoro per essere pronto a gennaio. Nella nostra squadra può giocare dovunque“.
Bozzolan possibile alternativa a Strefezza: “Bozzolan può ricoprire quel ruolo durante la partita, ma non possiamo pensare che un terzino possa ricoprire il ruolo di esterno alto da un giorno all’altro. Bozzolan è un giovane molto bravo, che mi piace molto. Ha solo la sfortuna di avere nel pari ruolo un giocatore straordinario come Augello. Ci darà soddisfazioni e penso che a gara in corso quel ruolo lì, anche per la gamba e l’interpretazione che ha, potrà farlo. Dall’inizio, soprattutto in casa, avremo bisogno di giocatori di ruolo: giocheranno Palumbo e Vavassori. Abbiamo giocatori che possono ricoprire quel ruolo.
Pierozzi avanzato? Vale anche per lui quanto detto per Bozzolan. Li voglio nei loro ruoli naturali, ma è chiaro che hanno determinate caratteristiche“.
In merito alla prossima avversaria, Inzaghi ha dichiarato: “abbiamo visto i risultati della scorsa domenica di B, non c’è niente di scontato. Il Padova è una squadra molto temibile, ha fatto un mercato importante e ha preso un allenatore giusto per quella piazza. Calabro ha fatto bene nei due anni a Carrara e meritava questa chance. Ha preso degli attaccanti e dei giocatori per la categoria molto bravi, ha una proprietà che vuole fare bene. Noi abbiamo grande rispetto per il Padova, ma dobbiamo pensare a noi stessi e al nostro stadio. Pretendo che prima della sosta la squadra finisca come ha iniziato quest’anno, soprattutto in casa. Dobbiamo dare continuità perché in casa, fino ad ora, abbiamo fatto qualcosa di straordinario e dobbiamo continuare a farlo. Non voglio passi indietro e voglio che la squadra continui a spingere sull’acceleratore“.
Sul cambio modulo, Inzaghi ammette: “avevo messo in preventivo che cambiando modulo non potevamo essere perfetti alla sesta o settima giornata. Toccando ferro (sorride, ndr.) credo che la squadra nel tempo mi abbia ascoltato e recepito quanto di positivo avevo intenzione di voler esprimere portando questa squadra ad avere certi risultati davanti al proprio pubblico“.
Dubbi di formazione: “dubbi su Barba e Ceccaroni, così come Cassandro e Pierozzi, ma anche il dubbio sul mettere Magnani. Ho quanto volevo, la scelta di un certo tipo nelle coppie. Posso pescare ad occhi chiusi dalla panchina“, conclude Inzaghi.


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